Opopomoz

Un film di Enzo d'Alò. Animazione, Ratings: Kids, durata 73 min. - Italia 2003. MYMONETRO Opopomoz * * 1/2 - - valutazione media: 2,80 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
Martina Tarozzi     * * * - -

Il Natale si avvicina e dalle profondità degli inferi Sua Bassezza Infernale, decisa a impedire la nascita di Gesù, invia sulla terra tre maldestri sicari affinchè irretiscano un'anima per usarla a quello scopo. E quale migliore città di Napoli, capitale per eccellenza del presepe, nonostante per sua stessa ammissione "i napoletani ne sappiano una più del diavolo"? Giunti nella città partenopea i tre goffi diavoletti individuano subito la loro vittima: è Rocco,un ragazzino accecato a tal punto dalla gelosia per il fratellino che nascerà appunto il giorno di Natale da essere disposto a tutto pur di rimanere figlio unico. E così, grazie alla formula magica "Opopomoz", la notte della vigilia Rocco entra magicamente nel presepe per trovare Giuseppe e Maria e impedire loro di raggiungere Betlemme. Impedire la nascita di Gesù significherebbe infatti impedire la nascita di tutti i bambini del mondo, incluso naturalmente il fratellino Francesco. Sarà la piccola Sara, la cugina di Rocco entrata anch'essa all'interno del presepe grazie ad una "soffiata" del gatto di casa, a risvegliarlo dall'incantesimo e a sconfiggere lo stesso diavolo servendosi di un'antica filastrocca napoletana scaccia-maligno. Con questo delicato gioiello di animazione Enzo D'Alo' ci regala una tra le più belle e commuoventi fiabe natalizie degli ultimi anni, complice una storia avvincente e ben costruita e l'affresco di una Napoli caotica, colorata e chiassosa come nei più poetici ricordi d'infanzia. Non solo un cartone animato per bambini quindi, ma una fiaba capace di commuovere e divertire gli stessi adulti grazie alla sua raffinata cura del dettaglio : dalla scelta del doppiaggio (basti citare John Turturro nella parte dello zio americano di Rocco o Silvio Orlando nella parte di suo padre Peppino) alla colonna sonora tutta giocata sulle atmosfere partenopee di musicisti quali Pino Daniele o i Neri Per Caso.

Stampa in PDF

Premi e nomination Opopomoz MYmovies
Opopomoz recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film Opopomoz adesso. »

di Fabrizio Liberti Ciak

Per Enzo D’Alò un film sul Natale e sul Presepe è davvero l’occasione per un tuffo nelle radici e nel vissuto dell’infanzia e infatti il regista napoletano, abbandonando i mancorrenti del passato che erano i grandi libri in cui trovava ispirazione, si lancia in un viaggio nel mondo della fantasia, davvero personale e convincente. La storia è quella dei piccolo Rocco la cui condizione di figlio unico è destinata a terminare proprio la notte di Natale per la nascita di un fratellino. Nessuno si accorge del suo timone di perdere l’esclusività dell’affetto dei genitori a eccezione della dolcissima cuginetta. »

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Opopomoz è una formula magica. A Napoli, città dell’autore Enzo d’Alò e del presepio, descritta nei giorni delle feste di fine d’anno con la dolcezza nostalgica d’un ricordo d’infanzia e con la grazia vivace l’un presepe, il bambino Rocco li tormenta, s’incattivisce il 25 dicembre deve nascere quel fratellino che, teme, gli sottrarrà parte dell’amore e dell’attenzione dei genitori. Contemporaneamente, nelle profondità dell’inferno, il Diavolo ha deciso di eliminare finalmente l’odioso Natale e incarica dall’impresa, che dovrà venir compiuta da un essere umano, i tre diavoletti verdi Astarotte, Scarapino e Fararicchio, più casinisti che temibili. »

di Franco Montini La Repubblica

Un film su Napoli, sul Natale, ma soprattutto sulla famiglia. Dunque una storia che mescola realtà e fantasia, personaggi dei nostri giorni e statuine del presepio, affetti e gelosie. Rocco è un ragazzino napoletano di nove anni, divorato dalla gelosia nei confronti del fratellino che sta per nascere e che dovrebbe venire al mondo proprio la notte di Natale. Per impedire quella nascita, tentato da tre diavoletti pasticcioni, entra nel presepio ma per convincersi, anche grazie all’intervento di Sarah, la pestifera cuginetta di tre anni, che è venuto il tempo dl crescere ed accettare la realtà. »

di Massimo Lastrucci Ciak

Napoli e il presepe. Napoli da esportazione. L’idea-forza di Enzo d’Alò è questa: internazionalizzare la più particolare delle città italiane e le sue tradizioni. Sua Profondità (ovvero il Signore del Male) vuole impedire la nascita del Bambinello, ma ha bisogno di un pensiero cattivo per poter innescare il suo piano. Così approfitta della gelosia del malmostoso Rocco in procinto di avere un fratellino, gli invia tre diavoletti più pasticcioni che turpi, e con un sortilegio lo spedisce dentro il presepe, che nella Napoli dei motorini guizzanti, dei turaccioli alla Totò e dei mercati rionali resta comunque la tradizione principe. »

Opopomoz | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
Link esterni
Sito ufficiale
Shop
DVD
Scheda | Cast | News | Poster | Foto | Frasi | Rassegna Stampa | Forum | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità