Valerio Jalongo è un attore italiano, regista, produttore, scrittore, sceneggiatore, è nato il 11 maggio 1960 a Roma (Italia). Valerio Jalongo ha oggi 65 anni ed è del segno zodiacale Toro.
Si laurea in filosofia nel 1985 e nello stesso anno dirige Il volo, episodio del film Juke-box realizzato in collaborazione con Daniele Luchetti e Carlo Carlei, saggio finale della Scuola di Cinema Gaumont. Studia negli USA e riceve il Master of Arts in Cinema dall'Università della Southern California con Dream City (1988), che ottiene anche il Premio Vittorio De Sica. Tornato in Italia, vince la cattedra di linguaggio cinematografico presso l'Istituto Professionale di Stato per il Cinema e la TV e nel 1996 realizza il suo primo lungometraggio Messaggi quasi segreti (Spaghetti Slow). Dirige poi il film per la TV Il Caso Bebawi (1996), e nel 1998 collabora alla sceneggiatura e alla regia della miniserie Torniamo a casa. Attualmente affianca all'attività di sceneggiatore quella di docente presso l'Accademia Internazionale dell'Immagine e presso il carcere romano di Rebibbia.
Courtesy of TFF
Regista italiano discreto, ma luminoso, regista di un prezioso documentario di elevata qualità artistica che ripercorre i fasti del nostro cinema italiano.
I film
Nipote del produttore Silvio Clementelli, studia alla Scuola di Cinema Gaumont ed esordisce cinematograficamente con il film a episodi Juke box (1985) con Massimo Bonetti, Maddalena Crippa, Barbara De Rossi, Ugo Gregoretti, Franco Interlenghi, Philippe Leroy, Didi Perego, Remo Remotti e Mario Scaccia. Accanto a lui, partecipano altri registi come Carlo Carlei, Enzo Civitareale, Sandro De Santis, Antonello Grimaldi, Daniele Luchetti e Michele Scura. Il suo primo lungometraggio è invece La città dei nostri sogni (1988). A dieci anni di distanza, firma quello che è reputato il suo capolavoro: Messaggi quasi segreti (1998) con Ivano Marescotti, Brendan Gleeson e Anita Zagaria. La storia è quella del figlio di un ingegnere che viene mandato a Dublino per studiare l'inglese e si trova, suo malgrado, coinvolto in una fuga amorosa con la figlia dark della famiglia che lo ospita. Una commedia realistica sull'incontro fra culture, società, generazioni, raccontante con una leggerezza, una freschezza e una sincerità che lo hanno fatto premiare dalla critica. Nel 2003 arriva Sulla mia pelle e, nel 2010, La scuola è finita che si spinge a raccontare la realtà dello spaccio all'interno degli istituti scolastici.
I lavori come sceneggiatore
Oltre che regista e sceneggiatore di film propri, Jalongo firma anche soggetti e copioni altrui, come Il goal del martin pescatore (1997) di Ruggero Miti con Mara Venier e Caterina Sylos Labini, scritto a più mani con lo stesso Miti e con altri sceneggiatori (Marco e Luca Mazzieri, Andrea Galeazzi).
Altre opere
Una sola esperienza di regia televisiva: quella per la fiction Torniamo a casa (1999). Mentre per quanto riguarda i documentari, firma Di me cosa ne sai (2009), interessante indagine sul cinema italiano che racconta ben tre anni di vita cinematografica nel nostro paese e che la critica ha definito come "documento struggente e pieno di informazioni" e ha trovato in esso la riscoperta della bellezza e della ricchezza del nostro cinema Anni Sessanta-Settanta.
Assolutamente in linea con suoi registi coetanei, è un autore di discreta fattura e molto ricco.