Per la sua cinquantaquattresima edizione, che prenderà il via il 30 gennaio e durerà fino al 9 febbraio, il festival di Rotterdam sembra aver trovato una certa stabilità dopo anni di grandi cambiamenti a livello organizzativo e identitario. Un’epoca si è chiusa, ma un’altra è certamente cominciata, sempre sotto la guida di Vanja Kaludjercic che è ormai in sella dal 2020.
Come sempre ci sarà anche un’interessante presenza italiana, spesso fatta di nuove voci, coproduzioni internazionali, e un cinema non banale che da noi fatica a farsi notare. E quindi oltre alle grandi firme di passaggio (Vermiglio, Il tempo che ci vuole, L’abbaglio, perfino U.S. Palmese, l’ultimo dei Manetti che da queste parti sono molto apprezzati) ecco opere come L’oro del Reno a firma di Lorenzo Pullega, che debutterà nella sezione Big Screen Competition: si tratta di una collezione di ritratti folkloristici e antropologici ad ambientazione fluviale in Emilia Romagna.