Angoscia

Film 2015 | Horror 91 min.

Anno2015
GenereHorror
ProduzioneUSA
Durata91 minuti
Regia diSonny Mallhi
AttoriRyan Simpkins, Annika Marks, Karina Logue, Cliff Chamberlain, Amberley Gridley Ryan O'Nan, Paulina Olszynski, Anu Bhatt, Camara K. Colvin.
Uscitagiovedì 3 agosto 2017
DistribuzioneTwelve Entertainment
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Sonny Mallhi. Un film con Ryan Simpkins, Annika Marks, Karina Logue, Cliff Chamberlain, Amberley Gridley. Cast completo Genere Horror - USA, 2015, durata 91 minuti. Uscita cinema giovedì 3 agosto 2017 distribuito da Twelve Entertainment. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Il scivolamente in un tunnel popolato di ombre e di incubi, di vera e propria angoscia.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
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Viaggio in una psiche inquieta, sempre in bilico tra psicopatologia e soprannaturale, con alcune immagini visualmente suggestive.
Recensione di Rudy Salvagnini
venerdì 14 luglio 2017
Recensione di Rudy Salvagnini
venerdì 14 luglio 2017

Lucy chiede alla mamma di poter andare in campeggio con le amiche, ma la mamma pensa che sia troppo giovane. Ne nasce un litigio: Lucy scende dall'auto e viene investita da un'auto di passaggio. Tess, un'adolescente della stessa età di Lucy, si trasferisce in zona con la mamma: il babbo è lontano e i contatti sono su Skype. Ma anche la mamma è spesso fuori. Tess ha dei problemi mentali - disturbi del comportamento, allucinazioni e così via - e deve prendere quotidianamente delle pillole per tenerli a bada. Sara, la mamma di Lucy, deve invece convivere con i sensi di colpa e di perdita dopo la morte della figlia. Di ritorno a casa, un giorno, dopo uno dei suoi solitari giri in skateboard, Tess si sofferma davanti alla croce commemorativa lungo la strada dove Lucy ha perso la vita. Qualcosa accade. Uno strano legame sorge tra Tess e Lucy. Tess va nella biblioteca dove lavora Sara, che rimane colpita da alcune strane coincidenze. Come se qualcosa di Lucy si fosse riversato in Tess. La ragazza peggiora, comincia ad avere comportamenti autolesionistici. Sua mamma si preoccupa, ma anche la mamma di Lucy si preoccupa perché qualcosa di strano sta indubbiamente accadendo. Entrambe hanno ragione di preoccuparsi.

Lento e riflessivo, il film si prende il suo tempo per presentare situazione e personaggi in modo discreto, senza l'uso di tanti discorsi, ma fidandosi della forza delle immagini, delle espressioni, delle ambientazioni che, tutte, rimandano alla solitudine e alla difficoltà di vivere.

Alcune immagini sono visualmente suggestive - come le altalene che, senza nessuno, vorticano nel parco livido e deserto - e fanno scivolare con efficacia dentro il vuoto esistenziale della vita problematica di Tess la sinistra inquietudine rappresentata dalla presenza fantasmatica di Lucy.
Viaggio in una psiche inquieta, sempre in bilico tra psicopatologia e soprannaturale, il film è interessante per il modo attento e quieto con cui affronta la problematica cercando di tratteggiare le difficoltà del diventare adulti e affrontare la vita. Per un attimo il film sembra tentato dalla deriva esorcistica, ma saggiamente la rifugge. Nel farlo però non riesce a trovare una svolta del tutto adeguata. Purtroppo, infatti, il terzo atto con la soluzione conclusiva, pur apprezzabile per certi versi, non è all'altezza delle aspettative ripiegando dapprima su situazioni di possessione già viste e poco persuasive in un appiattimento su meccaniche orrorifiche di pura formula e poi producendosi in una svolta consolatoria che, dopo tanta preparazione, sembra un po' semplicistica.
Horror quindi piuttosto anomalo, nel quale l'esplorazione dei sentimenti è prevalente, ma resta alla fine un po' irrisolta: nonostante la buona prova delle attrici, il confronto tra le madri, per esempio, avrebbe avuto un consistente potenziale drammatico che non viene adeguatamente sfruttato.

Molto buona la prova di Ryan Simpkins nel ruolo della ragazza problematica e posseduta. Positivo esordio alla regia per Sonny Malhi con un passato di produttore specializzato nell'horror: dimostra buona sensibilità, ma si preoccupa forse troppo poco del ritmo narrativo. Riesce però a creare un'atmosfera inquieta di notevole efficacia dando corpo al macabro mistero sotteso nella sonnolenta provincia americana. Se lo spunto richiama alla memoria il vecchio Audrey Rose, per ambientazione, personaggi e passo riflessivo il film ricorda - senza raggiungerne la compatta efficacia e la carica evocativa - It Follows, piccolo recente capolavoro dell'horror indipendente.

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