Una madre

Film 2024 | Drammatico, +13 80 min.

Anno2024
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia
Durata80 minuti
Regia diStefano Chiantini
AttoriAurora Giovinazzo, Micaela Ramazzotti, Angela Finocchiaro, Francesco Salvi Leonardo Donati, Michele Eburnea.
Uscitamartedì 19 novembre 2024
TagDa vedere 2024
DistribuzioneWorld Video Production
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,20 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Stefano Chiantini. Un film Da vedere 2024 con Aurora Giovinazzo, Micaela Ramazzotti, Angela Finocchiaro, Francesco Salvi. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2024, durata 80 minuti. Uscita cinema martedì 19 novembre 2024 distribuito da World Video Production. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,20 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 18 novembre 2024

Deva è una giovane ragazza segnata da una scelta dolorosa: l'aborto di un figlio. L'incontro casuale con un bambino le restituirà la vita.

Consigliato sì!
3,20/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,90
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
v
Un film sul senso ultimo di essere madri che emoziona e fa riflettere.
Recensione di Claudia Catalli
lunedì 18 novembre 2024
Recensione di Claudia Catalli
lunedì 18 novembre 2024

Deva vive in una roulotte con sua madre e si impegna al meglio che può per guadagnarsi da vivere attraverso lavori occasionali. Un giorno incontra Carla al mercato del pesce, diventa la sua aiutante e, oltre a badare alla sua pescheria, impara a prendersi cura del suo nipotino. Si svilupperà un legame importante con il bambino, che le cambierà la vita.

Un film delicato e intenso sul senso di essere madre, al di là del sangue e della biologia.

È Una madre di Stefano Chiantini, autore che negli anni ci ha abituati a film mai banali, mai sgraziati, che con questo suo nuovo film aggiunge un tassello alla sua interessante indagine sulla maternità. Di fatto strutturalmente si configura come un film-matrioska di madri, la sceneggiatura ne svela una dopo l'altra progressivamente. Si parte con Micaela Ramazzotti, nei panni della madre sbandata di Deva (Autora Giovinazzo), che vive ai margini, si alcolizza e prostituisce, addestra la figlia a una vita selvaggia tuffandosi a terra a lottare con lei. C'è poi Angela Finocchiaro, che nei panni della pescivendola Carla si prende cura di suo nipote come fosse sua madre, e la stessa Deva, che scopre un legame inatteso con lo stesso bambino. C'è infine la madre biologica di quest'ultimo, una tossicodipendente che appare spettralmente in una sola scena (la interpreta Marilena Anniballi).

Un film sulle madri, dunque, ma anche sulle donne lavoratrici, che faticano ad arrivare con onestà a fine giornata, e su quelle che invece soffrono di dipendenze. Chiantini sceglie di raccontare le ultime e lo fa scegliendo attrici brave e generose, e una protagonista in grado di portare sulle spalle un gravoso carico di dramma e dignità. La talentuosa Aurora Giovinazzo continua a crescere come attrice e mostra una maturità sempre più convincente, specie nella continua e sorprendente diversificazione dei ruoli scelti, dopo la ragazza elettrica di Freaks Out, la guerriera di The Cage e la figlia amata da Pirandello in Eterno visionario.

Per Chiantini, regista e sceneggiatore attento alle donne e abile a dirigerle, interpreta con intensità ed evidente empatia una ragazza indurita dalla vita difficile e dolorosa, che vive di espedienti e lavoretti occasionali, a cui viene data una grande e inattesa seconda possibilità. Ha scelto di non avere un figlio, ma la vita come spesso accade decide per lei e quando la pone di fronte alla scelta se occuparsi o meno di un neonato sulle prime reagisce male, inevitabilmente restia a farlo, poi si abbandona giorno dopo giorno a un legame primordiale. Perché la famiglia non è quella biologica, pare voler ribadire il film, ma quella che si sceglie di costruire ogni giorno.

In un film tutto al femminile che sa emozionare e far riflettere sul senso ultimo della maternità agli uomini restano piccoli ruoli, come il brutale vicino di roulotte interpretato da Francesco Salvi, che ben si presta a raccontare lo squallore di una vita senza speranza. Vita a cui la protagonista non intende arrendersi e da cui saprà emanciparsi, in una storia che è anche un coming of age silenzioso e mai urlato, realistico e mai retorico, lontano dagli stereotipi e colmo dello spessore umano di chi, con estrema dignità, si rimbocca le maniche ogni giorno, anche quando tutto sembra perduto, per scegliersi da sola il proprio destino.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 16 dicembre 2024
Tonino De Pace
Duels.it

Che nel cinema italiano ci sia desiderio di raccontare la realtà ce lo racconta il cinema stesso. Un gran numero, se non quasi tutti i film in questi ultimi mesi, abbandonando ogni elaborazione narrativa, incastri, film di genere (se si esclude Il corpo) puntano sul reale come pozzo senza fondo di storie che disegnano, da sud a nord della Penisola, un unico tratto di difficile rapporto con la quotidianità [...] Vai alla recensione »

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lunedì 11 novembre 2024
 

Regia di Stefano Chiantini. Un film con Aurora Giovinazzo, Micaela Ramazzotti, Angela Finocchiaro, Francesco Salvi, Michele Eburnea. Da martedì 19 novembre al cinema. Guarda il trailer »

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