Amerikatsi

Film 2022 | Drammatico, 115 min.

Regia di Michael A. Goorjian. Un film Da vedere 2022 con Michael A. Goorjian, Hovik Keuchkerian, Nelli Uvarova, Narine Grigoryan. Cast completo Genere Drammatico, - Armenia, 2022, durata 115 minuti. Uscita cinema giovedì 16 gennaio 2025 distribuito da Cineclub Internazionale. - MYmonetro 3,38 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Amerikatsi tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento martedì 23 dicembre 2025

Un ragazzo sfuggito al genocidio armeno negli Stati Uniti torna in Armenia nel '47, dove ad attenderlo trova la dura realtà del comunismo sovietico. In Italia al Box Office Amerikatsi ha incassato 39,9 mila euro .

Consigliato sì!
3,38/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,43
PUBBLICO 3,22
CONSIGLIATO SÌ
Un grido di libertà autentico e selvaggio. Con una crescente intensità sentimentale e una magica leggerezza.
Recensione di Simone Emiliani
giovedì 9 gennaio 2025
Recensione di Simone Emiliani
giovedì 9 gennaio 2025

Impero Ottomano, 1915. Charlie è un bambino che è riuscito a sfuggire al genocidio armeno nascondendosi in un baule diretto negli Stati Uniti. Dopo oltre trent'anni, nel 1948, torna nel suo paese ma si deve scontrare con la dura realtà del comunismo sovietico sotto Stalin. Una notte viene arrestato dalle guardie sovietiche con diverse accuse come quella di essere una spia americana, venerare entità straniere, diffondere idee anticomuniste e di... indossare una cravatta. Si ritrova così rinchiuso in carcere, condannato ai lavori forzati, preso in giro dalle guardie e i militari che lo chiamano Charlie Chaplin e costretto al giorno del "Ponchik" dove viene picchiato periodicamente da un uomo enorme. Viene poi costretto all'isolamento per evitare di entrare in contatto con gli altri detenuti.

Dalla finestra della sua cella però riesce a osservare quello che avviene nell'appartamento di fronte, nella famiglia di Tigran, l'uomo che lavora nella torre del penitenziario ma ha sempre sognato di fare il pittore. Da lì assiste ai momenti di dolore e di felicità di quella famiglia e ritrova la speranza per un futuro migliore.

Parte dalla dedica al nonno all'inizio dei titoli di coda l'omaggio alle sue origini armene.

Michael A. Goorjian è nato a San Francisco, ha vinto un Emmy nel 1994 per la miniserie David's Mother, è famoso soprattutto in tv per Cinque in famiglia, è stato diretto da Barry Levinson in The Wizard of Lies con De Niro protagonista e come regista si è fatto conoscere soprattutto con Illusion del 2004 che aveva tra i protagonisti anche Kirk Douglas e Bryan Cranston.

In Amerikatsi, che ha anche scritto e interpretato il ruolo del protagonista Charlie, disegna una fiaba amara, carica di violenza (anche fisica) ma anche sognante, dove la Storia è vista prevalentemente attraverso i suoi occhi. Gli altri personaggi appaiono rielaborati, trasfigurati attraverso il suo sguardo. Sono reali ma anche fantasmi. Fanno parte dei ricordi che lo hanno segnato per sempre (il sorriso della madre) ma si presentano anche come improvvise apparizioni (Sona, la mamma di un bambino che ha aiutato e che diventa una figura decisiva nella sua vicenda nell'Armenia sovietica).

La visione soggettiva di Charlie viene potenziata soprattutto da quello che vede dalla finestra nell'appartamento difronte che è il cuore pulsante del film. Può essere interpretato come un evidente omaggio hitchcockiano (La finestra sul cortile) in cui Charlie diventa allo stesso tempo spettatore e regista. Come il fotoreporter Jeff la realtà può confondersi con l'immaginazione. Ma a differenza del protagonista interpretato da James Stewart, Charlie vive in prima persona quella vicenda. Vorrebbe cambiare i destini dei personaggi quando marito e moglie sono in crisi e il corso delle loro storie.

Come Egoyan in Ararat - Il monte dell'arca riporta a galla il genocidio armeno da parte dei turchi nel 1915 ma il suo è essenzialmente un grido di libertà, autentico e selvaggio. Può accadere che la metafora possa essere troppo insistita (il volo della cicogna) e la deformazione grottesca dei personaggi un po' troppo caricata. Ma Amerikatsi trova anche una sua magica leggerezza come, per esempio, nel balletto chapliniano di Charlie con le guardie verso la sua cella e un'intensità sentimentale crescente in tutta la parte finale.

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 15 luglio 2025
maurizio marchesi

Film noioso e soporifero a volte decisamente ridicolo nelle caricature dei cattivissimi russi. Probabilmente finanziato con i soldi pubblici dello zio Sam per la ormai ben nota necessità di creare odio tra i popoli.

FOCUS
FOCUS
giovedì 18 aprile 2024
Pino Farinotti

Michael A. Goorjian, regista americano di origini armene, ha realizzato Amerikatsi, un film potente e onesto evocando uno dei più efferati delitti della Storia, il genocidio armeno. Il film è stato presentato in anteprima al Woodstock Film Festival e ha vinto il premio come “Miglior film narrativo”. E’ stato candidato agli Oscar fra i film in lingua straniera.  Sarà nella sale italiane in primavera.
Il regista è perfettamente accreditato per questo racconto. E’ un fatto di sua cultura personale e famigliare. I nonni del padre erano miracolosamente sopravvissuti a quello sterminio. Il ragazzo Charlie è protagonista del film. Mentre i soldati ottomani irrompevano nelle case e portavano via gli armeni, Charlie si salvò nascondendosi in un baule che il caso, straordinariamente fortunato, destinava ad essere trasportato negli Stati Uniti.

E’ davvero opportuno, prima di proseguire il racconto, produrre un’istantanea di quella vicenda armena. Col termine “genocidio” oppure “olocausto degli armeni”, si indicano le persecuzioni degli armeni, deportati e uccisi dall’impero ottomano nel biennio 1915/1916. I morti furono più di un milione e mezzo. Gli armeni commemorano quel massacro il 24 aprile. La notte fra il 23 e 24 aprile fu devastante. Vennero arrestatati personaggi della cultura e dell’élite sociale di Costantinopoli. Gli arresti si protrassero per diversi giorni. In un mese oltre mille intellettuali armeni, scrittori, giornalisti, docenti, delegati al parlamento, furono deportati verso l’interno dell’Anatolia e massacrati durante il viaggio. Molti morirono di fame o per sfinimento. Erano presenti, per supervisione, ufficiali tedeschi collegati all’esercito turco. Gli storici rilevarono una analogia, una sorta di prova generale, fra quella marcia della morte, con le marce dei deportati ebrei verso i lager.

Ma il richiamo del Paese e del sangue è forte e Charlie, diventato uomo, decide di tornare nella sua terra. E’ il 1947 e quella nazione è soffocata da un oscurantismo che non fa prigionieri. Fa parte dell’impero sovietico con tutto ciò che il comunismo rappresenta. E’ l’inizio della guerra fredda e Stalin non intende tollerare focolai di democrazia o di affinità con l’Occidente, con L’America. Dunque la sua azione repressiva è impietosa. E Charlie sconta quella dura realtà e ne paga le conseguenze. Viene arrestato col pretesto di portare la cravatta, simbolo di cultura occidentale. Dalla prigione, osservando quel mondo, si rende conto del triste destino della sua terra d’origine. Ma non basta, il regime teme che i modi occidentali dello “straniero” possano influenzare gli altri detenuti e così lo relega in isolamento.  
Ma Charlie, dalla sua identità di uomo libero, cerca di capire. E ciò che scopre sono verità disumane e inaccettabili. 

Michael A. Goorjian ha espresso una visione di quella terra e del mondo che può essere estesa e misurata nella nostra epoca che vive, come non era mai accaduto, di contrasti fra mistiche, culture, Paesi, guerre, rese dei conti che per decenni erano state tenute sopite e che adesso sono esplose. Amerikatsi offre un’indicazione di resilienza onesta e profonda. Porta l’utente a ragionare sul nostro status attuale.
E’ ciò che devono fare le opere, che sia arte, cinema o scrittura.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 7 febbraio 2025
Matteo Galli
Close-Up

La Blumhouse Productions è una casa di produzione americana, fondata nel 2000 da Jason Blum e specializzata nella produzione di film horror. Tra i più famosi, le saghe di Paranormal Activity (2009-2015), di Insidious (2011-2023), de La notte del giudizio (2013-2021), di Sinister (2012-2015) e di Ouija (2014-2016). Personalmente ho apprezzato molto anche Black Phone (Scott Derrickson, 2022), ma, in [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
lunedì 9 dicembre 2024
 

Regia di Michael A. Goorjian. Un film con Michael A. Goorjian, Hovik Keuchkerian, Nelli Uvarova, Mikhail Trukhin, Jean-Pierre Nshanian. Da giovedì 16 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy