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lunedì 19 ottobre 2026 - News

Nel silenzio delle stanze, il coraggio e l'amore delle donne

Un film colmo di poesia e di verità. I commenti del pubblico alle prime proiezioni del film. Dal 29 ottobre al cinema.

Galatéa Bellugi (Galatéa Kraghede Bellugi) , Parigi (Francia). Interpreta Céleste nel film di Jérôme Bonnell Nel silenzio delle stanze.

Normandia, 1908. Victoire ha sposato un uomo che non ama e ha accantonato il proprio talento per il flauto, relegandolo ai concertini in salotto per gli amici. André, suo marito, è un notaio di successo ma un incapace nella vita privata, anche perché da sempre sua madre Mathilde lo considera, e lo tratta, come "uno zerbino". Mathilde è allettata dopo un ictus e si esprime solo scrivendo su una lavagnetta, ma tormenta la servitù con continue richieste, e suo figlio con continue critiche. Poiché la moglie rifiuta di avere rapporti sessuali e di dormire con lui, André si rifà sulla domestica più giovane, Celeste, una ragazza semplice cresciuta con un padre padrone e otto fratelli che esigevano da lei favori sessuali: dunque la ragazza subisce senza fiatare le violenze del notaio, di cui rimane incinta. André, che si era creduto sterile, vede in questa gravidanza un'occasione per ritrovare l'intimità con la moglie: cresceranno insieme il figlio di Celeste. Victoire è d'accordo (anzi, l'idea era sua fin da subito), ma non sa a quale spostamento di equilibri domestici andrà incontro.

Nel silenzio delle stanze è basato su un romanzo francese del 2015, "Amours" di Léonor de Récondo, e diretto da Jérôme Bonnell.
"Un film molto bello e interessante. Mostra la condizione della donna in un certo periodo. storico", commenta qualcuno alle prime proiezioni del film. "Molto curato nei costumi, nella scenografia. Ottima recitazione di tutti gli attori." "Belle figure di donne in un mondo di maschi mediocri", scrive qualcun altro. "Quanta sofferenza per un’emancipazione anche dello stato sociale."

Ecco le prime reazioni del pubblico alla visione del film:

- Film colmo di poesia e di verità. Bellissimo!

- Ottimamente recitato. Soprattutto da Arlaud e da Bellugi. Non è mai troppo ricordare che l'alleanza e affidamento fra donne porta lontano, anche in senso figurato. 


- Bellissimo, sorellanza femminile, il coraggio di fuggire verso l’emancipazione in un periodo storico oppressivo e maschilista.

- Magnifico quadro d'epoca della famiglia agiata borghese caratterizzata da ipocrisia, maschilismo e perbenismo, da cui donne intelligenti ed evolute possono trovare scampo solo con la fuga...

- Stupendo, molto delicato nel trattare il desiderio di libertà e di affetto autentico.

- Belle figure di donne in un mondo di maschi mediocri. Quanta sofferenza per un’emancipazione anche dello stato sociale.

- Un film intenso splendidamente diretto e magnificamente interpretato dalle due protagoniste femminili.

- Un film che guarda da una prospettiva tutta al femminile. Una inaspettata riscossa delle protagoniste.

- Molto intenso, bella ricostruzione ambientale.

- Molto delicato e suggestivo.

- Un film molto bello e interessante. Mostra la condizione della donna in un certo periodo. storico. La figura della moglie che non ama il marito perché probabilmente il matrimonio era stato combinato dai familiari. Anche Celeste vive in una situazione dove spesso la servitù femminile era in balia del padrone e dei suoi capricci. Molto curato nei costumi, nella scenografia. Ottima recitazione di tutti gli attori.

- Molto intenso e poetico, ben recitato, suggestiva la fotografia.

- Bonnell, non è James Ivory, di cui eredita gusto e stile (decisamente anni '80), ed il film procede senza guizzi, ma la vicenda è emozionante, grazie agli occhi di Galatea Bellugi, profondi e sofferenti, e la sorprendente "ribellione" di Victoire. Curate le ambientazioni, i costumi.

- Il film offre uno spaccato crudo ed estremamente accurato della società del primo Novecento in cui la donna è sottomessa all'uomo-padrone. . Attraverso una descrizione profonda delle relazioni umane, il film evidenzia le complesse sfaccettature dei suoi protagonisti.

- Oltre ad essere molto ben fatto in tutte le sue componenti: la regia, la fotografia e la colonna sonora risulta un film molto coraggioso che lascia intravedere anche una speranza mettendo una pietra tombale su tutte le ipocrisie sociali compresa quella religiosa che hanno pervaso sino ad oggi tutte le sovrastrutture della cultura del perbenismo. Il treno del futuro ha fischiato ed è partito portando con se il bambino dell'amore.

- Il riscatto femminile dal patriarcato imperante ai tempi. Film ben fatto, credibile, dalla naturalezza dei volti alle mani lavoratrici.

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