Nosferatu

Film 2024 | Horror, Fantasy, V.M. 14 132 min.

Anno2024
GenereHorror, Fantasy,
ProduzioneUSA
Durata132 minuti
Regia diRobert Eggers
AttoriAaron Taylor-Johnson, Bill Skarsgård, Nicholas Hoult, Lily-Rose Depp, Emma Corrin Willem Dafoe, Simon McBurney, Ralph Ineson, Stacy Thunes, Paul A Maynard, Roman Bloodworth.
Uscitamercoledì 1 gennaio 2025
TagDa vedere 2024
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 3,27 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Robert Eggers. Un film Da vedere 2024 con Aaron Taylor-Johnson, Bill Skarsgård, Nicholas Hoult, Lily-Rose Depp, Emma Corrin. Cast completo Genere Horror, Fantasy, - USA, 2024, durata 132 minuti. Uscita cinema mercoledì 1 gennaio 2025 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 3,27 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 27 dicembre 2024

Un remake di Nosferatu di Murnau del 1922. Il film ha ottenuto 4 candidature a Premi Oscar, 5 candidature a BAFTA, Il film è stato premiato a National Board, 4 candidature a Critics Choice Award, ha vinto un premio ai CDG Awards, ha vinto un premio ai ADG Awards, 1 candidatura a NSFC Awards, In Italia al Box Office Nosferatu ha incassato 5,2 milioni di euro .

Consigliato sì!
3,27/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 2,81
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
Eggers torna alla variante più animalesca del vampiro, rileggendone il mito in una chiave sottilmente femminista.
Recensione di Andrea Fornasiero
domenica 8 dicembre 2024
Recensione di Andrea Fornasiero
domenica 8 dicembre 2024

In Germania, a Wisborg, nel 1838, Thomas Hutter, novello sposo della bellissima Ellen, viene inviato dall'agenzia immobiliare per cui lavora, in una remota residenza dei Carpazi. Appena arrivato nella regione è tormentato da incubi e assiste a barbariche pratiche locali, inoltre a portarlo nel castello del conte Orlock arriva una carrozza misteriosamente senza cocchiere. Il conte pretende che lui firmi un contratto in una lingua antica e incomprensibile. Solo troppo tardi Hutter ne scopre la natura di non-morto ma, incapace di contrastarlo, si rifugia nella propria camera. Quando la creatura lascia il maniero per la città, per avvicinarsi a Ellen dalla quale è ossessionato già dall'adolescenza di lei, Hutter rischierà la vita pur di fuggire. Nel mentre Orlock ha scatenato una pestilenza a Wisborg, che gli permette di agire indisturbato. Darà a Ellen tre giorni di tempo per cedere alla sua mortale corte.

Remake dell'omonimo capolavoro di Murnau del 1922, Nosferatu - già rifatto da Herzog avvicinandolo però al romanticismo del Dracula di Stoker - il film di Eggers torna alla variante più animalesca del vampiro, rileggendone il mito in una chiava sottilmente femminista.

A prima vista potrebbe sembrare che Ellen sia la causa stessa dell'arrivo della mortifera presenza in città perché, come vediamo nel prologo e come poi viene ribadito dallo stesso Nosferatu, è stato il suo desiderio a risvegliare il non-morto e attirarlo a Wisburg. D'altra parte quel desiderio non è che il riemergere di una repressione sociale, di qualcosa che viene costantemente negato e punito. Persino quando Ellen manifesta evidenti problemi il dottor Sievers, che pure è un personaggio con diversi tratti positivi, non può esimersi dal consigliare un corsetto più stretto. Quella che può allora sembrare un contraddizione inconciliabile tra la natura di sirena e di santa di Ellen, è in realtà lo specchio di una femminilità in sé positiva e potente, tanto da sconfiggere il mostro, ma afflitta dalla condizione che la società impone. Del resto il tema era questo anche nel film d'esordio di Eggers, The Witch: anche se là il finale andava in una direzione diversa, la scaturigine di un pericolo femmineo era nella condizione femminile.

Servissero altri esempi basterebbe dire che se pur Ellen aveva sognato il vampiro durante la pubertà, entrando in contatto con lui, quegli incubi erano poi tornati sotto controllo e il pericolo ritorna solo quando suo marito decide di ignorarla e lasciarla a casa - va detto che è un uomo affettuoso e lo farà controvoglia, a sua volta vittima di condizioni sociali che cerca di migliorare. C'è poi anche una prospettiva formale molto chiara nel film: il desiderio è invincibile quando confinato nell'ombra, nella notte, quando dunque viene costretto in una sfera repressa, mentre è solo accettandolo e portandolo alla luce che cessa di essere un pericolo. Una lettura che viene rinforzata dal personaggio di Willem Dafoe, corrispettivo del Van Helsing di Bram Stoker ma piegato verso un esoterismo più visionario. Questi dice a Ellen che in altri tempi sarebbe stata una sacerdotessa di Iside, una figura venerabile per le sue doti spirituali e non obbligata a restare a casa a figliare.

Formalmente la rilettura di Eggers è impeccabile, riprende il formato dell'immagine dell'originale di Murnau e predilige inquadrature frontali, con sguardo in macchina, che a volte infrange con irruenti stacchi e altre volte invece anima con elaborati movimenti. Continua il sodalizio con il direttore della fotografia Jarin Blaschke, che lavora sulle ombre e su immagini desaturate, cineree e ammalianti, e come in The Northman Eggers si affianca al giovane compositore Robin Carolan, che firma una colonna sonora irruenta come quelle del cinema muto. Una confezione perfetta e artisticamente coerente anche per i costumi e le ricche scenografie, abitata da attori di rara intensità: da una parte Lily-Rose Depp che per certi incredibili movimenti è stata guidata da una coreografa della danza Butoh giapponese, dall'altra Bill Skarsgård ancora una volta irriconoscibile nella sua trasformazione - che per altro si stacca dal modello di Dracula e pure dai precedenti Nosferatu: non ha denti sporgenti, né incisivi né canini, ed è invece un cadavere indurito con ferite scoperte ma ancora con i baffi. Dafoe interpreta poi con il solito contagioso entusiasmo un personaggio, come si diceva, diverso dai precedenti Van Helsing, tanto che il suo nome non è Bulwer come nell'originale di Murnau, bensì Albin Eberhart von Franz in un doppio omaggio: ad Albin Grau, produttore e scenografo del film originale e alla psicologa junghiana Marie-Louise von Franz, che lavorò sugli archetipi della fiaba e fu affascinata dall'alchimia.
Tutto è senza sbavature, con il solo limite di una durata dilatata, a fronte invece della sintesi dell'originale, e con poche sorprese: tolta la novità del prologo, il film è esattamente quel che ci si aspetta se si conosce il cinema di Eggers.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 5 gennaio 2025
Filippo Campiglio

 Se il Nosferatu di Murnau era avanguardia espressionista e quello di Herzog gotico romanticismo, il vampiro di Eggers è un vampiro post-moderno e pornografico, del quale il regista mostra senza vergogna la condizione di immortale non-morto infelice. Eggers mostra tutto, mostra il marcio, le piaghe, la nudità, il pene del vampiro.

Frasi
E' un flagello, e come ogni flagello si nutre di tutta la vita sulla terra.
Professor Albin Eberhart Von Franz (Willem Dafoe)
dal film Nosferatu - a cura di Arianna
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 12 gennaio 2025
Paolo Fossati
Giornale di Brescia

Eggers, diligente, sembra svolgere un compito in classe di regìa riportando sul grande schermo un classico, con l'aggiunta di una buona dose di enfasi ad uso del grande pubblico. Il vampiro, elegante nella forma e inquietante nel contenuto, si palesa come riesumazione del celeberrimo «Dracula» di Bram Stoker, ad uso memorabilia. Radicandosi nell'iconografia più diffusa, rivitalizza contrasti e geometrie [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
lunedì 16 dicembre 2024
Francesca Pellegrini

Il regista di The Lighthouse e The Northman è dietro la rivisitazione del classico di Murnau Nosferatu, dal 1° gennaio al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 30 settembre 2024
 

Regia di Robert Eggers. Un film con Emma Corrin, Aaron Taylor-Johnson, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Willem Dafoe. Da mercoledì 1 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
martedì 25 giugno 2024
 

Regia di Robert Eggers. Un film con Emma Corrin, Aaron Taylor-Johnson, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Willem Dafoe. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

winner
miglior direttore della fotografia
National Board
2024
winner
miglior film ambientato nel passato
CDG Awards
2025
winner
miglior scenogr. film ambientato nel passato
ADG Awards
2025
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