Kill Bill - Volume 1

Film 2003 | Azione 110 min.

Regia di Quentin Tarantino. Un film Da vedere 2003 con Uma Thurman, David Carradine, Daryl Hannah, Michael Madsen, Vivica A. Fox, Lucy Liu. Cast completo Titolo originale: Kill Bill - Volume 1. Genere Azione - USA, 2003, durata 110 minuti. - MYmonetro 3,85 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Kill Bill - Volume 1 tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento martedì 26 settembre 2017

La gang di Bill è spietata e cerca di uccidere Black Mamba, una killer che sta per sposarsi e vuole cambiare vita. Ma lei saprà come vendicarsi. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Kill Bill - Volume 1 ha incassato 5,3 milioni di euro .

Kill Bill - Volume 1 è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato assolutamente sì!
3,85/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA
PUBBLICO 3,54
CONSIGLIATO SÌ
Un (quasi) capolavoro che omaggia il cinema e le ossessioni tarantiniane.
Recensione di Andrea Chirichelli
Recensione di Andrea Chirichelli

Prolisso e geniale. È tornato Quentin. La lunga e snervante attesa è finalmente finita ed il "suo" quarto film (o meglio la prima parte del suo quarto film) scorre sullo schermo. Già dai titoli di testa, i fan si tranquillizzano: l'elenco dei personaggi in stile lista della spesa, il primo piano del volto tumefatto dell'attrice con uno sparo e relativa dissolvenza in nero ci dimostrano che "colui che era conosciuto come genio" (da molti), è tornato brillante come un tempo.
Kill Bill è stancante, una piacevole fatica per lo spettatore che dovrebbe rivedere alcuni momenti in slowmotion o più volte per apprezzarli appieno. La struttura stessa del film, a episodi con continui flashback tra passato e presente disorienta e stordisce. Tarantino inonda letteralmente ogni scena di forma e contenuti: occhiali da sole disposti in ordinate file sul cruscotto d una macchina, aerei di plastica che volano su scene di cartapesta, tute gialle indossate da Bruce Lee, alluci mobili, occhi cerulei e tanto, tantissimo sangue. Kill Bill è un Helzapoppin. Ed il gusto per la battuta spiazzante, per l'umorismo cinico e beffardo è rimasta la stessa.
Se Jackie Brown voleva essere un omaggio al Blaxploitation, Kill Bill è exploitation puro e semplice. Quentin si circonda di un team che sa il fatto suo e spende parecchio: il risultato si vede. Non un'inquadratura fuori posto, non un movimento di camera infelice. Kill Bill, formalmente si avvicina alla perfezione. Gli anni hanno permesso di affinare una già ottima tecnica.
La brillantezza di Tarantino è palesemente dimostrata anche dall'attenzione che il regista-spettatore mostra verso le tendenze cinematografiche che hanno dimostrato maggiore dinamismo negli ultimi anni, in primis l'animazione. Vero e proprio film nel film, i venti minuti firmati I.G. Production, che raccontano la tragica infanzia di una delle future vittime della bionda protagonista, nella fattispecie la strabica Lucy Liu, killer della Yakuza, rappresentano una rara gemma di intensità emotiva e spessore drammaturgico. Le sequenze animate della casa nipponica, oltre ad essere un felicissimo esempio di contaminazione metacinamatografica, dimostrano inequivocabilmente la maturità raggiunta da un mezzo espressivo, troppo spesso bistrattato dal cinema "tradizionale".
Una grande differenza rispetto alle passate produzioni si nota nella gestione degli attori da parte del regista. Le precedenti opere erano quadri corali in cui era difficile trovare un personaggio smaccatamente preponderante rispetto agli altri (ed infatti clamore suscitò ai tempi la decisione dell'Academy di candidare all'Oscar come attore protagonista Travolta e non protagonista Samuel L. Jackson per Pulp fiction, visto che la presenza sullo schermo era pressoché identica per spessore e minutaggio), in Kill Bill la Thurman, splendida e affascinanante, è in ogni inquadratura, in ogni scena, occupa da sola l'intero schermo e storia. Tarantino ha fatto bene ad aspettarla (il film trova tra le numerose cause del ritardo accumulato, la inaspettata gravidanza dell'attrice all'inizio delle riprese): Kill Bill segna la sua migliore performance di sempre. In ogni caso la presenza di nomi storici del cinema di serie B (ma dove?) come Sonny Chiba e Gordon Liu, nobilità e da spessore e sostanza ad un cast invero un po'atipico e non perfettamente amalgamato (basta con Lucy Liu!!!)
Straordinaria la colonna sonora che spazia da brani dance anni 70 a motivi tradizionali giapponesi, per finire in morbide ballate blues: il giro del mondo in una ventina di pezzi che vanno a comporre un quadro fecondo come quello che accompagnò Pulp Fiction dieci anni fa. Impossibile descrivere appieno il carico di significati alti e bassi che Kill Bill lascia alla libera interpretazione dello spettatore. Se è facile notare un collegamento tra il coma da cui si risveglia la protagonista ed il sonno creativo di Tarantino (entrambi hanno la stessa durata... 4 anni), più sottili sono i riferimenti estetici e filosofi ad una violenza che, pur brutale, assume connotati parodistici e cartooneschi.
Purtroppo però, come e forse più di altri film del regista, Kill Bill soffre in maniera drammatica di un difetto di non poco conto. È troppo lungo, anzi, troppo tirato per le lunghe e la durata di certi segmenti del film, specie la battaglia che porta al primo regolamento di conti (che in questa prima parte del film è l'ultimo in ordine temporale) stanca attori e spettatori. Intendiamoci, le coreografie e l'impatto scenico dei duelli ridicolizzano per intensità ed ferocia le laccate evoluzioni di Matrix et similia ma dopo venti minuti, la misura è colma. Evidentemente in fase di totale autocompiacimento, Tarantino allunga, distorce, plagia situazioni che potrebbero e dovrebbero risolversi con maggiore velocità. Il difetto,evidente, non nuoce però alla valutazione globale del film che de facto è agli stessi, alti livelli di Pulp Fiction. In effetti un altro difetto ci sarebbe: il dover aspettare altri quattro mesi per vedere la fine delle avventure della vendicatrice più determinata della storia del cinema. Ma questa è un'altra storia...
(Quasi) capolavoro.

Sei d'accordo con Andrea Chirichelli?
Recensione di Francesca Pellegrini
mercoledì 3 novembre 2004

Una giovane donna riesce a sopravvivere al massacro, avvenuto il giorno delle sue nozze, da parte di un'organizzazione criminale. Una volta uscita dal coma, la ragazza, ha un solo obiettivo: uccidere Bill, il fantomatico boss della banda. Il talentuoso cineasta Quentin Tarantino, è tornato. Il genio indiscusso del cinema pulp (i suoi film sono un cult ancor prima di uscire nelle sale), ci sorprende con un'opera intensa, cruenta e tecnicamente geniale. Un film ricco di azione, di passione, di dolore. Una pellicola in puro stile Tarantino che vede come protagonista assoluta una bellissima e vendicativa Uma Thurman; da anni ormai musa ispiratrice del regista italo-americano.

Sei d'accordo con Francesca Pellegrini?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 27 maggio 2010
Marv89

Kill Bill si presenta ad un occhio inesperto e poco informato come un film d'azione bizzarro da condannare a priori per l'uso della violenza come unica strada percorribile per la vendetta...ora io non voglio fare il classico intellettuale che cerca di estrapolare dal film messaggi o riferimenti filosofici anche perchè non ce ne sono. Il film è esente da un eventuale classificazione [...] Vai alla recensione »

Frasi
Sei più razionale di quanto Bill ti ritenesse capace.
Sono la pietà, la compassione, il perdono che mi mancano, non la razionalità.
Dialogo tra La Sposa; Black Mamba (Uma Thurman) - Vernita Green; Copperhead (Vivica A. Fox)
dal film Kill Bill - Volume 1
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Emanuela Martini
Film TV

Contemporaneamente a Tarantino in salsa yakuza, uscirà il nuovo film di Ermanno Olmi, Cantando dietro i paraventi paradossalmente, i due film hanno più di un punto in comune, anche se non si somigliano per niente. Hanno entrambi ragazze guerriere che si dilettano, più o meno sanguinosamente, di spada e di assalto all’arma bianca; hanno la vendetta come motore delle scelte delle protagoniste e dell’azione [...] Vai alla recensione »

NEWS
TROVASTREAMING
mercoledì 18 ottobre 2017
 

Paramount Channel, il canale di intrattenimento di Viacom International Media Networks Italia, dedica il mese di ottobre al re del genere pulp, il regista Quentin Tarantino. Ogni martedì sera in prima serata vengono trasmessi i suoi film più rappresentativi [...]

CELEBRITIES
giovedì 29 aprile 2010
Tirza Bonifazi Tognazzi

La grande promessa Da piccola non ero particolarmente brillante, né particolarmente atletica; ero troppo alta, troppo strana e avevo un aspetto bizzarro. In pratica ero una bambina decisamente singolare".

CELEBRITIES
martedì 27 gennaio 2009
Stefano Cocci

Revolutionary Road Il 2008 si è chiuso all'insegna del romanticismo un po' fantasy di Twilight, con l'amore di un vampiro per un'umana, che ha conquistato il pubblico e il box office. Il 2009 si è aperto con un ritorno al classicismo hollywoodiano, con [...]

CELEBRITIES
martedì 2 dicembre 2008
Stefano Cocci

I primi 40 anni di Lucy Liu Chi l'avrebbe detto che il libro di Marina Ripa di Meana avrebbe finito con il segnare uno spartiacque, una linea di demarcazione entro la quale fare i primi bilanci nella vita di ciascuno? Tant'è che i fatidici 40 anni diventano [...]

CELEBRITIES
martedì 7 agosto 2007
Stefano Cocci

Una carriera con luci e ombre Non è solo una bella e brava attrice, Daryl Hannah ha anche un cuore e un cervello che si prendono cura della salute del pianeta: animalista convinta e vegetariana dall'età di 11 anni, recentemente è balzata agli onori delle [...]

CELEBRITIES
martedì 5 giugno 2007
Stefano Cocci

Il regista che ha riaperto le Grindhouse Se un film d'azione funziona veramente, lo spettatore dovrebbe volere vestirsi come il suo eroe. Dopo aver visto Chow Yun-Fat in A Better Tomorrow II, di John Woo, comprai immediatamente un lungo impermeabile, [...]

NEWS
mercoledì 23 maggio 2007
Tirza Bonifazi Tognazzi

Le Iene Il linguaggio scurrile, la violenza e la musica sono gli ingredienti che hanno fatto la fortuna del cinema di Quentin Tarantino. "Ve lo dico io di cosa parla Like A Virgin" è la battuta iniziale di Mr.

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy