Un'intensa seduta psicanalitica che emancipa il suo protagonista dalla striscia. Dal 13 settembre al cinema.
di Marzia Gandolfi
Zero ha ventisette anni e il talento per il disegno. La sua vita sociale si limita a Secco con cui condivide l'entusiasmo per la geek culture. Ma la sua vera passione è Camille, il suo amore di sempre traslocato a Tolosa. Camille che ama e che adesso l'anoressia ha vinto. Cercando dentro di sé le parole per dire il suo lutto, Zero oscilla tra nostalgia e proiezioni 'corazzate'. In conflitto perenne con se stesso, la sua voce interiore ha il corpo placcato di un armadillo, presenza rassicurante che lo accompagna permanentemente. Tra Rebibbia e Roma Nord, passando per il temibile centro, Zero si imbarca in un'avventura splenica e comica, specchio di un'intera generazione.
Linguaggi distinti che condividono una vocazione comune, narrare attraverso le immagini, cinema e fumetto si affrontano nel quartiere popolare di Rebibbia, cuore della mitologia di Zerocalcare (Michele Reich).