Le tecnologie stanno cambiando il mondo che ci circonda ad una velocità impressionante. I media s’interrogano ogni giorno sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Come e quando cambierà la nostra società? Il cinema non è esente dalla trasformazione iniziata già da diversi anni. Il cinema come lo abbiamo sempre pensato, è finito per sempre? Se lo è chiesto Daniele Vicari, autore del libro “Il cinema, l’immortale” (ed. Einaudi), e regista del film Diaz - Non pulire questo sangue, premiato al Festival di Berlino.
Le piattaforme, lo streaming, l’on demand, hanno cambiato per sempre il modo di fare cinema. I giovani, i fruitori del cinema del futuro, stanno ridisegnando con i propri comportamenti il futuro di un’istituzione antichissima. Nuove opportunità? Il cinema andrà reinventato? “Nessuno ha una risposta definitiva, ma è probabile che lo sviluppo della capacità critica dei cittadini sia l’unica vera chiave. Insegnare il cinema nelle scuole è diventata una questione che mette in gioco lo sviluppo della società” afferma Vicari.
La Fondazione Cinemovel dal 2010 lavora per la divulgazione della cultura cinematografica nelle scuole. Da settembre 2022 è iniziato un percorso che ha visto coinvolte 150 scuole italiane tra primarie, secondarie di primo e secondo grado distribuite su 18 regioni. Oltre 20.000 studentesse e studenti hanno realizzato attività laboratoriali in presenza e a distanza, partecipando alla visione di film su grande schermo allestiti all’interno delle scuole. Gli insegnanti coinvolti hanno svolto un ruolo fondamentale nella realizzazione di laboratori sull’immagine in movimento e nei mesi di Schermi in Classe hanno avuto modo di osservare i giovani, di capire come viene percepito e utilizzato lo strumento visivo. Così, alla luce di questa esperienza, una delegazione di docenti dialogherà con il regista Vicari, creando un momento di confronto tra cinema e scuola.