| Titolo originale | Hors Saison |
| Anno | 2023 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Stéphane Brizé |
| Attori | Guillaume Canet, Alba Rohrwacher, Marie Drucker, Sharif Andoura, Emmy Boissard Paumelle Lucette Beudin, Hugo Dillon, Stéphane Brizé, Johnny Rasse. |
| Uscita | lunedì 23 dicembre 2024 |
| Tag | Da vedere 2023 |
| Distribuzione | I Wonder Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,98 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 10 dicembre 2024
Una coppia si ritrova dopo anni dalla separazione. In Italia al Box Office Le occasioni dell'amore ha incassato 724 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Mathieu è un attore che ha abbandonato nella fase delle prove quella che avrebbe dovuto essere la sua prima esperienza teatrale. È andato a cercare rifugio in un spa in una cittadina della Francia occidentale che si affaccia sul mare. Lì ritrova, in modo del tutto inatteso, Alice con cui aveva avuto una relazione quindici anni prima.
L'incontro a distanza di molto tempo tra due persone che si erano amate letto in una località marittima in un periodo dell'anno fuori stagione. Come le loro vite?
Brizé afferma di aver pensato a questa storia nel periodo del Covid avvertendo in modo del tutto particolare un senso di profonda precarietà. Apparentemente, nel suo film, a trovarsi inizialmente in una condizione precaria è solo Mathieu che ha lasciato a piedi (come si dice in gergo) l'intera compagnia che contava sul suo nome a l'affiche (come dicono in Francia) per il nuovo spettacolo. La motivazione è quella che nel passaggio dallo schermo al palcoscenico avrebbe potuto fare una brutta figura. Le sequenze iniziali, con le piccole complicazioni di adattamento alla Spa e con quelle create dalla notorietà, sembrano voler indirizzare il film su un registro da commedia, per quanto raffinata.
Il clima cambia quando Mathieu viene raggiunto da Alice, di origini italiane, che ha saputo della sua presenza e che ora vive lì con un marito medico e una figlia. Tornare a ripensare al passato e scoprire da parte di entrambi un senso di smarrimento nei confronti del presente sembra essere una conseguenza inevitabile.
Brizé ne fa emergere progressivamente i due differenti approcci alla vita. Mentre Alice si è ritirata nel suo bozzolo di moglie e insegnante di piano Mathieu ha sposato una star del telegiornale ed è un attore molto noto. Ma è proprio un pianoforte ad un certo punto ad offrire una lettura simbolica delle loro esistenze: i tasti suonano una musica senza che ci siano delle mani a sfiorarli. È quanto in fondo è accaduto ad entrambi. Hanno continuato ad eseguire il loro spartito senza che ci fossero le mani dell'altro a stabilirne la giusta armonia. Un'armonia che ora sembrerebbe da cercare nuovamente se non fossero intervenuti un distacco e tre lustri di lontananza.
Fuori stagione potrebbero essere allora non solo il soggiorno nell'hotel in un periodo non di punta da parte di Mathieu ma anche il reciproco desiderio di tornare ad essere ciò che un tempo erano stati superando rancori e incomprensioni e, soprattutto, le condizioni attuali. Il tempo, affermava un detto popolare, è un gran dottore perché lenisce le eventuali ferite. Purché chi le ha subìte e chi le ha (più o meno volontariamente) inferte non si incontrino di nuovo.
Una donna cerca di rivivere vecchi sentimenti di una storia che non ha mai chiuso, con l'uomo che l'aveva lasciata per una vita di notorietà. Probabilmente perché non mai ha accettato il rifiuto a causa di una bassa autostima. Entrambi insoddisfatti della loro vita (piangono) e vivono nascondendo le loro insoddisfazioni. Le frasi sul cosa mostriamo agli altri dette all'inizio [...] Vai alla recensione »
Mathieu, popolare attore di cinema, è sull’orlo di una crisi di nervi. Dopo aver rinunciato alla pièce teatrale che avrebbe potuto offrirgli una nuova credibilità, ripara fuori stagione in Bretagna. Nel vuoto immacolato di un centro di talassoterapia, sorride suo malgrado a chi lo riconosce ma Mathieu non sta bene. Qualche lacrima e qualche bagno di vapore dopo, trova una lettera alla reception. È di Alice, la donna italiana che ha amato quindici anni prima e poi ha lasciato andare. Lei vive a Quiberon (col marito e la figlia) e vorrebbe tanto rivederlo. Lui accetta. Le occasioni dell’amore debutta e chiude con una ripresa a plongée, un taxi arriva e poi riparte. In mezzo, una parentesi di vita, dolce e malinconica. Ci sono almeno due film in Le occasioni dell’amore, il primo ha il sapore di un documentario, un attore abbandonato al suo destino nei corridoi di un hotel a forma di transatlantico, il secondo ha la consistenza di un melodramma che non può accadere perché tutto appartiene al passato. Si comincia con la commedia stravagante, il racconto al singolare di una vedette in piena crisi esistenziale, sopraffatta da una macchina del caffè recalcitrante, da copioni insipidi, trattamenti termali insensati e pianti copiosi. Il centro benessere è un mondo senza affetti che riecheggia la sua vita ben regolata, meccanica, incentrata sull’efficienza, anche un po’ vanesia. Guillaume Canet è l’eroe di un primo film nel film che poi deraglia sulla spiaggia e si trasforma in una struggente storia d’amore tra due anime che non hanno mai rielaborato il lutto.
Le occasioni dell'amore di Stéphane Brizé è arrivato nelle sale italiane lo scorso 23 dicembre. Un film intenso, lento e colmo di domande, che tratteggia un cinema di matrice, respiro e forma esistenzialista, con un richiamo alla tradizione francese, in questo senso, più che evidente. Ma non solo, anche italiana. Il protagonista, infatti, interpretato da Guillaume Canet è un attore, Mathieu, che sta [...] Vai alla recensione »