C'è una Cannes del documentario in Europa che pochi conoscono, al di là degli addetti ai lavori. Non affaccia sulla Costa Azzurra in primavera ma sui canali di Amsterdam in autunno e si chiama, meno suggestivamente, come l’acronimo di un noto identificatore random di dispositivi mobili. Tuttavia IDFA è il principale festival di cinema del reale del vecchio continente e il più prestigioso mercato di coproduzione a livello internazionale. Ogni anno IDFA chiama a raccolta circa 3.000 professionisti accreditati e i maggiori operatori internazionali del settore, tra cui i principali broadcaster, piattaforme, distributori e finanziatori da tutto il mondo. La sezione festival presenta in media ogni anno film documentari da circa 80 Paesi e registra un pubblico di 250.000 cinefili.
Oltre ad un ricco programma di proiezioni per il pubblico, il festival olandese è importante perché ospita un vasto e articolato programma Industry dove si incontrano i professionisti del cinema e dell’audiovisivo per fare networking e business. Due sono le principali sezioni di mercato: l'IDFA FORUM, dove nascono nuove coproduzioni internazionali, e il DOCS FOR SALE, quest'ultimo dedicato alla distribuzione internazionale, dove anche gli italiani presenti vanno a fare scouting di buoni film e progetti, nonostante un calo di interesse per il documentario che risulta evidente da diversi anni da parte delle sale e soprattutto delle reti televisive.
La crisi italiana del documentario è avvertita anche in altri paesi: una delle questioni calde che sarà al centro dei panel anche quest’anno è la continua diminuzione di fondi stanziati per la realizzazione di nuovi progetti. Il settore ha visto i budget ridursi e i finanziatori europei investire sempre meno.
La responsabile dell’Industry di IDFA, Adriek van Nieuwenhuyzen, ha dichiarato che il deterioramento denunciato l’anno scorso è peggiorato. Il vento di destra e il mutato clima politico in diversi paesi rendono ancora più difficile per i documentaristi realizzare i loro film. I mezzi di sostegno per gli autori sono generalmente diminuiti, mentre sarebbe invece aumentata l’importanza del loro lavoro in un periodo storico di profondo e rapido cambiamento come quello che il mondo sta attraversando.
Indicativo di questa situazione è forse il fatto che quest’anno il festival non abbia scelto un tema preciso ma anche che molti dei film partecipanti affrontino questioni di giustizia sociale.
La 37a edizione dell'IDFA è ufficialmente iniziata il 14 novembre e proseguirà fino al 24 in 23 cinema e location del festival in tutta la capitale dei Paesi Bassi, con un programma di 254 documentari e 27 nuovi progetti mediatici da 76 paesi diversi (un po’ meno degli 85 registrati in alcune delle passate edizioni). Entrambe le selezioni sono segnate da una forte eco dei conflitti in corso che occupano le pagine quotidiane della cronaca.