|
|
|
| Kids | iPhone | Scrivere di Cinema | La bocca del lupo new! | | |||||
|
|||||
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
|
|
|||
You, the Living
Un film di Roy Andersson.
Con Jessica Lundberg, Elisabeth Helander, Björn Englund, Ollie Olson, Kemal Sener, Håkan Angser
Titolo originale Du levande.
Commedia,
durata 94 min.
- Svezia, Germania, Francia, Danimarca, Norvegia 2006.
- Lady Film
uscita venerdì 19 ottobre 2007.
|
Accedi
|
Registrati
|
|||||||||||
|
||||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Un'opera surreale e dal sapore teatrale, spontanea e innovativa ma con l'amaro retrogusto dell'occasione mancata
Letizia della Luna
|
|
In un'anonima città svedese s'intrecciano storie di vite umane alle prese con solitudini e inquietudini, ferocemente ingabbiate in scarse soddisfazioni e mancanze di prospettive future. E allora, in un'atmosfera costantemente rarefatta dalla nebbia densa e dal grigiore metropolitano, si muovono figure diafane, che naufragano all'interno della loro anima incerti su dove andare, cosa fare e perché: c'è la giovane maestra che litiga per motivi futili con il marito, c'è la ragazzina follemente innamorata di un giovane musicista, c'è una donna che sfoga sul compagno e nel bere le sue frustrazioni. Ognuno di loro cerca però di rimanere a galla, di reagire con la musica e con l'autoironia, facendosi quasi caricatura di se stesso e delle sue problematiche esistenziali. |
|
|||||
|
DVD | You, the LivingUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 12 febbraio 2008
|
INTERVISTE | Il regista Roy Andersson spiega il suo film e si prepara all'Oscar.Io vi osservo
venerdì 19 ottobre 2007 - Claudia Resta
|
||
Fatiche da viventi. In You the living, il bel film di Roy Andersson, sfilano storie di uomini e donne svedesi, ripresi da un'inquadratura fissa. Racconti tragici, ma con leggerezza comica
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Un nugolo di aerei passa alto nel cielo. Verso le loro ali scure hanno appena alzato gli sguardi gli uomini e le donne di Stoccolma. Così finisce You the Living (Du levande, Svezia, Germania, Francia, Danimarca, Norvegia, 2007, 95'): su un'immagine evocata all'inizio, nell'incubo di uno dei suoi molti protagonisti. Ripreso con un'inquadratura fissa, l'uomo si sveglia all'improvviso, impaurito dal sogno realistico di un bombardamento. Subito la regia lo abbandona alla sua angoscia, lasciandocene però un'eco che attraversa tutto il piccolo, grande film di Roy Andersson. » |
di Roberto Nepoti La Repubblica
Scene di vita quotidiana tra appartamenti e bar, negozi e aule scolastiche, chiese e ristoranti, uffici, ospedali, stazioni. Il regista definisce You the living "una farsa sulla condizione umana" citando tra i suoi ispiratori Van Gogh, Millet e Buñuel. C'è del vero. Da una parte il film è concepito come una serie di tableaux vivants, una cinquantina di quadri animati di grande precisione stilistica: inquadrature fisse esaltate dall'obiettivo grandangolare, accurate nella composizione e tinte con una tavolozza verde-bluastra. » |
|
Un geniale puzzle sul destino Imperdibile chicca per cinefili
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Reduce da Cannes e dalla gara degli Oscar, arriva un geniale film svedese, il quarto scritto e diretto da Roy Andersson, che si fa precedere da un pensierino da suicidio di Goethe. E il racconto è un puzzle di circa 50 scene sui nostri destini: l' uomo è la delizia dell' uomo (si fa per dire). Con una certa voglia di stupire, l' autore mescola storie buffe, disperate e/o grottesche in un' idea di cinema originale che confina con Lars Von Trier, ma soprattutto col nichilismo di Kaurismaki e con certe invettive fassbinderiane. » |
di Bruno Fornara Film TV
Che bella sorpresa! Un film di Roy Andersson! Facciamo le presentazioni: svedese, classe 1943, esordio con Una storia d’amore (1969); lavora in pubblicità: ed è bravissimo: secondo film: Giliap (1975); poi un silenzio di 25 anni, interrotto soltanto da due corti memorabili: È successo qualcosa (1987) suil’AIDS, e Mondo di gloria (1991) che si trova in dvd in un’antologia di corti europei. Nel 2000, vince a Cannes il premio della giuria con il magnifico Canzoni del secondo piano. E adesso arriva, sempre da Cannes, You, the Living (gioisci dunque, o vivente!), titolo rubato a Goethe. » |
|
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
|
Link esterni
Sito ufficiale |