La seconda ombra

Un film di Silvano Agosti. Con Remo Girone, Victoria Zinny, Eva Mauri, Edo Basso, Lorenzo Acquaviva Drammatico, durata 84 min. - Italia 2000. MYMONETRO La seconda ombra * * * - - valutazione media: 3,17 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,17/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critican.d.
 pubblico * * * - -
Remo Girone
Remo Girone (70 anni) 1 Gennaio 1948 Interpreta Il direttore dell'ospedale
Victoria Zinny
Victoria Zinny (75 anni) 13 Maggio 1943 Interpreta La moglie del direttore
Eva Mauri
Edo Basso Lorenzo Acquaviva
Il film è dedicato allo psichiatra Franco Basaglia e narra la sua vicenda umana e professionale come nuovo direttore dell'ospedale psichiatrico di Gorizia, da cui inizia il suo pecorso di cambiamento dell'istituzione manicomiale in Italia.
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Un film dedicato a Franco Basaglia
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Locandina La seconda ombra

Il film è dedicato allo psichiatra Franco Basaglia e narra la sua vicenda umana e professionale come nuovo direttore dell'ospedale psichiatrico di Gorizia, da cui inizia il suo pecorso di cambiamento dell'istituzione manicomiale in Italia. Una sera d'estate il direttore convoca i pazienti dell'ospedale psichiatrico di Gorizia nel parco dell'ospedale e propone loro di abbattere il muro di cinta che separa la città dalla loro realtà. Così, poeticamente, 500 "reclusi" iniziano ad abbattere il muro che nasconde al mondo la loro condizione.

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di Lietta Tornabuoni La Stampa

Silvano Agosti, uno dei cineasti più bravi, innovativi e integri, dedica un film a Franco Basaglia, lo psichiatra dell'antipsichiatria, l'autore de L'istituzione negata morto a 56 anni nel 1980, il promotore insieme con la moglie Franca Ongaro ed altri dell'abolizione dei manicomi e della legge 180: due italiani fuori del comune si sommano ne La seconda ombra (il titolo è nella frase d'un malato di mente: “Quando mi torturavano in manicomio, io mi rifugiavo nella mia seconda ombra e non sentivo niente”). »

di Luigi Paini Il Sole-24 Ore

Coraggio: eccola la parola-chiave. Perché ci vuole davvero un gran coraggio a sfidare l'opinione comune, a resistere al dileggio della maggioranza che ti crede un "fuori di testa". Ed è proprio il coraggio (insieme alla passione civile) ciò che accomuna il regista Silvano Agosti all’antipsichiatra Franco Basaglia, l'uomo che ebbe la strana idea, all'inizio degli anni Sessanta, di chiudere i manicomi. «I matti - osava dire - sono uomini come gli altri», e l'ospedale psichiatrico deve smettere di assomigliare a un lager. »

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

Seduti su una panchina, Remo ed Evelina non hanno bisogno di parlarsi per dirsi che si amano. In un silenzio eloquente, basta che lui le si accosti un po'. L'occhio della macchina da presa avanza lento e ampio, e solo quanto gli suggerisce una curiosità rispettosa. Così Silvano Agosti mostra la sua propria curiosità e il suo proprio rispetto. Remo ed Evelina sono "matti", e tuttavia sono un uomo e una donna. É questo tuttavia il cuore di La seconda ombra (Italia, 2000): un cuore colmo di speranza, nonostante le mille ragioni che inducono a disperare. »

La seconda ombra | Indice

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