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harryrobby
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sabato 12 maggio 2012
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cambiamento radicale
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Cars 2 è all'altezza del titolo precedente ed è,a mio avviso,anche migliore,infatti non focalizza l'attenzione solo sulla corsa automobilistica o prevalentemente su essa.Mi piace l'idea di mettere al centro del film la figura del carratrezzi simpaticone e spensierato che non si cura del giudizio degli altri e fa ciò che ritiene giusto da fare (qualità sempre più carente oggi):è difficile non farsi influenzare dagli altri?Il protagonista dice no e continua a comportarsi come suo solito.Spalleggiato dagli amici riuscirà a superare le avversità e a mostrare ingegno e perspicacia nella situazione finale che richiederà l'intervento di un vero detective!
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archipic
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giovedì 2 febbraio 2012
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dov'è la poesia?
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3 stelle per la pixar sono, di solito, poche; ma in questo caso sono rivolte solo alla stupefacente tecnica con la quale è stato realizzato questo film. Animazione a parte (sempre perfetta), si godono scene di azione sapientemente congegnate, ritmi incalzanti, velocità mozzafiato, panoramiche meravigliose e ricostruzioni cittadine perfette. Quello che manca a questo 2° episodio è... la poesia. Tutti i film della Pixar hanno un elevato contenuto poetico che trasuda dalla sceneggiatura; sono stati tutti realizzati con un'attentissimo bilanciamento tra testa e cuore che ha reso le storie trasposte sullo schermo dei veri capolavori. Cars 2, invece, risulta freddo, troppo tecnicistico, troppo ben confezionato.
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3 stelle per la pixar sono, di solito, poche; ma in questo caso sono rivolte solo alla stupefacente tecnica con la quale è stato realizzato questo film. Animazione a parte (sempre perfetta), si godono scene di azione sapientemente congegnate, ritmi incalzanti, velocità mozzafiato, panoramiche meravigliose e ricostruzioni cittadine perfette. Quello che manca a questo 2° episodio è... la poesia. Tutti i film della Pixar hanno un elevato contenuto poetico che trasuda dalla sceneggiatura; sono stati tutti realizzati con un'attentissimo bilanciamento tra testa e cuore che ha reso le storie trasposte sullo schermo dei veri capolavori. Cars 2, invece, risulta freddo, troppo tecnicistico, troppo ben confezionato. Manca di pathos, non tocca le corde che un film di animazione dovrebbe toccare. Non conosco le ragioni che hanno spinto Lasseter a gestire questo progetto ma il risultato, a mio parere, non è in linea con i precedenti.
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tom87
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venerdì 13 gennaio 2012
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non chiamateli catorci!
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L’ultimo cartoon della Disney/Pixar fa ritornare in pista i personaggi del più riuscito “Cars”, e questa volta l’avventura si tinge di spy – story e ludico diversivo anche per i suoi creatori. Come al solito non manca il divertimento: tutto è un continuo susseguirsi di gag e vicende coinvolgenti, che appassionano e travolgono lo spettatore. E non mancano i risvolti morali e le citazioni che hanno fatto il marchio di fabbrica della geniale Pixar. Ciò che manca purtroppo è quella poesia e densità emotiva che caratterizzava il primo capitolo. Tutto il cartoon, però, si regge su trovate e invenzioni fantasiose che rendono l’opera dignitosa e apprezzabile. Saetta McQueen e l’amico Carl Attrezzi (alias Cricchetto) sono coinvolti, a loro insaputa, in una guerra di spionaggio industriale legato al Primo Gran Premio Mondiale che premierà l’auto più veloce del mondo.
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L’ultimo cartoon della Disney/Pixar fa ritornare in pista i personaggi del più riuscito “Cars”, e questa volta l’avventura si tinge di spy – story e ludico diversivo anche per i suoi creatori. Come al solito non manca il divertimento: tutto è un continuo susseguirsi di gag e vicende coinvolgenti, che appassionano e travolgono lo spettatore. E non mancano i risvolti morali e le citazioni che hanno fatto il marchio di fabbrica della geniale Pixar. Ciò che manca purtroppo è quella poesia e densità emotiva che caratterizzava il primo capitolo. Tutto il cartoon, però, si regge su trovate e invenzioni fantasiose che rendono l’opera dignitosa e apprezzabile. Saetta McQueen e l’amico Carl Attrezzi (alias Cricchetto) sono coinvolti, a loro insaputa, in una guerra di spionaggio industriale legato al Primo Gran Premio Mondiale che premierà l’auto più veloce del mondo. Tre le gare: Tokyo, Porto Corso (immaginaria città italiana), Londra. E una piacevole parentesi a Parigi. Naturalmente ci sono nuovi personaggi. Dalla Formula 1 Francesco Bernoulli, agli agenti segreti Finn McMissile e la sua Holley Shiftwell. Rispetto al primo film ci sarà meno spazio per temi e riflessioni, ma più voglia di far divertire grazie alle elettrizzanti avventure in cui sarà coinvolto Cricchetto. Avventure spionistiche che lo vedranno protagonista, suo malgrado, affianco ad altri due agenti segreti. Lui, goffo, eccessivo e invadente, è stato elevato di ruolo in questo film. Un ruolo più adatto nel portare avanti l’aspetto narrativo e al tempo stesso più idoneo nel rappresentarne la linea tematica (coerente tra l’altro con tutta la filosofia Pixariana e non solo della serie di “Cars”). Tematica che si serve della spy story per descriversi. Quella che trasmette il messaggio più importante: il rispetto che si deve avere per tutto ciò che è eliminabile, scartabile, obsoleto, brutto, strano. Si scoprirà alla fine come un gruppo di rottami d’auto, veri “catorci”, capeggiati da una meschina Trabant del Professor Z, volesse eliminare, uno ad uno, tutte le auto più belle e in voga oggi. Tra questi anche il nuovo prodotto dei tempi, una benzina ecologica. E tutto al solo scopo di trovare vendetta per il maltrattamento che hanno subito per essere ferraglie vecchie ed emarginate, superate e umiliate. Anche Cricchetto è un vecchio catorcio. Però a differenza delle odiose auto non cede al rancore e alla vendetta. Continua, dopo un lieve cedimento per aver recato danno al suo amico McQueen, ad essere semplicemente se stesso, a rimanere tale, ad apprezzarsi e soprattutto farsi apprezzare per quello che è. E’ l’unico modo per pentirsi o per continuare a rinsaldare amicizie che hanno trovato in equivoci e malintesi il loro punto più basso, e al tempo stesso riuscire ad essere anche vincenti in nuovi ruoli (l’agente segreto). Con la propria saggezza ed esperienza, Cricchetto supera i propri limiti e goffaggini e diventa sicuro di sé ed eroico. Egli è l’esempio positivo di auto che cerca di essere sempre buona e rispettosa di tutti, del nuovo e del veloce, come del vecchio e del lento, delle sperimentazioni del futuro come della Storia del passato. In fondo è nella sua natura di rimorchiatore di auto trasandate che si racchiude la sua forza e la sua saggezza. Alla fine riuscirà a sgominare, giustamente, la temibile banda di auto distruttive; e farà anche ritrovare a Saetta McQueen, quel senso di autentica bellezza nella loro amicizia.
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cenox
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martedì 10 gennaio 2012
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un'estensione del primo film ma meno riuscita
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Cricchetto, il migliore amico di Saetta Mc Queen, che da personaggio di secondo piano, visto il successo e la simpatia del pubblico nei suoi confronti, in questo sequel diventa il coprotagonista, se non il protagonista vero e proprio. Infatti mentre Saetta sarà coinvolto nella partecipazione ad una serie di gare in Giappone, Italia e Inghilterra, per dimostrare quale è la macchina più veloce su tutti i tipi di terreno (asfalto, sterrato, strada tortuosa), il suo migliore amico verrà coinvolto involontariamente in un complotto internazionale (che fa il verso ai celebri film di Bond e al genere sullo spionaggio) nel quale potrà dimostrare il suo vero valore. Il film graficamente è molto bello, ma la storia, complice anche la durata del film, non risulta così interessante e divertende come era stato il suo precedente.
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burton99
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venerdì 11 novembre 2011
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cars 2: la mia opinione
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"Cars 2" è un ottimo film. Ma allora, perchè non gli ho dato quattro stelle? Perchè "Cars 2" è un film Pixar che installa un messaggio sull'amicizia degli ormai celeberrimi Cricchetto e Saetta Mcqueen già ben presente nel primo capitollo e quindi prettamente inutile, ma, come ho già detto, ha una bella trama, con un bell'intreccio perfetto e impeccabile. La trama di per sè è un meccanismo che non lascia nulla al caso, che guarda un pò ad Alfred Hitchcock (anche se non raggiunge nemmeno un pò il genio). Poi tanta azione.
Semplicemente, senza stare tanto a discutere inutilmente: non c'è sentimento, il film guarda più ad un pubblico che individua una fascia di bambini, e "Cars 2" è un film Pixar che non è un film Pixar.
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"Cars 2" è un ottimo film. Ma allora, perchè non gli ho dato quattro stelle? Perchè "Cars 2" è un film Pixar che installa un messaggio sull'amicizia degli ormai celeberrimi Cricchetto e Saetta Mcqueen già ben presente nel primo capitollo e quindi prettamente inutile, ma, come ho già detto, ha una bella trama, con un bell'intreccio perfetto e impeccabile. La trama di per sè è un meccanismo che non lascia nulla al caso, che guarda un pò ad Alfred Hitchcock (anche se non raggiunge nemmeno un pò il genio). Poi tanta azione.
Semplicemente, senza stare tanto a discutere inutilmente: non c'è sentimento, il film guarda più ad un pubblico che individua una fascia di bambini, e "Cars 2" è un film Pixar che non è un film Pixar.
Ma un passo falso l'hanno fatto tutti. Dopo questa riflessione e la mia opinione, ecco il mio voto: tre stelle, buono.
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peppino92
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lunedì 19 settembre 2011
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azione a go go per il più emozionante film pixar
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CARS 2, diretto da Brad Lewis e dal Maestro John Lasseter è il film Pixar che, insieme ai 3 Toy Story, mi è piaciuto di più. Animazione fantastica, paesaggi e oggetti riscostruiti talmente bene da sembrare veri. Una storia bella, coinvolgente, ricca di azione, quasi priva di sentimentalismi. Era da tempo che aspettavo dalla Pixar un film del genere, visto che "Up", "Wall-e", "Alla ricerca di Nemo" e "Ratatouille" mi avevano un pò deluso.
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leoncino1968
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martedì 9 agosto 2011
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delusione
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il primo era un piccolo capolavoro, e credo resterà un cult, il sequel è pessimo, completamente fuori tema rispetto al primo, una raffazzonata storia da 007 con un forzato e ridicolo complemento " ecologista ", peccato , era difficile fare un sequel di cars ma peggio di così..... si salva solo per le sempre stupefacenti animazioni pixar
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rum42coah
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venerdì 5 agosto 2011
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macchine da f1 come persone
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La trama di questo film racconta di un torneo tra le auto più veloci del mondo composto da 3 gare in 3 paesi(Giappone,Italia e Inghilterra) allo scopo di dimostrare l”affidabilità di un nuovo carburante non inquinante,finanziato e creato da un ricco magnate del petrolio.Rivale del protagonista(Saetta Mcqueen) un auto italiana di nome Francesco,molto vanitosa e sicura di sé.
Ed ecco il nuovo film della Pixar,costola della Disney che da anni sforna sempre film di qualità eccezionale sia emotiva che tecnica e,nonostante non abbia visto il primo Cars,questo si è rilevato essere un gran bel film,smentendo le critiche mosse da molte testate internazionali e persone che l”hanno visto.
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La trama di questo film racconta di un torneo tra le auto più veloci del mondo composto da 3 gare in 3 paesi(Giappone,Italia e Inghilterra) allo scopo di dimostrare l”affidabilità di un nuovo carburante non inquinante,finanziato e creato da un ricco magnate del petrolio.Rivale del protagonista(Saetta Mcqueen) un auto italiana di nome Francesco,molto vanitosa e sicura di sé.
Ed ecco il nuovo film della Pixar,costola della Disney che da anni sforna sempre film di qualità eccezionale sia emotiva che tecnica e,nonostante non abbia visto il primo Cars,questo si è rilevato essere un gran bel film,smentendo le critiche mosse da molte testate internazionali e persone che l”hanno visto.Il film scorre veloce ed è divertente,grazie al fedele amico di Saetta,il carro attrezzi Cricchetto che in questo film è il vero protagonista ai fini della storia ma anche come tempo a disposizione.Le macchine sono impressionanti come autenticità e realizzazione tecnica,di livello altissimo per un film di animazioni.I 3 paesi sono riprodotti perfettamente con i loro stereotipi riprodotti fedelmente(in Italia il grande calore della gente,l”eleganza inglese e le tradizioni giapponesi) che ne fanno di questo film un bel prodotto sotto cui ci sono stati mesi di lavoro attenti e giunti a buon fine,a giudicare il prodotto finale.Ottima l”idea della spy story allo scopo di sabotare la gara che da brio al film e il divertente Cricchetto,protagonista di gaffe divertenti ma anche(senza volerlo) di azioni eroiche.Certo,manca qualcosa a questo film per essere un film impresso nella storia,ma per il sottoscritto è un buon prodotto con una realizzazione tecnica da 10 e lode.Il carattere dei personaggi è ben fatto e con molte sfumature(ottimi gli agenti segreti e Francesco) che rendono il film maggiormente interessante.
In conlusione Cars 2 è un ottimo sequel del primo film che regala tanta azione a discapito delle emozioni forti e dei sentimenti,ma è perfetto per passare una serata all”insegna della risata e del divertimento con tutta la famiglia!
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riccardo76
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venerdì 29 luglio 2011
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la vera pixar è ben altro... comunque...
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Ormai è un dato di fatto, l’ultimo film Disney-Pixar ha deluso la critica –quasi all’unanimità – il box office e in parte anche il pubblico. La cosa era prevedibile, dal momento che si tratta del sequel del film Pixar meno celebrato dai critici – a mio avviso erroneamente, in quanto il primo Cars offriva diversi spunti di riflessione, al pari degli altri film della casa – ma soprattutto perché, dopo gli ultimi tre capolavori assoluti – Wall-e, Up e Toy Story 3 – era impensabile pretendere che si riuscisse a mantenere un livello di qualità così elevato. Tuttavia qualcosa di più se lo aspettavano tutti e, come è stato già detto da molti, il film ha l’aria di essere una mera operazione commerciale, ideata solo per sfruttare al massimo le potenzialità di marketing offerte dalle simpatiche macchinine.
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Ormai è un dato di fatto, l’ultimo film Disney-Pixar ha deluso la critica –quasi all’unanimità – il box office e in parte anche il pubblico. La cosa era prevedibile, dal momento che si tratta del sequel del film Pixar meno celebrato dai critici – a mio avviso erroneamente, in quanto il primo Cars offriva diversi spunti di riflessione, al pari degli altri film della casa – ma soprattutto perché, dopo gli ultimi tre capolavori assoluti – Wall-e, Up e Toy Story 3 – era impensabile pretendere che si riuscisse a mantenere un livello di qualità così elevato. Tuttavia qualcosa di più se lo aspettavano tutti e, come è stato già detto da molti, il film ha l’aria di essere una mera operazione commerciale, ideata solo per sfruttare al massimo le potenzialità di marketing offerte dalle simpatiche macchinine. Diciamo la verità: chi, entrando in una stazione di servizio sull’autostrada, in un supermercato, in una pasticceria o in un negozio di giocattoli, in questi ultimi mesi non ha avuto la sensazione di subire un’opprimente invasione a livello visivo di queste automobili antropomorfi con il loro colore rosso acceso – riconducibile al protagonista – che si insinua violentemente nella mente fino a istallarvisi?
Sembra che la Pixar sia sotto stress e non riesca a rispettare i tempi per permettere l’uscita di un film ogni anno, per questa ragione si vede costretta a risparmiare del tempo sfruttando soggetti e personaggi già ideati, e l’imminente arrivo di altri sequel confermerebbe questa tesi. Beh, se questi devono essere i risultati, preferiamo aspettare anche degli anni prima di gustarci un nuovo capolavoro!
Comunque non è il caso di allarmarsi, una pausa di riflessione ce l’anno tutti i grandi artisti e, nonostante tutto, Cars 2 non è un brutto film. Al livello tecnico è anche più sorprendente dei film precedenti ed il 3D è sicuramente il migliore apparso finora, si pensi all’incredibile effetto della scena iniziale, con le onde del mare che sembrano avvolgere gli spettatori. Inoltre, la cura dei particolari è maniacale: basti pensare ai riflessi sulle carrozzerie luccicanti, soprattutto nella Tokyo notturna con migliaia di luci colorate. Ma ciò che colpisce di più al livello visivo è la rielaborazione dei paesaggi, reinventati dal punto di vista delle automobili: delizioso è Porto Corso, il paesino tipicamente italiano – almeno dal punto di vista degli americani – con case e chiesette in pietra e piazze con fontane al centro. Simpatici sono inoltre i camei di autorità, come il papa – sotto forma di papa-mobile- e la regina Elisabetta. Quello che non sorprende è invece la storia, una semplice e tradizionale spy-story, intrisa di spettacolari scene di azione, ma priva dello humour - se si escludono alcune scene, tra cui quella di Cricchetto in “bagno” - e dei sentimenti ai quali la Pixar ci ha abituato. Tutto il film si costruisce infatti su un semplice scambio di identità, e sull’importanza dell’amicizia tra Cricchetto e Saetta Mc Queen. Per carità, l’intrigo internazionale che si viene a creare tiene in tensione – anche se solo fino ad un certo punto – ma accontenta soprattutto i più giovani. L’unica riflessione che viene proposta al pubblico adulto è quella degli interessi che ruotano intorno alla vendita dei carburanti inquinanti, a discapito di quelli ecologici, ma ciò non basta a saziare le menti esigenti dei genitori che ogni anno, con la scusa di accompagnare i bambini, si recano al cinema desiderosi di forti emozioni e spunti per riflessioni.
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[+] il mistero dell' h scomparsa
(di riccardo76)
[ - ] il mistero dell' h scomparsa
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neddy11
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mercoledì 27 luglio 2011
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bello
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un bel film di animazione che esprime tutto ciò che la semplicità e la ingenuità di un bambino vede
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