Victoria

Film 2015 | Drammatico +13 140 min.

Anno2015
GenereDrammatico
ProduzioneGermania
Durata140 minuti
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diSebastian Schipper
AttoriLaia Costa, Frederick Lau, Franz Rogowski, Burak Yigit, Max Mauff, Nadja Laura Mijthab .
Uscitagiovedì 23 marzo 2017
TagDa vedere 2015
DistribuzioneMovies Inspired
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,38 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Sebastian Schipper. Un film Da vedere 2015 con Laia Costa, Frederick Lau, Franz Rogowski, Burak Yigit, Max Mauff, Nadja Laura Mijthab. Genere Drammatico - Germania, 2015, durata 140 minuti. Uscita cinema giovedì 23 marzo 2017 distribuito da Movies Inspired. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,38 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Victoria
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Un dramma con l'attore tedesco Frederick Lau. Il film è stato presentato n concorso alla 65a edizione del Festival di Berlino. Il film è stato premiato al Festival di Berlino e ha ottenuto 3 candidature agli European Film Awards.

Consigliato sì!
3,38/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,75
CONSIGLIATO SÌ
Un convincente piano sequenza per un'avventura in cui il desiderio di scoperta prevale sulla naturale autodifesa.
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 8 febbraio 2015
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 8 febbraio 2015

Victoria, una ventenne spagnola che vive da qualche tempo a Berlino, incontra fuori da un locale notturno Sonne e i suoi amici. Sono berlinesi 'veri', così si definiscono e possono mostrarle la città ignota agli stranieri. Victoria li segue divertita fino a quando qualcuno si fa vivo per esigere dal gruppo un credito: devono compiere una rapina all'alba in una banca. Cosa deciderà di fare la ragazza?

Di rapine che sono entrate nella storia del cinema ce ne sono decine e quindi si potrebbe temere di trovarsi dinanzi all'ennesima e non stimolante variazione sul tema. Se però alla regia c'è Sebastian Schipper, in passato assistente di quel Tom Tykwer che diresse Lola corre, le cose cambiano.

Questo è un film che nei titoli riporta con maggiore evidenza il nome dell'operatore (Sturla Brandth Grǿvlen) rispetto a quello del regista e un motivo c'è: le riprese della copia definitiva sono iniziate alle 4.30 del mattino e sono terminate alle 6.54 senza soluzione di continuità. Non c'è niente di più rischioso di un piano sequenza di queste dimensioni per una produzione finanziariamente non stradotata, ma la scommessa è stata vinta. Perché quella che inizialmente si presenta come un'avventura in cui il desiderio di scoperta prevale sulla naturale autodifesa di una giovane madrilena in trasferta lavorativa (cameriera in un bar) a Berlino si trasforma progressivamente in un'action movie in cui l'improvvisazione (quella che nasce però da una serie di ripetizioni) consente di risolvere anche i problemi apparentemente più insormontabili.

L'operatore è costretto a compiere acrobazie indicibili ma l'interesse del film non sta esclusivamente nella tecnica virtuosistica. Schipper ci trasporta dalla tastiera di un pianoforte, su cui inizia un flirt tra Victoria e Sonne, a un'auto alla cui guida si trova qualcuno che mai avrebbe pensato a uno sviluppo del genere in una notte nata sotto tutt'altri auspici. Lo spettatore viene spinto ad essere lì con Victoria, a condividere il suo spazio e le sue sensazioni. In una parola a partecipare.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 15 dicembre 2015
Enrike B

Cominciare a girare e non fermarsi mai, già solo questo lo reputo un lavoro notevole e di sicuro molto speciale, non alla portata di chiunque! Sebastian Schipper ci regala una storia teatrale non solo tecnicamente ben girata, ben ambientata e con ottimi giovani perfettamente calati nel loro ruolo e protagonisti perfetti, ma Schipper riesce anche a costruire momenti di panico e a coinvolgere [...] Vai alla recensione »

sabato 14 maggio 2016
gianleo67

Appena conosciuti in una discoteca di Berlino dove erano stati bloccati all'ingresso, la giovane cameriera madrilena Victoria decide di seguire quattro balordi in giro per una notte di bagordi e spensieratezza. Il suo iniziale coinvolgimento umano e sentimentale si trasformerà ben presto in qualcosa di straordinario ed emozionante che non si sarebbe mai aspettata di vivere.

giovedì 20 luglio 2017
kaipy

Questo film non è solo interessante da un punto di vista formale (intendo il piano sequenza) ma la stessa storia non può lasciarci indifferenti. Il personaggio di Victoria si rivela lentamente non solo a noi spettatori/testimoni ma a Victoria stessa.  Nella mia città è arrivato dopo due anni, a luglio, in un cinema d'essai, con i sottotitoli.

lunedì 24 aprile 2017
Adèle Dali.

Quanti film guardiamo senza divertirci. Oppure ci divertiamo magari guardando scene che fanno diventare il dolore qualcosa di neutro. Questo piano sequenza in bianco e nero mi ha tenuta ferma davanti allo schermo senza ricorrere a effetti speciali ed attori famosi. Non saprei quale sia stato il trucco di questo regista tedesco,Sebastian Schipper per accattivarsi lo spettatore ma,stando ai premi [...] Vai alla recensione »

sabato 26 agosto 2017
H. Kapdfer

In viaggio si è notoriamente più propensi alla curiosità. Tendiamo anche a essere più indulgenti verso le banalità locali (a ben vedere quasi sempre le stesse, ovunque), a ritenerle specifiche, caratterizzanti, degne di nota. Se a questo si aggiunge la giovinezza e l'innocenza di Victoria - ingenua no, innocente sì, ma il filo è sottile - ci risulter&agra [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 23 marzo 2017
Mazzino Montinari
Il Manifesto

Dopo due anni, uno dei quali trascorso girando per i festival di mezzo mondo a riscuotere premi, Victoria arriva nelle sale italiane. Il film di Sebastian Schipper ha per protagonista una ragazza di Madrid, Victoria (Laia Costa), che all'uscita di un locale incontra quattro uomini che le propongono di fare un giro. Inizia così un lungo pianosequenza notturno per le strade di Berlino, giocato sul filo [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 marzo 2017
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Un film-maratona. Un film-maratona. E non solo perché si corre quasi ininterrottamente. Victoria -titolo omonimo alla protagonista femminile - può facilmente esser (mal)inteso come pezzo di virtuosismo cinéphile, essendo girato in un unico piano sequenza di 2 ore e 18 minuti "senza trucchi, neppure quelli più costosi", ma è qualcosa in più: il tentativo di fare un action-crime movie al massimo rendimento [...] Vai alla recensione »

winner
premio per il miglior contributo artistico
Festival di Berlino
2015
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