Slumber - Il demone del sonno

Film 2017 | Horror +16 84 min.

Titolo originaleSlumber
Anno2017
GenereHorror
ProduzioneUSA, Gran Bretagna
Durata84 minuti
Al cinema4 sale cinematografiche
Regia diJonathan Hopkins
AttoriMaggie Q, Kristen Bush, Sam Troughton, Will Kemp, William Hope, Sylvester McCoy Honor Kneafsey, Susan Fordham, Mark Preston, Charlie Bond.
Uscitagiovedì 1 febbraio 2018
DistribuzioneKoch Media
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 2,34 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Jonathan Hopkins. Un film con Maggie Q, Kristen Bush, Sam Troughton, Will Kemp, William Hope, Sylvester McCoy. Cast completo Titolo originale: Slumber. Genere Horror - USA, Gran Bretagna, 2017, durata 84 minuti. Uscita cinema giovedì 1 febbraio 2018 distribuito da Koch Media. Oggi tra i film al cinema in 4 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 2,34 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La star di Divergent interpreta un medico del sonno in lotta contro un demone che si nutre degli incubi delle sue vittime. In Italia al Box Office Slumber - Il demone del sonno ha incassato 309 mila euro .

Consigliato nì!
2,34/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,17
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Il film riesce a tenere alta la tensione, grazie anche a una buona gestione dei jump scares.
Recensione di Rudy Salvagnini
martedì 18 luglio 2017
Recensione di Rudy Salvagnini
martedì 18 luglio 2017

Da bambina, Alice è stata testimone della morte del fratellino sonnambulo, preda di strane visioni. Adesso Alice, felice madre di famiglia, è una dottoressa e si occupa di disturbi del sonno in un ospedale specializzato. Una famiglia molto turbata, i Morgan, viene a chiedere il suo aiuto professionale. Uno dei loro figli è morto nel sonno e un altro, Daniel, cammina e parla nel sonno, a volte urla. Ma tutta la famiglia, compresa la sorellina di Daniel, soffre di turbe del sonno. Alice rivede nel piccolo Daniel sintomi analoghi a quelli del fratellino morto e ne è turbata. Anche lei comincia ad avere disturbi del sonno e crisi di sonnambulismo. Nel clima asettico dell'ospedale inizia l'osservazione del sonno dei Morgan. C'è fiducia, ma Daniel teme che quel qualcosa che lo turba, quel mostro, torni. E in effetti. L'addetto alle pulizie, che sbroglia una situazione complicata, si dimette preoccupato e dice ad Alice di lasciar perdere i Morgan se non vuole andare incontro a qualcosa di terribile: secondo lui, infatti, il colpevole è un misterioso demone del sonno. Ma Alice vuole andare a fondo.

L'universo onirico è da sempre terreno fertile per il cinema dell'orrore. Sogni e incubi permettono di rappresentare un immaginario macabro e suggestivo di sicuro effetto: l'irruzione del sogno nella realtà e viceversa - con confini incerti e frastagliati - ha suggerito negli anni concezioni visionarie di grande impatto. Su tutti, basta ricordare il Freddy Krueger della serie di Nightmare.

Nel caso di questo film l'approccio è meno diretto, secondo il vecchio e sempre valido principio che meno si vede e maggiore è l'inquietudine: il "mostro" è più elusivo e sfuggente, potrebbe addirittura non esserci. I riferimenti alla pittura di Füssli ne suggeriscono una concezione persuasiva, ricollegata a paure ancestrali: il sonno è in effetti una sorta di abbandono momentaneo a qualcosa che assomiglia alla morte e il risveglio non è così scontato. Sotto questo profilo il film funziona e in più di qualche momento riesce a tenere alta la tensione, grazie anche a una buona gestione dei jump scares. Meno valida è la gestione della storia sotto il profilo della credibilità, soprattutto nel comportamento dei personaggi, che più di qualche volta si segnala come incongruo (a partire dal fatto che per essere un ospedale dove si deve osservare il comportamento dei pazienti durante il sonno, si verificano un po' troppe distrazioni). Anche l'inserimento di personaggi pittoreschi - quasi in funzione di comic relief - come il nonno dell'addetto alle pulizie, con funzioni piattamente espositive dapprima e di deus ex machina successivamente, nuoce un po' alla forza drammatica della storia.

L'esordiente Jonathan Hopkins mostra buone qualità soprattutto nella creazione di un clima cupo e ossessivo, nel quale ogni soluzione sembra impossibile: in alcuni momenti è anche bravo nel dipingere la frenesia surreale e ossessiva dei sogni che si trasformano in incubi, mentre altrove si muove su binari più prevedibili, sempre comunque con discrete capacità nella regia. La soluzione finale non sorprende (migliore, stavolta, il sottofinale), ma si può apprezzare la concisione del film, che non si perde in lungaggini e mantiene un buon ritmo.

Convincente la prova di Maggie Q, che conferisce pathos a un ruolo, quello della protagonista, non sempre sufficientemente approfondito in fase di sceneggiatura. Un po' sopra le righe, invece, Sylvester McCoy, noto anche per essere stato uno dei Dr. Who della storia di questo famoso personaggio.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 5 febbraio 2018
Davide Spiridione

Sceneggiatura altamente frettolosa, raffazzonata a partire da pezzi di altri film (che, come questo, non hanno fatto scuola). Ardua persino una fruizione puramente “goliardica”. Caratterizzazione dei personaggi grossolana, recitazione grottesca e pedestre. Un product placement importuno in modo madornale si assume la responsabilità di infestare una produzione di per sé [...] Vai alla recensione »

domenica 4 febbraio 2018
Alcofribas

Come come da titolo, idea intrigante con possibili agganci storici e mitologici, gettata via da una sceneggiatura piena di incongruenze e plothole. Non seguitur, scarcerazioni immotivate, personaggi al limite del macchiettistico... possessioni improvvise e prive di significato... non manca nulla. Davvero un’occasione mancata. 

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 1 febbraio 2018
Alice Sforza
Il Giornale

Alice (Maggie Q) è una specialista di disturbi del sonno. Un giorno, si presenta da lei una intera famiglia che è tormentata da incubi, di solito provocati in momenti di dormiveglia. In particolare, è il giovane erede che sembra il preferito di una mostruosa creatura. Il loro caso, risveglierà nella dottoressa i fantasmi del passato, quando il fratellino mori davanti a lei.

venerdì 2 febbraio 2018
Noel Murray
The Los Angeles Times

Poco dopo l'inizio di questo thriller soprannaturale, Alice Arnold (Maggie Q), una studiosa del sonno, riceve una misteriosa nota con la parola "nocnitsa". Come faremmo tutti cerca la parola su Wikipedia. È un momento onesto del film, ma anche involontariamente comico, visto che il film sembra poco più di un adattamento di una serie di ricerche su Google.

giovedì 1 febbraio 2018
Francesco Alò
Il Messaggero

C'è un demone che agisce sotto le coperte: mentre dormi è in grado usare il tuo sonno per far commettere atti atroci ai tuoi cari mentre sono sonnambuli. I greci lo chiamavano Mora, i persiani Bakhtak, i giapponesi Kannashibari, gli slavi Nocnitsa. Gli anglosassoni? Nightmare. Una famiglia americana cercherà l'aiuto di una dottoressa e di uno squinternato demonologo il quale si tagliò le palpebre da [...] Vai alla recensione »

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