Un ragionevole dubbio

Un film di Peter Howitt. Con Dominic Cooper, Gloria Reuben, Ryan Robbins, Erin Karpluk, Dylan Taylor.
continua»
Titolo originale Reasonable Doubt. Thriller, durata 91 min. - USA 2014. - Adler Entertainment uscita giovedì 6 marzo 2014. MYMONETRO Un ragionevole dubbio * 1/2 - - - valutazione media: 1,57 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente no!
1,57/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * - - - -
 critica * 1/2 - - -
 pubblico * * - - -
   
   
   
Un legal thriller ricco di suspence e colpi di scena per i due popolari attori reduci dai successi Marvel.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Un legal thriller prevedibile risollevato dall'inventiva di alcune sequenze e da qualche exploit interpretativo
Emanuele Sacchi     * - - - -

Mitch è un procuratore distrettuale infallibile, che non ha mai perso una causa. Una sera si concede un po' di baldoria con i colleghi, ma decide comunque di tornare a casa in auto; terrorizzato dalla polizia finisce per investire un uomo, ridotto in fin di vita, e lo abbandona dopo aver chiamato un'ambulanza. Venuto a sapere della morte dello stesso e dell'arresto di un presunto omicida, fa di tutto per ottenere il caso e scagionare l'imputato, un meccanico di nome Clinton Davis. Capita sempre più di rado di assistere all'esplicito disconoscimento di un'opera, come all'epoca dei film firmati Alan Smithee, ma Peter Howitt, regista di Sliding Doors, adatta ai giorni nostri l'antica usanza, scegliendo di firmare con lo pseudonimo di Peter P. Croudins.
Basta poco per comprenderne le ragioni. Dopo decenni di legal thriller che hanno invaso piccoli e grandi schermi, è sempre più arduo affrontare il genere e aggirarne i cliché: specie senza essere sorretti da una sceneggiatura di sostanza, forte di colpi di scena credibili, e con l'aggravante di una colonna sonora che enfatizza con un crescendo insistito ogni sequenza, spesso a prescindere dal contesto filmico. Una volta esisteva il cinema di serie B, che faceva di necessità virtù, concentrando gli sforzi su script anche sensazionalisti, per ottemperare alle manchevolezze della produzione. Oggi che lo scenario è profondamente mutato e la serie B è stata in parte rimpiazzata dalle serie Tv e dal loro boom, al cinema si chiede altro; ma niente di questo altro rientra in quel che Un ragionevole dubbio è in grado di dare.
È facile intuire come procederà la parabola dell'avvocato che non perde una causa e che ha sviluppato una corazza di egotico cinismo, costretto a sprofondare e a vivere il peggiore dei contrappassi per poter ritrovare se stesso. Un percorso prevedibile, destinato a essere risollevato dall'inventiva di alcune sequenze o da qualche exploit interpretativo, elementi che purtroppo latitano. È il volto stesso degli attori coinvolti a denunciare una sensazione che pare di sconforto generale: Samuel Jackson non è nuovo a ruoli su commissione, ma mai come in Un ragionevole dubbio sembra ingabbiato in un personaggio bidimensionale, incapace (o semplicemente privo della volontà, dello stimolo) di infilare uno dei suoi guizzi, di donare il colore che manca a un'opera esangue. La breve durata, infine, evidentemente costretta sotto gli 80 minuti da ragioni extradiegetiche, porta a un'accelerazione forzata e innaturale del ritmo, verso l'ovvia risoluzione. Quel che partiva con un ragionevole dubbio si è trasformato in una desolante certezza.

Stampa in PDF

Incassi Un ragionevole dubbio
Primo Weekend Italia: € 137.000
Sei d'accordo con la recensione di Emanuele Sacchi?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
34%
No
66%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico
* * - - -

Cosa può accadere a non prestare soccorso

lunedì 10 marzo 2014 di Flyanto

 Film in cui si racconta di un giovane avvocato, padre di famiglia, che al ritorno da una serata di festeggiamenti, essendo un pò brillo, investe un uomo con la macchina e non gli presta alcun soccorso. Da questo momento per il protagonista accadrà una serie di avvenimenti che gli renderanno la propria esistenza non più tranquilla, dal processo ad un uomo di colore accusato al suo posto dell'investimento, alla scarcerazione susseguente di quest'ultimo, sino al reale continua »

* - - - -

Il dubbio è solo del regista...

mercoledì 26 marzo 2014 di ultimoboyscout

La carriera del brillante procuratore distrettuale Mitch Brockden (che ha la faccia non proprio simaptica di Dominic Cooper) sembra sul punto di fermarsi bruscamente quando dopo una serata di bisboccia, sulla strada ghiacciata, travolge un pedone. Il giovane uomo di legge chiama i soccorsi e scappa ma si prende a cuore le sorti dell'accusato al suo posto, visto anche che l'investito muore. Ma forse non tutto è stato così accidentale e l'affare si complica molto più continua »

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film Un ragionevole dubbio adesso. »

E il thriller nato male a un certo punto ingrana il pilota automatico

di Roberto Nepoti La Repubblica

A Chicago il procuratore distrettuale Mitch è avviato a una brillante carriera quando compie un passo falso: dopo festeggiamenti troppo alcolici si mette al volante e investe un pedone, con risultati mortali. Del fatto è accusato Clinton, un uomo dalla vita spezzata. Poiché l'avvocato opera per coprire le proprie responsabilità, Clinton la prende .comprensibilmente - male; e si rivela molto pericoloso. Thriller legale nato col piede sbagliato, Un ragionevole dubbio è basato su una confusa sceneggiatura di Peter A. »

Chi ha ammazzato quel pedone?

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Abominevole giallo, che, dopo una discreta partenza, barcolla paurosamente tra aule di tribunali, sensi di colpa e false piste. A Chicago l'ambizioso avvocato Dominic Cooper travolge un pedone col Suv. Terrorizzato, chiama un'ambulanza da un telefono pubblico e scappa. L'indomani apprende che l'uomo è morto e che il pirata, il meccanico Samuel T. Jackson, è già stato arrestato. Caso risolto? Non proprio. Il pubblico dubbi non è ha: che boiata pazzesca. Da Il Giornale, 6 marzo 2014 »

Un thriller troppo zoppicante2

di Valerio Caprara Il Mattino

Il pubblico, si sa, ama sempre molto i thriller, ma bisogna anche che i thriller si facciano amare dal pubblico. Prendiamo «Un ragionevole dubbio», che non a caso ha registrato gravi divergenze tra il regista (ricorso a uno pseudonimo) e la produzione: già lo spunto appare anche ai profani alquanto zoppicante; poi, man mano che la suspense cerca di fare capolino tra le tessere del puzzle, le lacune logiche si sommano ai dettagli «telefonati», i dialoghi sfarfalleggiano a vuoto, i riferimenti ai serial tv si fanno impudenti e i personaggi che erano stati appena abbozzati, anziché precisarsi sprofondano nel nulla. »

Un ragionevole dubbio | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
MYmovies
Emanuele Sacchi
Pubblico (per gradimento)
  1° | ultimoboyscout
  2° | flyanto
Trailer
1 | 2 |
Link esterni
Sito italiano
Uscita nelle sale
giovedì 6 marzo 2014
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2014 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità