La storia e l'identità del quartiere romano San Lorenzo, dalle origini operaie al bombardamento del '43 fino all'anima accogliente e popolare di oggi, sublimata nell'esperienza dell'Atletico San Lorenzo. Espandi ▽
Nel cuore di Roma, si nasconde un quartiere unico: San Lorenzo. Un luogo di contrasti, dove il fascino turistico si fonde con un'anima profondamente popolare, e dove l'arte dei caffè letterari e delle gallerie si mescola al viavai di studenti e viaggiatori. Il film ne racconta le vicende storiche sin dalla sua costituzione, operata dai lavoratori giunti a Roma per costruire "la capitale del Re", attraversando altri momenti chiave, tra cui la tragedia del bombardamento del 19 luglio 1943. In virtù della sua storia, San Lorenzo ha sviluppato una spiccata propensione all'accoglienza e un'incrollabile capacità di resistenza, che definiscono il forte senso di appartenenza della sua comunità. Uno spirito che trova la sua sublimazione nella squadra di calcio e nella polisportiva, l'Atletico San Lorenzo, diventata una delle più importanti polisportive popolari d'Italia con tredici squadre senior, undici giovanili e oltre 650 soci. Tra le partecipazioni, Elio Germano, Marcello Fonte e Enrico Melozzi. Recensione ❯
Il viaggio rivoluzionario di Sally Ride come prima donna americana nello spazio nascondeva una storia profondamente personale. Il suo compagno di vita, Tam O'Shaughnessy, svela la loro storia d'amore segreta durata 27 anni e i relativi sacrifici. Recensione ❯
Mentre cerca di ricostruire la sua vita dopo una tragedia, Tommaso si ritrova intrappolato in un incubo fatto di persecuzioni, omicidi e segreti sepolti nel passato, dove la verità è più oscura di quanto possa immaginare. Recensione ❯
Uno sguardo sulla scena artistica del centro di New York negli anni '70. Espandi ▽
Una conversazione del 1974 tra il fotografo Peter Hujar e la sua amica Linda Rosenkrantz offre uno sguardo sulla scena artistica del centro di New York dell'epoca e sulle lotte personali e le epifanie che definiscono la vita di un artista. Recensione ❯
Un film che dà voce a chi ce l'ha fatta, senza dimenticare gli oltre 30mila migranti morti nel
tentativo di attraversare il Mediterraneo. Un racconto che sposta lo sguardo oltre l'emergenza
e restituisce volti e storie a chi spesso resta invisibile. Espandi ▽
Abdulaye, Alex, Hafsa, Moussa e Sisì provengono da Gambia, Senegal, Sierra Leone e Somalia. Dopo aver attraversato il Mediterraneo, hanno scelto di restare in Italia e fare della Calabria il proprio approdo definitivo. A Caulonia, Lamezia, Reggio Calabria e Soveria Mannelli, la loro quotidianità prende forma tra nuovi legami, lavoro e senso di appartenenza. Le loro storie si intrecciano in un racconto corale e intimo che parte dal trauma del viaggio per arrivare alla costruzione di un'esistenza nuova. Tra memorie personali e immagini del presente, accompagnate dalla potenza visiva della sand art, prendono forma paure, memorie e speranze. Recensione ❯
Il film si rifugia nelle vite di quattro personaggi e, con le parole e la voce di Joe R. Lansdale, tenta di leggere le ragioni profonde di una realtà complessa e di restituire un ritratto inedito dell'America contemporanea. Espandi ▽
L'East Texas è una pianura attraversata dal fiume Sabine e ricoperta di fitte foreste di pini e vaste paludi. Qui tutto sembra nascondersi e scomparire. Life Beyond the Pine Curtain tenta di oltrepassare quel confine invisibile e di insinuarsi nelle pieghe degli Stati Uniti dove, nascoste alla vista, germogliano comunità. Recensione ❯
A Rio Turbio, la trans Carlita sfida superstizioni e leggi diventando la prima donna minatrice di carbone, simbolo di lotta per diritti e libertà. Espandi ▽
Carla Rodriguez è nata e cresciuta in un bacino carbonifero della Patagonia argentina, con il sogno di lavorare un giorno lei stessa nel ventre buio della miniera. Una superstizione locale, però, vieta alle donne di scendere là sotto. È un’abile meccanica e proverà alla comunità e alla dirigenza della miniera che il suo posto è nelle gallerie sotterranee, dove le differenze non esistono, dove si è tutti uguali. Carla, che è nata maschio, ne sa qualcosa più di tutti di differenze e di discriminazioni, ma questo non è un film su una transizione di genere, bensì una storia con una protagonista trans, che sogna di fare un lavoro riservato agli uomini senza rinunciare alla sua nuova identità, faticosamente conquistata. Un racconto complesso, dunque, che la regista Agustina Macri e l’attrice e attivista transgender Lux Pascal, protagonista assoluta del film, rendono appassionato e limpido, sotto la patina nera della polvere di carbone. Recensione ❯
Il film segue un'aspirante attrice che lavora in una base militare americana che simula una zona di guerra irachena. Espandi ▽
Atropia è una città inventata, costruita per simulare una zona di guerra irachena, abbastanza vicina a Los Angeles da fungere anche da set cinematografico e abbastanza lontana che gli attori che vivono lì per dare vita alle fittizie trafficate strade irachene, non riescono a prosperare nella loro carriera. Quando Fayruz, un'aspirante attrice, si innamora di un soldato scelto per interpretare un ribelle, le loro emozioni non simulate minacciano di far deragliare la performance. Recensione ❯
La serie è basata sull'omonimo romanzo bestseller e interpretata da Sterling K. Brown, Espandi ▽
La serie segue l'odissea ottocentesca di George Washington "Wash" Black, un ragazzino di undici anni nato in una piantagione di canna da zucchero delle Barbados, che grazie alla sua prodigiosa mente scientifica si incammina verso un inaspettato destino. Quando uno straziante incidente lo costringe alla fuga, Wash si ritrova coinvolto in un'avventura in giro per il mondo che mette in discussione e trasforma la sua idea di famiglia, libertà e amore. Affrontando terre inesplorate e ostacoli insormontabili, Wash trova il coraggio di immaginare un futuro oltre i confini della società in cui è nato. Recensione ❯
Un documentario militante che segue da vicino i suoi protagonisti senza paura di entrare molto nello specifico delle loro istanze. Documentario, Italia2025. Durata 95 Minuti.
Lungo il Tevere, un cicloattivista norvegese traccia il Sentiero Pasolini, mentre una giovane contadina difende l'ultimo orto di famiglia dalla speculazione edilizia. Espandi ▽
A Roma, tra campagne assediate dal cemento e rive del Tevere nascoste, i destini di Sven, un ciclo-attivista norvegese appassionato di Pasolini, Giulia, una giovane contadina che difende la sua terra dalla speculazione edilizia e Mario, un romano dal cuore d’oro, si intrecciano nella lotta per creare il Sentiero Pasolini lungo il fiume, da Roma al mare.
Un documentario militante che segue da vicino i suoi protagonisti senza paura di entrare molto nello specifico delle loro istanze. I registi Monica Repetto e Pietro Balla applicano ancora una volta, come nel precedente ThyssenKrupp Blues, il loro metodo di ascolto dei protagonisti e di osservazione della realtà non avendo paura di dedicare magari qualche prezioso minuto in più entrando nello specifico delle loro storie perché lo spettatore abbia tutti gli strumenti necessari per farsi un’opinione. Il film mette in scena un’utopia in cui dovrebbe essere il dialogo a costruire le basi del vivere civile mentre sono le carte bollate a regolare maldestramente le vite delle persone. Ma sappiamo bene che la realtà è un’altra e il film ne mostra tutte le contraddizioni mostrando come anche all’interno dei ciclo-attivisti ci siano litigi e incomprensioni. Recensione ❯
Un viaggio attraverso luce e ombra che esplora memoria, malinconia e i misteri dell'esistenza umana. Un'opera che unisce musica e arte, cinema e poesia. Recensione ❯
Le storie vere di chi è stato sedotto e abbandonato da amori mai esistiti, da illusioni costruite con precisione da organizzazioni ,criminali che sanno colpire nel punto più vulnerabile. Espandi ▽
n un'epoca in cui i legami sentimentali si intrecciano sempre più spesso attraverso uno schermo, dove l'identità può essere modellata da un algoritmo, le truffe affettive emergono come una nuova forma di violenza emotiva. Donne e uomini, sedotti da profili falsi e promesse d'amore, restano intrappolati in una rete invisibile di manipolazioni psicologiche, isolamento e rovina economica. Non si tratta solo di raggiri finanziari, ma di ferite profonde che toccano la dignità, la fiducia, l'essenza stessa del legame umano.
"Anime Violate" racconta, con delicatezza e onestà, le storie vere di chi è stato sedotto e abbandonato da amori mai esistiti, da illusioni costruite con precisione da organizzazioni criminali che sanno colpire nel punto più vulnerabile. Le vittime narrano con sorprendente lucidità il crollo e la lenta, faticosa risalita, incorniciate da immagini sospese, atmosfere ipnotiche e una colonna sonora essenziale, che restituiscono il senso di disorientamento vissuto da chi si è trovato in bilico tra realtà e finzione. Il lungometraggio non vuole essere un'inchiesta, ma un'indagine dell'anima, un invito a riconoscere la vulnerabilità come esperienza comune, e la rinascita come un atto di coraggio condiviso. Recensione ❯
Sul monte innevato Mitakara, l'ispettore Yamato rimane ferito durante un inseguimento e travolto da una valanga. Dieci mesi dopo, strani attacchi e il suo occhio dolorante e spento lo conducono all'Osservatorio Nobeyama, dove si svela un agghiacciante mistero di montagna. Recensione ❯
In Guinea-Bissau, un ingegnere portoghese e due locali affrontano tensioni personali e post-coloniali, cercando sé stessi in un mondo globalizzato. Espandi ▽
Sergio, un ingegnere ambientale portoghese, si reca in Guinea-Bissau per redigere un rapporto d'impatto ambientale legato a un progetto stradale. Alle prese con il caldo e la solitudine, incontra Diara e Guillermhe - due abitanti locali anch'essi in cerca della propria strada. Ma mentre crescono le tensioni all'interno della loro relazione ambigua, Sergio prende coscienza delle dinamiche capitaliste e post-coloniali che circondano la sua missione. Ognuno di loro sarà costretto a confrontarsi con come la propria identità si definisce in un mondo globalizzato. Recensione ❯
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