Il primo lavoro da regista di Hayao Miiyazaki. Espandi ▽
In seguito alla Terza Guerra Mondiale avvenuta nel 2008, l'umanità ha sfiorato l'estinzione. L'unico centro tecnologicamente avanzato ancora in piedi è Indastria, città-stato in cui la popolazione è suddivisa in caste. Per far fronte alla crisi energetica, Repka, il direttore di Indastria, ordina di rapire Lana, nipote del dottor Rao, ultimo scienziato in grado di riattivare la stazione spaziale per la raccolta di energia solare. La ragazza riesce a scappare, rifugiandosi sull'Isola Perduta, dove incontra Conan, coetaneo che vive lì con il nonno.
Un Miyazaki in purezza, alla prima prova come regista e già ossessionato dai temi che caratterizzano la sua carriera: l'amore per l'ambiente e la fiducia nei giovani.
Come capita alle grandi menti, in grado di prevedere il futuro, nell'immaginare il 2028 Miyazaki non è andato troppo lontano da quella che è la realtà: lo spettro dell'atomica si sta ripresentando più minaccioso che mai, il cambiamento climatico è in atto e i pochi ricchi lo diventano sempre di più, alle spalle dei moltissimi poveri. La vera domanda è: possiamo avere speranza nel futuro?