La miniserie in 6 episodi di Sørensen si ispira al romanzo 'Sabbie mobili' di Malin Persson Giolito e si spinge molto oltre Tredici. Dal 5 aprile su Netflix.
di Andrea Fornasiero
Maja è sopravvissuta a una sparatoria scolastica, ma la polizia la prende in custodia e la tiene all'oscuro di tutto perché non la considera una vittima bensì una complice. Chiusa in cella e nelle stanze degli interrogatori, Maja ricorderà come la storia con il suo ragazzo Sebastian, figlio del ricchissimo Claes, sia arrivata a questa tragica conclusione. La loro era una relazione appoggiata dalle due famiglie e dall'amica Amanda, mentre l'unico che se ne spiaceva era Samir, un compagno di classe innamorato di Maja. Sebastian però si è rivelato via via più instabile, dedito alle droghe e all'alcol e per nulla emotivamente supportato da un padre che lo disprezzava.
Una sparatoria scolastica raccontata dall'interno è al centro di Quicksand miniserie svedese di Netflix in sei episodi che mostra l'adolescenza senza filtri, spingendosi molto oltre Tredici.