| Anno | 2022 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Regia di | Davide Minnella |
| Attori | Greta Scarano, Salvatore Esposito, Antonella Attili, Gianluca Colucci, Alberto Basaluzzo Gianfranco Gallo, Cristiano Simone Iannone, Antonio Grosso. |
| Uscita | martedì 26 aprile 2022 |
| Distribuzione | Vision Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,90 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 12 marzo 2023
L'amore per la cucina fa incontrare un camorrista e una chef. Il film ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office La cena perfetta ha incassato 24 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Carmine Giordano è cresciuto a Napoli all'ombra del boss della camorra Pasquale Rizzuto detto "Scimitarra". Il padre di Carmine ha salvato la vita a Scimitarra, e questo è valsa al figlio una protezione costante anche se Carmine è "troppo buono e non ce la può fare" a condurre una vita nel crimine. Dunque il boss lo spedisce a Roma e gli affida la gestione di un ristorante che servirà a riciclare il denaro sporco della camorra. Il ristorante serve solo cibo scongelato e non si cura di fare bene il suo lavoro. Ma Carmine incontra Consuelo, una giovane chef di origine argentina che punta ad ottenere una stella Michelin, e le consegna lo scettro della cucina del ristorante. Lei è bravissima, ma per rientrare nelle spese di un ristorante di lusso ci vogliono tempo e molto, molto denaro: dunque sarà assai difficile per Carmine smarcarsi dalla continua sudditanza con Scimitarra.
Davide Minnella dirige un soggetto di Stefano Sardo, da quest'ultimo anche sceneggiato insieme a Giordana Mari e Gianluca Bernardini, con la collaborazione di Salvatore Esposito che interpreta il ruolo di Carmine.
Ed è proprio Esposito la marcia in più di una storia parecchio improbabile che ha più la dimensione della fiaba che della storia di vita (credibile). Con la sua presenza tranquilla e la sua recitazione minimalista Esposito compensa le implausibilità della storia, evidenti a chi ha recitato per anni in una serie come Gomorra nella quale le dinamiche del crimine organizzato campàno, nonché la sua spietatezza ineludibile, venivano rappresentate con estrema franchezza.
Accanto a lui Greta Scarano accentua troppo la dimensione scorbutica di Consuelo, rendendo difficile provare per lei empatia (più ancora che simpatia). Esposito invece riesce a sedurci con la sua incrollabile fiducia e il suo quieto coraggio, e la sua interazione con i comprimari - da Gianfranco Gallo nei panni di Scimitarra a Gianluca Fru in quelli dell'improbabile assistente di cucina Rosario fino ad Antonella Attili in un ruolo che non possiamo anticipare - è sempre un duetto di abilità interpretativa. Se la recitazione è la capacità di mettersi in relazione con gli altri, dai colleghi al pubblico, Esposito si conferma attore nato.
Anche la regia di Minnella merita attenzione, perché pur mantenendo il registro del cinema medio commerciale non scende al compromesso televisivo e dimostra la stessa cura e attenzione ai dettagli del cibo che viene mostrato in scena (la food consultant è la chef Cristina Bowerman, che si ritaglia un cammeo in una delle csene più riuscite, quella della cena fra colleghi dell'alta ristorazione capitolina).
Film moto bello e fresco. Di quelle commedie divertenti che ti fanno uscire dal cinema felice dopo aver magari versato una lacrimuccia. Per intenderci, un film che non piacerà mai a quei critici professionisti troppo incartati negli steretipi dei "film d'essai",in particolare per il finale originale ed a lieto fine, che hanno ormai perso il contatto con la freschezza dei sentimenti [...] Vai alla recensione »
Carmine (Salvatore Esposito) lavora con la camorra napoletana, protetto dal boss Pasquale. In realtà, ha l'animo buono e quando non esegue un ordine viene spedito a Roma, per riciclare denaro sporco. Il tutto, tramite un ristorante che, grazie alla chef Consuelo (Greta Scarano) ambisce alla stella Michelin. Implausibile trama che infila Gomorra e Ratatouille in un minestrone insipido, con rari spunti [...] Vai alla recensione »