Due partite

Film 2008 | Drammatico, 94 min.

Regia di Enzo Monteleone. Un film con Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2008, durata 94 minuti. Uscita cinema venerdì 6 marzo 2009 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 2,71 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 28 novembre 2017

Il film racconta un doppio mondo femminile: quello degli anni Sessanta, attraverso le vicende di quattro donne che si ritrovano davanti a un tavolo da gioco e, a quarant'anni di distanza, quello delle loro figlie... Il film ha ottenuto 4 candidature ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, In Italia al Box Office Due partite ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 1,5 milioni di euro e 573 mila euro nel primo weekend.

Due partite è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
2,71/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,50
PUBBLICO 2,64
CONSIGLIATO SÌ
Una commedia scritta da una donna e diretta da un uomo, dalla parte delle bambine e dell'umanità femminile.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 4 marzo 2009
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 4 marzo 2009

Era il 1964 quando Mina cantava "È l'uomo per me" e quattro donne si incontravano intorno a un tavolo per confessare a se stesse che l'uomo che avevano sposato non era "fatto apposta" per loro nè "sapeva dire parole d'amore". Beatrice aspetta un figlio, divora libri e ha sposato un uomo che le scrive invece di parlarle, Claudia è la mamma perfetta di tre figli e la moglie devota di un marito fedifrago, Gabriella una musicista frustrata che ha lasciato il piano per la maternità e per favorire la carriera del marito, Sofia è la madre di una figlia indesiderata e la moglie di un marito disprezzato, che tradisce con l'amante nella casa dell'amore. Nella stanza accanto, le loro bambine giocano "alle signore", cullano bambole e ritagliano Grace di Monaco sulle riviste. Negli anni Novanta sono diventate donne e amiche intorno allo stesso tavolo. Sara, Cecilia, Rossana e Giulia sono figlie infelici di madri infelici che (ri)leggono Rilke e sognano "l'umanità femminile".
Scritto da Cristina Comencini, interpretato da otto attrici e diretto da Enzo Monteleone, Due partite è uno psicodramma dove gli uomini, motore di ogni discorso, non esistono nè compaiono mai in campo. Direttore di loser, attori senza successo, rapinatori cortesi e fanti in trincea, il regista padovano dirige con misura ed eleganza l'outing d'insofferenza di un gruppo di donne coinvolte in uno spazio discorsivo.
Quello che accade in Due partite è una serie di conversazioni interrotte, di confessioni, di reticenze, di dichiarazioni, intercalate da un montaggio quasi invisibile. Se la squadra di soldati di stanza lungo la linea del fuoco condivideva lo stesso buco nel deserto, sperando solo di ritornare a casa (El Alamein), dentro a un salotto borghese quattro donne giocano a carte, sognando di abbandonare le mura domestiche per decidere liberamente del proprio destino e della propria sessualità. Diviso in due tempi (storici) ma agito nello stesso luogo, Due partite è la storia di quattro madri e di quattro figlie culminante in una conclusione struggente che "guarda in macchina" chi ha dimenticato di guardare e di ascoltare. Silenzio e verbosità sono gli strumenti primari dell'arte drammatica impiegati da Enzo Monteleone per far convergere intorno a un tavolo e dietro le carte i destini di un campionario femminile sospeso tra il desiderio di maternità e il diritto di abdicarlo.
C'è l'eterna mangiatrice di uomini, (Cortellesi) circondata dallo zelo perfido delle amiche, la malalingua vessatrice (Buy), la perennemente mamma di sole figlie femmine (Massironi), l'ingenua neomaritata e incinta (Ferrari), tutte ugualmente vittime di ambasce coniugali. Pure pieno di risate, Due partite non produce allegria ma il disegno delle vite private e della sofferenza patita dalle protagoniste. La comicità della Ferrari, della Buy, della Cortellesi e della Massironi d'improvviso commuove, generando una commedia arrabbiata e socialmente affilata. La circolazione sentimentale che muove le attrici-madri al riso e al pianto è interrotta dalle doglie della Ferrari, le cui urla e la cui assenza dal tavolo da gioco provocano un vuoto, un piccolo arresto, un cauto sospendersi delle azioni prima della riproduzione dei loro doppi trasposti nei desaturati anni Novanta. Raccolgono eredità e testimone la figlia della Pandolfi, della Melillo, della Rohrwacher e della Crescentini, interpreti più deboli delle colleghe "in costume" e donne più infelici delle madri Sixties. Portatrici di un nuovo disordine amoroso, di un senso di precarietà, di incombenti catastrofi sentimentali, di sesso malriuscito e di sconnesse (in)decisioni, sono come coloro che le hanno "generate", eroine tragicomiche che non si realizzano ne si esauriscono nell'accasamento e nell'amore stabile.
I padri e i mariti, distratti, affettuosi, affamati di successo e cedevoli alle lusinghe, vengono rilanciati oltre i bordi dell'inquadratura, rimandando a un maschile ostile non dicibile e non mostrabile. Fuori campo, in attesa di stravolgere le loro consuetudini intellettuali più profonde e radicate e di cessare di considerare il femminile "soltanto il contrapposto al maschile".

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 3 luglio 2009
Linus2k

Una donna che scrive una storia di sole donne... 8 attrice splendide... il teatro che si presta al cinema e fa del bel cinema... Il confronto tra 2 generazioni di donne... il confronto tra le madri e le figlie... aspirazioni, maternità, morte, solitudine, uomini... ce ne sarebbe per una serie di film... ma ne esce un film denso, intelligente, recitato splendidamente Bellissimi i parallelismi scanditi [...] Vai alla recensione »

Frasi
Noo, tornano, tornano.
Una frase di Claudia (Marina Massironi)
dal film Due partite - a cura di Tiziana
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Una bell' aria di attesa precede il film, annunciato da un colorato manifesto almodovariano. Attesa autorizzata dalla qualità dell' omonima pièce di Cristina Comencini e dal cast riccamente rappresentativo di due generazioni di attrici italiane. Quattro giovani signore del 1966 giocano a carte e si confidano più dolori che gioie della condizione di donne del loro tempo, mentre sulla voce di Mina aleggia [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
martedì 3 marzo 2009
 

Come cambia la condizione della donna Tratto da una piece teatrale di Silvia Comencini, arriva nelle sale Due partite. Ogni giovedì quattro amiche si incontrano intorno a un tavolo da gioco e si raccontano amori, tradimenti, figli e problemi.

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