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Il divo
Un film di Paolo Sorrentino.
Con Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Giulio Bosetti, Flavio Bucci, Carlo Buccirosso.
continua»
Drammatico,
durata 110 min.
- Italia 2008.
- Lucky Red
uscita mercoledì 28 maggio 2008.
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![]() Sorrentino legge la figura di Andreotti con una cifra di grottesco, finendo per far coincidere reale e surreale
Giancarlo Zappoli
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C'è un uomo che soffre di terribili emicranie e arriva anche a contornarsi il volto con l'agopuntura pur di lenire il dolore. È la prima immagine (grottesca) di Giulio Andreotti ne Il divo. |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Nastri d'Argento 6 12 |
Festival di Cannes 1 0 |
David di Donatello 6 14 |
Inchino a sorrentino
lunedì 2 giugno 2008
di Mik
Che dire? una parola forse...Capolavoro. Sorrentino dimostra coraggio e talento innato, vuoi perchè portare Andreotti e quel periodo sul grande schermo è impresa non da poco, vuoi perchè lo fa con umorismo, creatività, intelligenza, la giusta dose di cattiveria, ma anche umanità...vuoi perchè, e scusate se è poco, sublima l'immagine rendendola arte. "il divo" farà storcere il naso a chi vorrà vederci per forza un giudizio politico e storico...ma per carità, almeno per una volta cerchiamo di dare continua » |
L'unico divo è sorrentino
domenica 8 giugno 2008
di MarCar
E' sorprendente davvero trovarsi davanti a questo oceano di diffusi entusiasmi, che ne hanno un poco per ogni aspetto del film "il Divo". E c'è da chiedersi se il suo regista sia conscio dell'inganno che a mio modo di vedere perpetra (e che pare funzioni benissimo) o se davvero la sua sensibilità si trovi proprio lì tra le righe di ciò che ha scritto. Ma è giusto che una critica sia sostenuta da argomenti. Andreotti, il cui spirito umoristico è fatto noto, diventa qui un uomo capace di parlare continua » |
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Fenomenologia di giulio andreotti
giovedì 29 maggio 2008
di fabrizio dividi
La storia di un decennio attraverso la lente distorta del feroce sarcasmo di Sorrentino colpisce nel segno e riporta ai fasti il cinema italiano. Più Petri che Rosi, più grottesco che realista, il regista racconta una figura storica contemporanea più simbolica che reale. Andreotti è l'idea della politica italiana, del potere e degli intrighi degni di un Machiavelli moderno tanto da superare la persona reale. Peraltro la sintesi storica è appropriata e difficilmente contestabile visto che la gran continua » |
Quel diavolo di un divo
venerdì 6 giugno 2008
di diomede917@tiscali.it
Il divo ovvero il ritratto dell'uomo politico che ha fatto il bello e il cattivo tempo nell'Italia della Prima Repubblica. La tematica era molto pericolosa, il rischio era quello di scivolare nella parodia alla Bagaglino o in una faziosità di parte invece Sorrentino ha fatto l'unica cosa possibile: Cinema! Con Il Divo Paolo Sorrentino si è laureato in regia con 110 e lode, basta guardare la rappresentazione dei cadaveri eccellenti iniziali per capire quello che dico. Il regista sparge citazioni continua » |
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| Andreotti (Toni Servillo) | |
| I preti votano, Dio no… | |
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| Andreotti (Toni Servillo) | |
| Ho la coscienza di essere di statura media, ma se mi giro attorno non vedo giganti… | |
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| Andreotti (Toni Servillo) | |
| Il potere logora chi non ce l'ha | |
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Altre frasi celebri del film Il divo
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DVD | Il divoUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 19 novembre 2008
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SOUNDTRACK | Il divo
La colonna sonora del film
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APPROFONDIMENTI | Premiato a Cannes, Il Divo arriva in Italia e fa i conti con il Potere e con colui che lo ha incarnato al massimo grado.L'amico della famiglia
lunedì 26 maggio 2008 - Marzia Gandolfi
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NEWS | Il Divo e Gomorra si aggiudicano il maggior numero di nomination.Candidature 2009
giovedì 9 aprile 2009 - Marlen Vazzoler
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Il «divo» Servillo a caccia della Palma
di Paolo Mereghetti Il Corriere della Sera
Accolto da applausi alla proiezione per la stampa, il Festival ha finalmente svelato ieri sera com' è Il divo di Paolo Sorrentino, ritratto dell' uomo politico più longevo e potente d' Italia, raccontato negli anni - i primi Novanta - in cui guidò il suo ultimo governo, fu nominato senatore a vita, non riuscì ad essere eletto presidente della Repubblica (i suoi colleghi di partito gli preferirono Scalfaro) e dovette subire due processi: per associazione mafiosa a Palermo e per l' omicidio del giornalista Mino Pecorelli a Perugia. » |
Finale di partita del mito Andreotti
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Baciato dal successo, come Gomorra, segno che il pubblico si fida del cinema italiano che parla della nostra storia, il film di Paolo Sorrentino è una ricostruzione del mito in finale di partita di Andreotti e dei suoi cari. Redatto non in forma di neorealismo né tanto meno di documentario, ma con la marcia in più di un senso surreale, fantastico e grottesco che spesso fa pensare, con gli stormi di paparazzi in moto perpetuo e i personaggi che parlano in macchina, al Fellini di una macabra Dolce vita. » |
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di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Piacerebbe a Repubblica se davvero Cannes fosse sotto choc per "Il divo" (l'applauso è stato tiepido, niente a che vedere con lo scroscio alla fine del "Che" di Steven Soderbergh, se non altro per grazia ricevuta delle quattro ore trascorse). Vorrebbe dire che Giuseppe D'Avanzo ha un futuro come consulente alla sceneggiatura. La scena che tra tutte abbiamo preferito vede Eugenio Scalfari di fronte a Giulio Andreotti, mentre da integerrimo giornalista gli elenca tutti i "si dice", chiedendogli ogni volta "è un caso?". » |
Il divo. Ritratto del potere visto da paurosamente vicino
di Roberta Ronconi Liberazione
Deve essersi nutrito a lungo di presunzione e coraggio, Paolo Sorrentino, per poter pensare di mettree su schermo un affresco come quello del Divo . Del resto, niente di sbalorditivo: che fosse coraggioso e presuntuoso questo giovane regista napoletano lo aveva già dimostrato nella sua breve filmografia, iniziata alta con L'uomo in più (2001) e andata lentamente degradando con il più ostico Le conseguenze dell'amore e infine con l'impossibile L'amico di famiglia . Succede, però, che per prendere la rincorsa e fare un salto uno debba fare uno scatto e quindi leggermente frenare, fin quasi a fermarsi. » |
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