| Titolo internazionale | nagi notes |
| Anno | 2026 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Giappone, Francia |
| Regia di | Kôji Fukada |
| Attori | Ken'ichi Matsuyama, Takako Matsu, Shizuka Ishibashi . |
| MYmonetro | 2,88 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 14 maggio 2026
Una scultrice, grazie alla presenza di una modella, può riflettere su una storia d'amore complessa.
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CONSIGLIATO SÌ
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Nagi è una cittadina di campagna in Giappone. Lì è andata a vivere Yoriko dopo la fine di una storia d'amore e lì esercita la sua attività di artista scolpendo il legno. L'arrivo di Yuri, una architetto che proviene da una recente separazione le offre una la presenza di una nuova modella e, al contempo, entrambe si danno l'occasione per riflettere su quanto è loro accaduto sul piano sentimentale.
Fukada torna ad approfondire la sua analisi del mondo femminile con levità e partecipazione.
Si respira un'atmosfera cechoviana in questo film di Koji Fukada che lo ambienta nella campagna giapponese creando intorno alle due protagoniste un mondo ovattato che non per questo fa scomparire le difficoltà relazionali. Se le sorelle dello scrittore russo sognavano Mosca qui Yuri ha lasciato temporaneamente Tokyo e Yoriko ha scelto questo luogo lontano da tutto per concentrarsi sulla propria forma di espressione. La vediamo intagliare il legno cercando di farne emergere il volto della modella che ha davanti cogliendone l'intimità che emerge progressivamente dalle loro conversazioni.
Si potrebbe fare anche riferimento al cinema 'parlato' di Eric Rohmer (regista acutissimo nel cogliere le sfumature dell'animo femminile) ascoltando questi dialoghi mai banali e, al contempo quotidiani. Nagi è lontano da tutto ma è purtroppo vicino a una base militare e un adolescente si trova a perdere la relazione più stretta che ha con un coetaneo che, essendo figlio di un militare, deve seguire i trasferimenti del genitore.
In questo piccolo mondo tutto accade senza scosse apparenti ma i turbamenti non mancano anche se si esprimono sottotraccia e Fukada sa come coglierli grazie anche all'understatement delle sue attrici che accompagnano le parole con la riservatezza nei volti come se volessero attenuare la malinconia che il ricordo produce.
Nagi, ovest del Giappone, poco più di 6000 abitanti: il nuovo film di Koji Fukada, sta nello spazio circoscritto di una piccola comunità. Nelle sue storie è più o meno sempre così e lo stesso accade in Nagi Notes, in Concorso a Cannes79. La pulsione quieta che agita in profondità i suoi personaggi questa volta agisce su Yuri, una donna indipendente, architetto che lavora tra Tokyo e Taiwan, ma arriva [...] Vai alla recensione »