| Titolo originale | The Rip |
| Anno | 2026 |
| Genere | Azione, Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 133 minuti |
| Regia di | Joe Carnahan |
| Attori | Matt Damon, Ben Affleck, Kyle Chandler, Scott Adkins, Teyana Taylor Steven Yeun, Catalina Sandino Moreno, Nestor Carbonell, Sasha Calle, Lina Esco, Daisuke Tsuji, Jose Pablo Cantillo, Iván Amaro Bullón, Dave Ferrier. |
| Tag | Da vedere 2026 |
| MYmonetro | 3,13 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 16 gennaio 2026
Un gruppo di poliziotti di Miami scopre un tesoro nascosto di milioni di dollari in contanti, generando sfiducia quando gli estranei vengono a conoscenza dell'enorme sequestro, e si chiedono su chi fare affidamento.
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CONSIGLIATO SÌ
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Quando una detective della polizia di Miami viene brutalmente uccisa da due aggressori, il suo reparto, specializzato in operazioni di sequestro di denaro illecito, viene messo sotto pressione dai federali. Questa porta immediatamente a uno scontro tra un agente FBI e suo fratello maggiore, il sergente JD Byrne, che è invece uno dei poliziotti interrogati sul caso. La detective caduta in azione ha però mandato un messaggio al tenente Dane Dumars, un uomo rimasto solo dopo la morte del figlio di soli dieci anni per un tumore.
Dane subito mette insieme una squadra, che comprende anche Byrne e gli altri agenti interrogati, e la notte stessa si reca nella casa indicata, in un quartiere pressoché deserto. Qui vive una ragazza che dice di avere ereditato la casa dalla nonna. Il cane addestrato a fiutare i soldi diventa molto agitato nei pressi dell'abitazione e presto anche tra gli agenti monteranno adrenalina e sospetto.
Sceneggiato e diretto da Joe Carnahan, The Rip - Soldi sporchi è un teso crime thriller, sabotato però dal casting dei due bravi ragazzi Affleck e Damon.
Per quanto sia ingegnosa la scrittura - ispirata a una storia vera raccontata a Carnahan da un amico poliziotto del distretto di Miami - il pubblico è così abituato a vedere in Matt Damon una figura positiva, che l'ambiguità ricercata dal film non riesce mai ad affondare davvero gli artigli negli spettatori più smaliziati. Ma i problemi non sono solo extra-testuali: l'ultimo atto di The Rip - Soldi sporchi trasforma infatti una vicenda claustrofobica e una situazione d'assedio potenzialmente carpenteriana in un più consueto e risaputo action movie. Perché, non importa quanto intelligenti, alla fine i cowboy devono comunque inseguire i cattivi e affrontarli a pistole o scazzottate.
Peccato perché i primi due atti sono decisamente buoni. L'interrogatorio iniziale è montato a mosaico, in modo che alle domande rispondano tra uno stacco e l'altro detective diversi, il tutto alternato anche alla conversazione tra il tenente e il suo capitano. Non è un espediente originale, ma di certo ha ritmo e il confronto tra il sergente e il federale, che oltretutto sono fratelli, pure aggiunge un elemento di tensione esplosiva. Tanto più che sono entrambi interpretati da due figure muscolari e nervose: da una parte Ben Affleck e dall'altra l'action star Scott Adkins, che in effetti vanta con Affleck un po' di somiglianza.
Il secondo atto va ancora meglio: il viaggio verso la casa segnalata dalla detective uccisa ha un tono sinistro e surreale, così come l'esplorazione dell'abitazione rivela varie sorprese. Dal momento in cui vengono trovati i soldi inizia poi un complesso gioco per far emergere un eventuale agente corrotto nella squadra, con dialoghi ricchi di doppi sensi e un montaggio da film di rapina: si finge naturalistico ma mostra solo quello che vuole, per poi poter rivelare in un trucco di magia come realmente sono andate le cose, mostrandole una seconda volta da altre prospettive. Ci si metta che lo scenario di un intero quartiere deserto, di notte, con luci che si illuminano tutte insieme e altre che mandano messaggi in codice morse, sembra davvero preludere a un assalto da Distretto 13. Poco importi che ci si arrivi o meno, la tensione è innegabile.
Al di là del già citato problema della prevedibilità dei ruoli delle star americane, il film vanta un gran gruppo di attori, con Teyana Taylor fresca di Golden Globe, con Kyle Chandler nei panni di una agente della DEA e con la sempre brava Catalina Sandino Moreno e con l'ottimo Steven Yeun. Naturalmente anche Damon e Affleck fanno il loro e, da coproduttori, si ritagliano la parte del leone.
A proposito di produzione, The Rip - Soldi sporchi è un Netflix movie anomalo: per la prima volta la piattaforma non ha comprato la distribuzione del film con una cifra secca, ma ha accettato di versare dei bonus a seconda dei parametri di successo raggiunti nei primi novanta giorni di streaming. Auguriamogli allora buona fortuna, perché questo modello di distribuzione possa diventare il nuovo standard.
Ci sono film che non cercano di reinventare nulla e che, proprio per questo, funzionano. The Rip ? esattamente cos?: un thriller classico, diretto, ben costruito, che sa cosa vuole essere fin dal primo minuto. Non punta su effetti spettacolari o colpi di scena improbabili, ma su tensione, ritmo narrativo e coinvolgimento dello spettatore. E nel mio caso, centra l?obiettivo.
Le ultime parole di un figlio morente, stroncato da un tumore a soli dieci anni, al padre: «Siamo noi i buoni? ». Le ultime parole di un padre distrutto dal dolore al proprio figlio: «Lo siamo e lo saremo sempre». «The rip-Soldi sporchi» è un poliziesco incentrato e costruito proprio su quell'interrogativo: chi sono realmente i buoni e da che parte stanno? Prendono la decisione giusta anche quando [...] Vai alla recensione »
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