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La notte dei morti viventi
Un film di George A. Romero.
Con Duane Jones, Judith O'Dea, Russell Steiner, Karl Hardman, Marilyn Eastman.
continua»
Titolo originale The Night of the Living Dead.
Horror,
b/n
durata 96 min.
- USA 1968.
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Per motivi poco chiari (che forse hanno a che fare con una sonda spaziale), i morti insepolti tornano in vita con impulsi cannibaleschi. Ogni persona ammazzata si trasforma in uno di loro. Sette persone cercano di resistere, barricandosi in una casa abbandonata. È il cult movie di basso costo che segnò una svolta nel cinema dell'orrore, portato da Romero fuori dagli studios, dalle convenzioni, dal ghetto. È un film irrimediabilmente pessimista che visualizza la fine del mito americano. Ebbe 2 seguiti, 1 remake e innumerevoli imitazioni. Esiste una versione colorizzata. Nel 1998 fu rieditato con 13 minuti in più, tutti tagliati dal regista nel 1968. Operazione di marketing, non restauro con il Director's Cut. |
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Il primo (e l'unico)
giovedì 30 agosto 2001
di Tiziana
Mi chiedo chi ha scritto la "critica", comunque - a mio avviso - "La notte dei morti viventi" rappresenta la stupefacente pietra miliare di una sequela di brutti remakes. Forse, chi l'ha scritta, ha confuso per ignoranza questo film con uno qualunque del suo genere. Da annoverare tra i più bei film horror che mai siano stati realizzati, il capolavoro di Romero lascia un segno indelebile nelle paure ancestrali di tutti. Ma lo strazio peggiore, ancora più devastante della vicenda stessa, è il finale: continua » |
Cult
giovedì 1 dicembre 2005
di Romina Perotti
Per gli appassionati è sicuramente un film da collezione,perchè ineguagliabile. Il bianco e nero rende l'atmosfera ancora più suggestionante e l'intreccio tra i vari personaggi è ben studiato. Fin dalle prime battute dove i due fratelli si ritrovano al cimitero sulla tomba della madre,lo spettatore si immedesima nei prottagonisti. "Barbara i morti verranno a prenderti..." e sembra solo uno stupido scherzo,quando da lontano nella penombra qualcuno si avvicina..... Poi nella casa quello che continua » |
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Pietra miliare dell' horror
giovedì 31 maggio 2001
di rambo
Una ragazza e un nero (O’ Dea e Jones), assediati da un esercito di zombi si barricano in una casa disabitata. Realizzato con un costo irrisorio e da una troupe di studenti universitari, l’ esordio di Romero è diventato un cult-movie importantissimo nella storia del cinema horror, dando il via al filone del film sugli zombi. Allucinato, claustrofobico, quasi insostenibile nel suspense, un autentico capolavoro del genere. Rifatto da Tom Savini nel 1990 (sotto la produzione dello stesso Romero). continua » |
Capostipite e capolavoro
domenica 8 febbraio 2009
di Nino
"La notte dei morti viventi" è un film assolutamente unico e sarà destinato ad essere tale (non so ancora per quanti anni) dato che tutti i successivi sequel l'hanno superato solamente in effetti speciali ed azione, ma non sono riusciti mai ad eguagliarne lo spessore macabro, la creatività incredibile di idee di cui è caratterizzato e soprattutto l'eccezionale impatto realistico che esso è riuscito a trasmettermi. La bellezza stilistica del bianco e nero, l'interpretazione di stampo classico degli continua » |
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DVD | La notte dei morti viventiUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 26 gennaio 2005
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di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Da un momento all’altro l’America è sommersa da un esercito di assassini cannibali: per effetto delle radiazioni di una sonda spaziale rientrata dal pianeta Venere, i morti ancora insepolti tornano in vita e spargono il terrore nelle città e nelle campagne. Il film racconta i fatti dall’angolo visuale di un piccolo gruppo assediato per dodici ore, dalla sera alla mattina, in una casa isolata nei pressi di un cimitero. Nessuno sopravviverà: nemmeno il giovane negro che guida la resistenza dei protagonisti, scambiato alla fine per un morto vivente e fatto fuori. » |
di Mauro Gervasini Film TV
George A. Romero come i Pink Floyd: dopo vent’anni si riunisce ai suoi morti viventi. Il 1985 data fatidica non solo del primo Live Aid ma an-che di Il giorno degli zombi, terzo e non ultimo episodio di una saga cominciata nel ig68 con La notte dei morti viventi, poi proseguita in pieni anni 70 con il durissimo (e bellissimo) Zombi. Da allora, il regista di Pittsburgh ha girato senza sosta per gli uffici di molte case di produzione, proponendo progetti di ogni tipo, a parole apprezzati da tutti ma poi sempre ostacolati. » |
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di Pier Maria Bocchi Film TV
«Quando non ci sarà più posto all’inferno, i morti cammineranno sulla terra». Già. Frase culto, d’accordo, ma anche epigrafe su e di un film, un genere, un’epoca, un sentire che è quello di una società sull’orlo dell’abisso, anzi forse già oltre l’abisso, sprofondata nell’ombra e in mezzo a forme sconosciute che fanno paura. Erano gli sgoccioli degli anni 70 quando uscì il Dawn of the Dead romeriano, quello Zombi in cui è un prete che ci ammonisce sulla capienza non infinita dell’Aldilà, e sull’imminente (quanto?) invasione (che è anche rivoluzione, anarchia, rivolta e colonizzzione?) dei cadaveri (che sono anche le vittime di ogni dove e di ogni quando e di ogni guerra e di ogni violenza). » |
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