| Anno | 1957 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Federico Fellini |
| Attori | Franca Marzi, Giulietta Masina, Amedeo Nazzari, Dorian Gray, François Périer, Franco Fabrizi Mario Passante, Ennio Girolami, Pina Gualandri, Polidor, Aldo Silvani, Amedeo Girard, Marianne Hold, Mimmo Poli, Riccardo Fellini, Ada Colangeli, Ciccio Barbi, Franco Balducci, Sandro Moretti, Edda Evangelista, Nino Milano, Marcello Mastroianni. |
| Tag | Da vedere 1957 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,81 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 26 agosto 2010
Una candida prostituta romana passa attraverso le brutture della vita conservando il suo ottimismo e sperando sempre di trovare il vero amore. In una ... Ha vinto un premio ai Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto 5 Nastri d'Argento, ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai David di Donatello,
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CONSIGLIATO SÌ
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Cabiria è una prostituta che esercita la professione nell'area della passeggiata archeologica. Derubata e gettata in un fiume dal fidanzato Giorgio viene salvata da dei ragazzi. Momentaneamente disillusa nei confronti dell'amore affronta le colleghe con un misto di arroganza e ingenuità. Una sera, lasciata la zona abituale, si avventura in via Veneto e viene agganciata da un divo del cinema in crisi di coppia. Costretta a lasciare la sua lussuosa abitazione di nascosto, tornerà alla solita vita sperando in un miracolo che sembra improbabile.
Immediatamente successivo a Il bidone e in attesa de La dolce vita rappresenta un punto di svolta nella filmografia felliniana. Ha al suo centro un unico personaggio interpretato da una Masina magistrale (premio per la migliore attrice a Cannes). Tutti gli altri, Amedeo Nazzari compreso, sono messi al suo servizio quasi che Fellini fosse totalmente consapevole di avere sintetizzato in Cabiria gli aspetti principali di molti dei temi a lui cari all'epoca. Come la Wanda Giardino de Lo sceicco bianco crede nell'amore nonostante le lezioni che la vita le impartisce. Come Sandra in I vitelloni ha la forza di sopportare i difetti maschili e come la Gelsomina de La strada trova un senso nel sentirsi utile. Si veda in proposito l'ammirazione con cui segue l'uomo che di notte va ad aiutare i senza tetto. A differenza però di una certa astrazione propria di Gelsomina, Cabiria è una donna reale che affonda le radici in un'indagine compiuta da Fellini nel mondo delle prostitute e, molto probabilmente, nella collaborazione alla stesura dei dialoghi di Pier Paolo Pasolini. Si è parlato di Chaplin (e a proposito) in relazione alla sequenza finale del film ma andrebbe sottolineata ancora di più la capacità del regista e di Aldo Tonti alla fotografia, di rendere sempre presente ciò che sta sullo sfondo. È una Roma in cui i casermoni popolari si ergono in mezzo a un nulla che è al contempo metafora di un vuoto esistenziale che solo chi sa resistere alle offese della vita, come Cabiria, può riuscire a superare. Conservando un animo puro al di là delle apparenze.
Una candida prostituta romana passa attraverso le brutture della vita conservando il suo ottimismo e sperando sempre di trovare il vero amore. In una deliziosa caricatura d'un divo appare anche Nazzari.
Un uomo butta una donna in un fiume. Dei ragazzini la salvano. E' Cabiria, prostituta, che stava perdendo la vita per pochi soldi che facevano gola al lestofante di turno. La sua vita va avanti tra una sfortuna e l'altra, sempre meno illusa che qualcosa possa cambiare. Eppure una sera si presenta un ragioniere, onesto e sincero. Almeno sembra.
Cabiria è una prostituta romana, nata e vissuta nella miseria. Quello che fa, però, non l’ha degradata: è rimasta, infatti, una donnina semplice e ingenua e non è difficile a un uomo farle credere che l’ama quando invece aspira solo al suo poco denaro. Uno di questi uomini, un giorno, tenta persino di ucciderla, ma lei non perde per questo la sua candida fiducia e quando più tardi un altro uomo, di [...] Vai alla recensione »