Un film intenso e delicato, un affascinante incrocio di vite. Dal 13 marzo al cinema.
Haofeng si reca a Yanji, città al confine tra Cina e Corea del Nord, per presenziare a un matrimonio. Sempre più depresso, medita il suicidio, ma cambia idea quando vede Nana, guida turistica, e decide di salire sul suo bus per unirsi alla comitiva nel tour di Yanji. Nana è incuriosita e affascinata da Haofeng e lo coinvolge nella sua vita privata, del tutto dissimile da quella professionale, in cui frequenta locali notturni in compagnia di Han Xiao. Tra Nana e Xiao la relazione è oltremodo complicata e, con l'aggiunta di Haofeng, diventa un insolito ménage à trois, guidato dalla voglia di stare insieme fino alle ore piccole e soffocare così le rispettive malinconie.
Rivelato al mondo del cinema da Ilo Ilo e da allora proiettato nell'empireo degli autori con un posto riservato a Cannes, Anthony Chen con The Breaking Ice - dal 13 marzo al cinema - si sofferma nuovamente su relazioni interrotte e complicate, su psicologie fragili e incastri che danno vita a un puzzle difforme e irregolare.
"Delicato e senza fronzoli con attimi di grande intensità", dice qualcuno alle prime proiezioni del film. "Suggestivo e struggente. Bellissimo" commenta qualcun altro.
Ecco le prime reazioni del pubblico alla visione del film:
- Nouvelle vague alla cinese.
- Bello e delicato, attori bravissimi.
- Un racconto che, attraverso la sua delicata poetica, mi ha fatto vivere il senso comune dell'umanità, al di là delle presunte barriere linguistiche o culturali.
- Tre ragazzi completamente diversi tra loro per provenienza e ceto sociale, che trovandosi insieme riescono a trovare la forza di rompere quello strato ghiacciato di mali esistenziali.
- Un complicato triangolo amoroso che rompe gli schemi di tre anime tormentate, una leggenda e, alla fine, tanta malinconia...
- Una storia delicata e misteriosa.
- Film etereo, come i suoi protagonisti e i paesaggi montani che attraversano. Interessante.
- Bello, profondo attraverso l'esistenza inquieta e sentimentale di tre ragazzi.
- Paesaggi e musica ipnotica. A volte non servono nemmeno i dialoghi per entrare nello stato d'animo. Sensazioni di vita pulsante che solo quando si è adolescenti si possono provare. Un salto indietro nel tempo di noi stessi.
- Molto reale in un paese reale. Ben fatto e bravi i protagonisti. Paesaggi tra inquietanti e rilassanti. Mi è piaciuta la sceneggiatura e l'ambiente.