| Anno | 2025 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | USA |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | James L. Brooks |
| Attori | Emma Mackey, Jamie Lee Curtis, Woody Harrelson, Rebecca Hall, Ayo Edebiri Jack Lowden, Kumail Nanjiani, Albert Brooks, Julie Kavner, Becky Ann Baker, Spike Fearn, Sheetal Sheth, Joey Brooks, Erica McDermott, Shawn Fitzgibbon, Tierre Diaz, Scout Lyons, London Hall, Amelie McKendry, Pamela Figueiredo, Adrian M. Mompoint, Mary Ann Schaub, Peter Brownlee, Osmani Rodriguez, Michael Steven Costello, Kevin Daigneault, Americo Presciutti, Howard Breslau. |
| Tag | Da vedere 2025 |
| MYmonetro | Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 9 febbraio 2026
La storia della vita familiare in tutti i suoi momenti difficili e comici, e tutto ciò che sta nel mezzo. Al Box Office Usa Ella Mccay - Perfettamente imperfetta ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 4 milioni di dollari e 2,1 milioni di dollari nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Da qualche parte nell'America del 2008 e alla vigilia della presidenza Obama, Ella McCay è la vice governatrice di un politico astuto che raggiunge rapidamente una posizione ministeriale. Tra un padre fedifrago e un fratello agorafobico, prova a conciliare vita privata e professionale, prima di essere catapultata nella nuova carica di governatrice. Col suo idealismo come solo principio, è determinata a portare avanti le questioni progressiste che le stanno a cuore, a rischio di esaurire il suo staff che fatica a tenere il passo e alienarsi i presunti sostenitori del Partito Democratico. A sostenerla una vecchia segretaria e una zia che la ama oltremodo. A remarle contro un marito capriccioso e incapace che si nutre del suo successo. Una volta eletta, tutto andrà a rotoli ma al peggio c'è sempre rimedio.
A 85 anni, l'uomo dietro a Voglia di tenerezza, Qualcosa è cambiato, I Simpson monta di nuovo in sella e firma un piccolo gioiello di un'altra epoca, scacco commerciale in America.
Per questa ragione Ella McCay è stato bandito dal grande schermo, lo spazio che avrebbe meritato. Ma possiamo davvero capire cosa ci dice la sua storia, da soli nel nostro salotto mentre guardiamo un video sui social network? Il destino contrastato di Ella McCay concentra in sé molti degli aspetti che non funzionano più nel cinema, soprattutto in quello hollywoodiano. Ai film non viene più concesso il tempo di trovare il loro posto nelle sale e il loro successo o fallimento viene giudicato in pochi giorni dalla loro uscita con cifre apparentemente inconfutabili. Se aggiungiamo poi buoni sentimenti, grazia, amore, speranza e compassione, il flop è servito. Ed Ella McCay trabocca tutto questo, soffiando su un mondo che collassa l'ottimismo e il candore della Hollywood che fu.
Esistono tante ragioni per non entrare in sintonia con un film ma è probabile che a rendere inviso agli americani Ella McCay sia la sua nota politica, che elogia un'America e una libertà troppo a sinistra della scacchiera. Nel tempo in cui le teorie MAGA riscuotono un certo successo, dove si colloca questa commedia drammatica che cerca un "posto per pensare"? Praticamente, sulla piattaforma Disney+, metaforicamente, in un'America più felice, alle prese con una crisi finanziaria ma momentaneamente al riparo dalle presidenze Trump. E a quel Paese, ancora respirabile, ci introduce la voce narrante di Julie Kavner, Marge Simpson nella versione originale della serie.
Nel film è l'assistente della protagonista, incarnata da Emma Mackey, a cui è stato praticamente assegnato un ruolo con lo stesso nome. Formatasi alla scuola di Sex Education, l'attrice affronta la 'candidatura' con energia, mossa, come la sua eroina, dal solo desiderio di fare bene e "migliorare la vita delle persone". Se la politica è la sua passione, diversi flashback ci introducono alla sua infanzia e alle disgrazie familiari (la banalità del padre, la scomparsa della madre, la depressione del fratello minore), esplorando le complessità della commedia drammatica.
Per James L. Brooks tutto sta nei dettagli: un'emozione repressa, un gesto contenuto, una parola non detta, un dilemma intimo rendono il suo film diverso da tutti gli altri. Un dramedy a misura d'uomo, su individui che si sforzano, attraverso le loro azioni e nonostante i loro traumi e risentimenti, di riparare il mondo e di ricostruirne uno migliore, per oggi e per domani, uno da cui il maggior numero di persone possa trarre beneficio. Con la complicità di Hans Zimmer, James L. Brooks riattiva i grandi ideali e la meccanica edificante dei film di Frank Capra. Ella McCay ci offre allora una versione old school della vita, diversa da quella che stiamo attualmente vivendo nelle nostre democrazie sotto tiro. Esalta la gioiosa rinuncia al potere per il bene comune, facendoci ridere fino alle lacrime e piangere fino al sorriso. Attraverso la sua Ella, l'autore conferma il suo inguaribile idealismo, alla faccia di tutte le catastrofi e di tutte le tragedie che lo circondano.
Sotto l'occhio vigile della zia e di un regista splendidamente resistente alla corruzione politica, la protagonista rimane fedele alla sua linea di condotta e a una visione altruistica del ruolo dei funzionari eletti. Il tema evoca irresistibilmente i film di Frank Capra, in particolare Mister Smith va a Washington, col suo glorioso inno alla democrazia, che ha suscitato più vocazioni di un corso di Scienze Politiche. Impossibile non amare Ella McCay, impossibile non amare Ella, incondizionatamente, come fa zia Hellen, Jamie Lee Curtis in versione scream queen impertinente. Lo spettatore di buona volontà, che pratica ancora la sospensione dell'incredulità, verrà ricompensato. Ma poi cosa c'è di più toccante di vedere un'opera lottare col suo pubblico? Provando a ricordargli sentimenti o idee che non sembrano più così evidenti.
Si spaccia per una favola politica, ma in realtà Ella McCay - Perfettamente imperfetta, che segna il ritorno alla regia di James L. Brooks a 15 anni da Come lo sai, è un melodramma pieno di ombre mascherato da commedia sofisticata. Comincia con lo sguardo in macchina di Julie Kavner nel ruolo di Estelle, fidata collaboratrice della protagonista che si presenta direttamente allo spettatore come la narratrice [...] Vai alla recensione »