Il film di Kamal Aljafari è stato scelto come apertura della 66.ma edizione dell’evento fiorentino al via il prossimo 1 novembre. Una selezione di film sarà disponibile anche online su MYmovies ONE.
Sarà With Hasan in Gaza del regista palestinese Kamal Aljafari (Germania, Palestina, Francia, Qatar, 2025, 106’), ritratto di una Striscia di Gaza che non esiste più, il film d’apertura della 66a edizione del Festival dei Popoli, previsto per lunedì 3 novembre alle 20.30 al Cinema La Compagnia di Firenze, in presenza dell’autore. Il documentario, realizzato con riprese girate nel 2001 e recentemente ritrovate, porta a riflettere sulla memoria e la perdita, in un delicato momento storico come quello che stiamo vivendo.
“Abbiamo ragionato a lungo sulla maniera giusta di aprire la manifestazione - ha dichiarato Alessandro Stellino, direttore artistico del festival - nella consapevolezza che se un festival è anche una festa, le atrocità di cui siamo tutte e tutti testimoni in questi mesi impongono la necessità di una presa di posizione che sia anche una dichiarazione di intenti. Crediamo che il film di Kamal Aljafari sia un documento filmato di assoluta rilevanza nel comprendere il genocidio in corso, la devastazione di un mondo che sta venendo progressivamente raso al suolo e il valore di immagini che rivendicano la persistenza di un’umanità che non può essere in alcun modo cancellata. Aprire la 66° edizione con With Hasan in Gaza significa affermare il ruolo politico del cinema documentario e di chi lo fa, oltre che quello di un festival il cui intero programma, nel suo complesso, porta al centro dell’attenzione la crisi dello scenario socio-politico mondiale, a partire dalla dimensione sempre più emergenziale di una tragedia che non può lasciare indifferenti”.
Tre nastri MiniDV che documentano la vita a Gaza nel 2001 sono stati recentemente ritrovati: le immagini che contengono sono ora la testimonianza di un luogo e di un tempo che non esistono più. Quella che era iniziata come la ricerca di un ex compagno di prigionia del 1989, un uomo perso nel tempo e nella guerra, ha portato a un viaggio inaspettato dal nord al sud di Gaza con Hasan, una guida locale il cui destino rimane sconosciuto. La videocamera si muove per le strade e i paesaggi di Gaza, registrando momenti fugaci di vita quotidiana, frammenti di una realtà ormai irreversibilmente alterata.
Il documentario trasforma queste riprese dimenticate in una riflessione cinematografica sulla memoria, la perdita e il passare del tempo, catturando una Gaza popolata di fantasmi. Come si legge nelle note di regia di Kamal Aljafari: “Un omaggio a Gaza e alla sua gente, a tutto ciò che è stato cancellato e che mi è tornato in mente in questo momento cruciale dell'esistenza, o della non esistenza, palestinese. È un film sulla catastrofe e sulla poesia che resiste. Questo è il mio primo film che non ho mai realizzato”.
Il documentario arriva in Italia nel Concorso internazionale lungometraggi del 66° Festival dei Popoli dopo aver partecipato al Festival di Locarno, al Toronto International Film Festival e al New York Film Festival. Kamal Aljafari, regista e artista palestinese, oggi vive a Berlino. I suoi film indagano e raccontano la storia del popolo palestinese e sono stati proiettati nei principali festival e musei del mondo, tra cui Locarno, Londra, Viennale e la 35a Biennale di San Paolo.