Gli infedeli

Consigliato nì!
2,61/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
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Jean Dujardin, acclamato a Cannes come Miglior Attore per The Artist, torna nelle vesti di sceneggiatore e regista per un film a episodi sull'infedeltà.
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primo piano
Dujardin vuol fare Gassman ma il film è esile e ripetitivo
Marianna Cappi     * * - - -

Fred e Greg, Olivier e Nicolas, Bernard, François, Laurent e Antoine, Eric e James sono le tante maschere dietro le quali si muovono Jean Dujardin e Gilles Lellouche in "sei piccoli film" sull'infedeltà degli uomini.
Voluta dall'attore dell'anno con la complicità del collega, amico di lunga data, questa carrellata di variazioni sul tema guarda compiacente al cinema italiano ad episodi di Dino Risi e contemporanei, ma questa volta non è tanto la formula a sketch ad aver passato la data di scadenza quanto il narcisismo dei due interpreti e sceneggiatori. Tanto più che la varietà proposta non è tale da far sgranare gli occhi, al contrario: alla molteplicità di situazioni fa da freno un deprimente denominatore comune per cui, alla fine dei conti, tanto i machi alla ricerca esplicita di avventure extraconiugali quanto i sedotti serialmente quasi contro la loro volontà, rispondono a un archetipo di teneri perdenti, tristi, soli o al limite accompagnati tra loro, spesso più oggetti - nelle mani di una ragazzina che gioca a fare la femme fatale o di una dipendenza che non trova cura - che non soggetti di una scelta consapevole o gestibile.
Se serve a poco il camaleontismo sfrenato dei due protagonisti per uscire dal tunnel della loro sovraesposizione forzata, conforta, invece, l'alternanza dei registi e dei registri e la presenza di un paio di volti noti disposti a prendersi dichiaratamente poco sul serio in nome della commedia di costume, come quelli di Guillame Canet e Sandrine Kimberlain.
Passandoli in rassegna, dunque, si osserva come il "Prologo" di Cavayé abbia il pregio di tentare di imporre, attorno a un copione sbagliato e logorroico, uno spettacolo controverso, appositamente disturbante, letteralmente "discutibile", ma anche come nessuno dei registi che seguono colga la palla, lasciando il suo appello senza ascolto. Gli episodi firmati Alexandre Courtès, invece, pur nel loro essere i più grevi, non ricorrono se non altro a nessuna filosofica foglia di fico e scelgono di presentarsi "nudi", lasciando che siano l'inquadratura e una battuta di dialogo a illuminare il lato ironico o grottesco della scena: ma sono francobolli e finiscono in barzelletta. Il risultato migliore - soltanto nel contesto di riferimento - è forse "Gli infedeli anonimi", dove Courtès ha più tempo a disposizione e dove la centralità di una figura femminile adulta (la Kimberlain, appunto) offre per la prima e unica volta una visuale diversa sui fatti: la donna resta sfortunatamente portatrice di un'istanza tesa a castrare l'esuberanza maschile ma se non altro con leggerezza e con sofferta partecipazione. Hazanavicious ("La coscienza pulita") e Lartigau ("Lolita") sono prolissi e scolastici, mentre la Bercot ("La domanda") e la coppia Dujardin-Lellouche ("Las Vegas") si contendono il primato del peggiore.

Incassi Gli infedeli
Primo Weekend Italia: € 241.000
Incasso Totale* Italia: € 381.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 13 maggio 2012
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Quattro stelle, nonostante tutto....

sabato 12 maggio 2012 di Alexis 80

Perchè dare 4 stelle ad un film che alla fine ti lascia un senso di sgradevolezza, di eccessiva grettezza, di impietoso cinismo, di zero delicatezza e leggerezza, con punti che toccano decisamente la volgarità? La prima stella la si dà a tutti i film, per brutti che siano. La seconda per Jean Dujardin, strepitoso interprete di "The Artist", che qua conferma le sue potenzialità interpretative, soprattutto nell'episodio recitato con la moglie, a mio continua »

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Commedia carina

domenica 6 maggio 2012 di Filippo Catani

Al centro del film c'è il tema dell'infedeltà che viene sviluppato da diversi registi in diversi episodi a seconda di diverse sfaccettature ora decisamente comiche ora più drammatiche. Una buona commedia francese anche se ovviamente in questa stagione ci siamo abituati molto meglio con The Artist e Quasi Amici su tutti ma anche il buon Il mio peggiore incubo. Però questa pellicola ha sicuramente il merito di non perdersi in riflessioni banali e di fare passare continua »

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Repetita non iuvant

venerdì 1 giugno 2012 di francesca meneghetti

Questo non è il classico film che si dimentica per la sua inconsistenza dopo pochi giorni, od ore. Questo è un film che si ricorda esattamente per lo stesso motivo. Si aggiunge l'amara constatazione che individui talentuosi, come Dujardin e Hazavinicius, cui si deve un gioiellino come The artist, possano inciampare in modo così banale, probabilmente solo per ragioni di cassetta. E' ovvio che una commedia con il titolo che si ritrova non intende proporre al pubblico continua »

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L'infedeltà fa buona commedia

lunedì 4 giugno 2012 di Sypnos

Per "Gli Infedeli" è difficile parlare di film. Più che altro, è un insieme di cortometraggi. Una commedia spassosa e trasgressiva su uno dei temi più scottanti del matrimonio (quando c'è).  Dujardin e Lellouche sono perfetti per le parti dei due amici, pronti a mettere le corna a mogli e fidanzate e divertirsi insieme. Il tradimento prende tante forme e sfumature e ognuna di esse è analizzata in uno dei sette corti. La pellicola, nell'insieme, continua »

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APPROFONDIMENTI | Tra Pour Elle e Gli infedeli, il più talentuoso tra i polaristes 2.0.

Fred cavayé

mercoledì 2 maggio 2012 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Fred Cavayé Si sogna spesso qualcosa di perfetto. Un concerto, una partita, persino la tempesta. Per i cinefili, l'incipit di un film. L'ingresso nella storia. La prima scena. Quando si trova questa perfezione, è una festa. Ad esempio: l'inizio di À bout portant (2010) di Fred Cavayé è esemplare. Schermo nerissimo, due/tre scritte di prammatica (la produzione) e improvvisamente una porta che si spalanca sulla faccia dello spettatore mentre il protagonista ferito, Roschdy Zem, si catapulta giù da una scala metallica, inseguito da due tizi con facce patibolari e pistola spianata.

   

GALLERY | Le foto del film con Gilles Lellouche e Jean Dujardin.

Sette modi di raccontare l'infedeltà maschile

mercoledì 2 maggio 2012 - a cura della redazione

Gli infedeli, sette modi di raccontare l'infedeltà maschile Sette registi per raccontare l’infedeltà maschile e le sue numerose declinazioni. Da Fred Cavayé a Michel Hazanavicius, passando per Gilles Lellouche e Jean Dujardin, protagonisti del film. "L'idea di un film a episodi – afferma Dujardin – è un formato cinematografico che consente una grande varietà". L'idea per il film sarebbe venuta proprio al recente premio Oscar, "dopo aver sentito la storia di un tizio che, per tradire sua moglie, andava al cinema, comprava un biglietto e staccava il telefono prima di andare a spassarsela.

BIZ

Una liaison tra il film francese e un sito di incontri extraconiugali.

Dal cinema alla vita reale

lunedì 21 maggio 2012 - Robert Bernocchi

Tra le tante collaborazioni promozionali tra cinema e aziende esterne avvenute ultimamente, una delle più originali è stata quella tra Bim e Gleedon.com, il primo sito di incontri extraconiugali pensato dalle donne, per la pellicola francese Gli infedeli. A parlarcene, Viola Occhipinti della Gleedon, che in primis ci spiega come è nata la collaborazione con il film. "In Francia, abbiamo presentato con il nostro spot la pellicola Gli Infedeli che è uscita nel mese di marzo ed abbiamo riscosso grande successo da parte della stampa e del pubblico. continua »

   

Vitelloni scarnificati

di Vincenzo Cerami Il Sole-24 Ore

Gli infedeli è un film a episodi, atteso soprattutto perché recitato da Jean Dujardin, grande protagonista del film premio Oscar The Artist. Il suo personaggio è affiancato da un bravo Gilles Lellouche, altro ragazzone robustoso e forte, che ha con lui un intenso quanto ambiguo rapporto di amicizia virile. Si tratta di un’antologia di piccoli, patetici ritratti maschili, di cinquantenni sciatti e infoiati, stanchi delle loro mogli e del trantran della vita famigliare. A prima vista si ha l’impressione di un film antimaschilista, ma dopo un attimo ci si accorge che è anche antifemminista. »

di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano

Dopo le tante sberle che i francesi ci hanno rifilato al box office — buon ultimo, Quasi amici — possiamo prenderci la rivincita, e ringraziare Jean Dujardin & Gilles Lellouche, i fautori de Gli infedeli, film a episodi con regia collettiva— con loro, Bercot, Cavayé, Courtès, Hazanavicius e Lartigau — e cast assortito — c’è anche Guillaume Canet pettinato da pupazzo e la moglie di Dujardin, Alexandra Lamy. Tentativo confesso — lo dice Lellouche — di scopiazzare I mostri di Risi, viceversa, non va oltre un’accozzaglia di situazioni risibili, mood pecoreccio e ilarità al lumicino: forse, si son divertiti a girarlo, ma guardarlo è tutta un’altra cosa. »

di Thomas Sotinel Le Monde

Non c’è da stupirsi della natura ingannevole di questo film sull’incostanza maschile. Realizzato sotto l’egida della coppia di star Jean Dujardin e Gilles Lellouche (produttori, autori e protagonisti) con alcuni registi provenienti da esperienze diverse, si presenta come una commedia maliziosa e spaccona. Ma è un prodotto più complesso e rischia di spiazzare il pubblico. Dujardin e Lellouche riprendono i motivi del film a episodi, classico degli anni sessanta, dove le intenzioni morali e satiriche sono esplicite ma non ci si dimentica mai di solleticare il pubblico. »

Infedele e traditore ma oggi sbanca il cinema francese

di Roberto Nepoti La Repubblica

Dopo anni di quasi latitanza dai nostri schermi, il cinema francese conosce un rilancio; accelerato, ultimamente, dal successo agli Oscar di The artist. E proprio l’attore che ha ricevuto la statuetta per quel film, Jean Dujardin, è promotore e anima di questa commedia a episodi, tra i cui realizzatori (ben sette) figura anche il regista Michel Hazanavicius, altro Oscar per The artist. Film rispetto al quale, però, siamo agli antipodi: tutto delicatezza e pudore quello; volutamente maleducata, svergognata, trash questa antologia di sketch sull’infedeltà sessuale maschile. »

Gli infedeli | Indice

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