| Titolo originale | Le pacte des loups |
| Anno | 2001 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 142 minuti |
| Regia di | Christophe Gans |
| Attori | Samuel Le Bihan, Monica Bellucci, Vincent Cassel, Émilie Dequenne, Jérémie Renier Mark Dacascos, Gaspard Ulliel, Philippe Nahon, Johan Leysen. |
| Uscita | venerdì 23 novembre 2001 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 2,91 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 3 settembre 2015
Trattasi infatti di vicenda vera, seppur rilanciata nei secoli dal mito e dalla leggenda popolare. Riappare un nome che ci riporta a scuola, Luigi XV, padre del ghigliottinato Luigi XVI e figlio del Re Sole Al Box Office Usa Il patto dei lupi ha incassato 10,9 milioni di dollari .
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CONSIGLIATO SÌ
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Verso la fine del 1700 nella zona meridionale della Francia accadde un fatto che fece epoca, tramandato poi nei decenni con le dovute licenze di fantasia e di leggenda. Fu lo stesso re Luigi XV a dare ordine che il mistero venisse risolto. Circa centotrenta persone erano state trovate uccise e massacrate. Presto si capì che l'assassino non era un umano ma un animale, chiamato appunto "la bestia di Gévaudon". Per la caccia al mostro non basta l'esercito, ci vogliono degli specialisti, ed eccoli: Grégoire de Fronsac (Le Bhin), una sorta di Indiana Jones d'epoca, e Mani (Dacascos) un indiano mistico e ottimo combattente. In un insieme di thriller-gotico-fantasy-action, la storia fila arrembante fino alla conclusione. Notati gli "sposi" Vincent-Monica (dove c'è l'uno c'è l'altro) e la brava Dequenne, l'infelicissima Rosetta (già premiata come migliore attrice a Cannes '99). Il budget è stato di sessanta miliardi, quasi un record per una produzione non hollywoodiana
Quando la Francia cerca di imitare Hollywood. Infatti un investimento di sessanta miliardi di lire può essere una cosa (quasi) normale per un «avventuroso» americano, ma sono un fatto eccezionale per una produzione europea. Mettiamoci il valore aggiunto della cosiddetta «qualità all'europea». Quindi, non un impatto da sessanta miliardi, ma da cento. I francesi, maestri tradizionali di un certo cinema di qualità, quando si trattava di fare prodotti spettacolari e aggressivi, mancavano il bersaglio, magari di poco ma lo mancavano regolarmente. Qui invece tutto fila perfettamente. Avventura, la giusta dose di violenza, il mistero, la fantasy, tutto ben mescolato. Con in più la storia. Trattasi infatti di vicenda vera, seppur rilanciata nei secoli dal mito e dalla leggenda popolare. Riappare un nome che ci riporta a scuola, Luigi XV, padre del ghigliottinato Luigi XVI e figlio del Re Sole, quello che disse le famose frasi «Dopo di me il diluvio», «La Francia sono io». Siamo in una zona della Francia del sud. vengono trovati corpi maciullati, più di cento. L'assassino non è un essere umano, ma una animale chiamato «la bestia di Gavaudan». Il re ne ordina la cattura: i soldati non bastano, ci vogliono i corpi speciali. Ed eccoli arrivare, sono un Indiana Jones ante litteram, tale Grégoire de Fondac (Samuel le Bihan) e un indiano di nome Mani. C'è anche Vincent Cassel, dunque non può mancare la di lui moglie, la fascinosa Monica Bellucci. Grande azione e, come si diceva una volta «buono per grandi e piccini».
Un film che parte con buoni presupposti per poi scadere rapidamente nella buffonata più grottesca e involontaria... e pretende pure di esser preso sul serio! Offensivo e immorale. Un cacciatore normanno che sembra "master and commander", un pellerossa che non si sa come è maestro di kung fu e che tra l'altro non serve a niente, una ridda di personaggi caricatuali e bozzettistic [...] Vai alla recensione »
Il patto dei lupi è un film in costume avventuroso, horror, misterioso, politico, che ha avuto in Francia un successo grande e meritato: è divertente, emozionante, produttivamente impeccabile, ben recitato. Negli anni 1765-1768, la zona di Gévaudan nel Sud della Francia viene terrorizzata da un mostro che ha ucciso 123 persone: temendo l'irrazionalità della paura, il re Luigi XV manda alla ricerca [...] Vai alla recensione »