The Other Side

Film 2021 | Horror, Thriller, +13 87 min.

Titolo originaleThe Other Side
Anno2021
GenereHorror, Thriller,
ProduzioneSvezia
Durata87 minuti
Al cinema36 sale cinematografiche
Regia diTord Danielsson, Oskar Mellander
AttoriDilan Gwyn, Eddie Eriksson Dominguez, Linus Wahlgren, Henrik Norlén .
Uscitagiovedì 9 giugno 2022
DistribuzioneBim Distribuzione
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,46 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Tord Danielsson, Oskar Mellander. Un film con Dilan Gwyn, Eddie Eriksson Dominguez, Linus Wahlgren, Henrik Norlén. Titolo originale: The Other Side. Genere Horror, Thriller, - Svezia, 2021, durata 87 minuti. Uscita cinema giovedì 9 giugno 2022 distribuito da Bim Distribuzione. Oggi tra i film al cinema in 36 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,46 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 10 giugno 2022

La storia di Shirin, una ragazza che si trasferisce in una piccola città per iniziare una nuova vita insieme al suo fidanzato Fredrik e a suo figlio di cinque anni. The Other Side è 10° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 2.370,00 e registrato 332 presenze.

Consigliato nì!
2,46/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 1,92
PUBBLICO
CONSIGLIATO NÌ
Un horror teso e ricco di suspense nella classica tradizione dei film sulle case con terribili segreti.
Recensione di Rudy Salvagnini
giovedì 9 giugno 2022
Recensione di Rudy Salvagnini
giovedì 9 giugno 2022

Un'allegra famigliola - composta da Fredrik, dalla sua nuova compagna Shirin e da Lukas, figlioletto di Fredrik avuto con la defunta moglie - si trasferisce in una nuova casa, una bifamiliare la cui altra metà adiacente è disabitata e un po' in disarmo. I tre sono entusiasti della casa, ma ben presto la situazione si complica. Fredrik è spesso assente per lavoro e Shirin si accorge che Lukas parla con un amico sconosciuto. Strani rumori e strani comportamenti convincono Shirin che nella casa ci sia qualcosa che non va. Le sue paure sono amplificate quando scopre che il figlioletto dei precedenti proprietari è scomparso in circostanze misteriose. Fredrik non dà molto peso alle paure di Shirin, ma invece dovrebbe.

Non potrebbe esserci inizio più tipico per un horror ("ispirato a eventi reali", come ci avverte una didascalia): un ignaro nucleo familiare entra in una casa che sembra infestata o comunque nascondere un segreto orribile.

Quante volte abbiamo visto un inizio del genere? Anche i successivi sviluppi narrativi non si discostano troppo dalla tradizione con il susseguirsi di strani eventi e con il tentativo della protagonista di squarciare il velo del mistero in un clima che per lei si fa sempre più difficile perché la situazione e l'incredulità del compagno tutto razionalità e poca comprensione le rendono le cose sempre più complicate. Però se la storia procede in modo prevedibile, la messa in scena è pregevole, raffinata e anche elegante, tesa a creare un'atmosfera rarefatta e macabra. Il tratteggio dei personaggi è complessivamente riuscito: se il marito è un po' di maniera (ma comunque credibile nei suoi atteggiamenti), Shirin è presentata in modo approfondito nella sua complessa situazione psicologica di madre putativa, ma molto presente e dedita. Anche la figura del piccolo Lukas ha un adeguato risalto e la giusta sfaccettatura caratteriale.

Dove il film riesce meglio, comunque, è nell'accurata gestione della suspense e nel sapiente uso delle attese, dei silenzi e degli improvvisi jump scares, posizionati con saggia parsimonia e notevole efficacia. C'è forse un abuso di situazioni ormai sin troppo familiari - come quando un personaggio perlustra i luoghi con circospezione e dietro di lui sgattaiolano figure veloci e fantasmatiche - ma nel complesso la tensione è ben sostenuta e sicura nei risultati, anche per la saggia scelta di non diluire la storia e di mantenere vivace il ritmo.

La soluzione del mistero non riserva particolari sorprese, ma è ben rappresentata grazie anche ad adeguati effetti speciali che, con più di qualche rimando estetico e sonoro agli horror giapponesi di qualche anno fa (da Ju-On the Grudge a Ring), creano un clima orrorifico efficace e anche un discreto pathos drammatico nel cui ambito la protagonista, interpretata con notevole sensibilità da Dilan Gwyn, trova a confrontarsi con il proprio ruolo e la natura dell'orrore.

Apprezzabile esordio sul grande schermo, dopo un ricco trascorso televisivo, per Tord Danielsson e Oskar Mellander (autori anche della sceneggiatura), che mostrano notevoli capacità nella gestione del racconto.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 17 giugno 2022
athos

Tempo d'estate tempo dell'horror. In una sala completamente vuota mi sono visto questo horror svedese. Buon film, che seppur seguendo uno schema classico, mantiene alta la tensione. Più volte mi sono girato per guardarmi le spalle. Non si sa mai.

FOCUS
FOCUS
venerdì 10 giugno 2022
Alice Catucci

È indubbio che l'horror sia uno dei generi cinematografici con in assoluto più donne a ricoprire il ruolo di protagoniste. Basta fare tre nomi in fondo: Nancy, Laurie e Sidney, eroine che nei classici più intramontabili, si ritrovano a combattere il Male con tutta la forza che hanno a disposizione. Uno sguardo, quello della macchina horror, che da sempre si confronta col corpo della donna...d'altronde quale immagine è più esplicativa se non l'occhio di Norman Bates che spia Marion Crane? Un cinema che celebra la donna, in primis per la sua forza combattiva, ma anche per la sua sensualità e non di meno per la sua purezza (vien da pensare “alla teoria della vergine”, illustrata alla perfezione dal cinefilo Randy in Scream...).

Ma non solo, la donna viene raccontata anche nel ruolo di madre ad esempio, e la maternità stessa analizzata coraggiosamente in tutte le sue sfumature, anche quelle più complesse, e talvolta drammatiche ed oscure. Come non pensare a Rosemary's Baby in cui la maternità  giunge a Mia Farrow come qualcosa di mostruoso, in tutto e per tutto “diabolico”. O anche al Babadook di Jennifer Kent, nel quale Amelia si trova ad affrontare in solitudine il compito di crescere un figlio, il piccolo Sam.

Così anche Shirin, protagonista di The Other Side, diretto da Tord Danielsson e Oskar Mellander, si scontra, ancor prima che con una casa infestata da forze maligne, con l'accettazione di una maternità non scelta, di fronte alla quale si sente del tutto inadeguata. La storia di The Other Side, campione di incassi in Svezia, è la seguente: la giovane Shirin si trasferisce in una piccola città per iniziare una nuova vita insieme al fidanzato Fredrik e al figlio di cinque anni, il piccolo Lucas, ancora scioccato per la perdita della madre, morta di cancro. I tre scelgono come nuova abitazione una villetta bifamiliare, che sembra accogliente e perfetta per costruire una famiglia.

Ovviamente la casa si rivela tutt'altro che accogliente, soprattutto quando Lucas dice di aver trovato un amico speciale con cui giocare nell'altra metà della casa, in realtà abbandonata da anni. The Other Side è indubbiamente un film dalla trama estremamente basica (anche ai limiti del prevedibile) ma questo ci permette di ragionare su alcune della caratteristiche più classiche del cinema horror, che emergono con forza da quest'opera. Così oltre che al ritorno del tema della maternità, è presente un'altra grande diva del genere horror, e cioè “la casa”, vera e propria coprotagonista, che da focolare pensato per proteggerci e rassicurarci si trasforma in un luogo ostico e demoniaco.

E poi il rapporto con la morte, da cui si evince il potere tutto curativo e di liberazione che solo l'horror sa mettere in gioco. È Lucas che deve affrontare il distacco dalla figura materna, e in questa elaborazione del lutto, avvicinarsi a Shirin. E se Il Sesto Senso è stato il film che più ha saputo ragionare elegantemente sull'accettazione della morte, per rimanere in un'ambientazione svedese di un horror più recente, non possiamo invece non pensare alla giovane Dani di Midsommar, il cui viaggio nell'incubo inizia proprio con un lutto inaffrontabile, che di fatto si fa come presagio di una tragedia inevitabile, di cui la ragazza è l'unica a riconoscerne le prime avvisaglie. E anche qui, in The Other Side, viene scelta una donna come figura in grado di cogliere e  affrontare la verità dei fatti, di lottare contro la paura. L'unica che abbia il coraggio combattere,  andando contro al dire comune di un piccolo paesino e al compagno stesso. Insomma, ciò che forse risulta più interessante nel film diretto da Tord Danielsson e Oskar Mellander, è come nella sua basilarità riveli gli stilemi classici dell'horror, che lavorando principalmente sul concetto di paura e mettendoci di fronte alle nostre angosce, è un genere teso prima di tutto all'elaborazione...Un vero e proprio percorso di cura attraverso l'immagine terrificante.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 17 giugno 2022
Alessandro Ricci
Close-up

Basata su fatti realmente accaduti, la storia di The other side è abbastanza semplice: una giovane famiglia si trasferisce in una casa bifamiliare e subito viene tormentata dalle oscure presenze della parte non abitata. Se, come è vero, le grandi storie si raccontano con poche parole e con poche immagini, questo piccolo film svedese ne è un'ulteriore prova.

sabato 11 giugno 2022
Paolo Zelati
La Voce di Mantova

Tra gli archetipi del cinema horror di tutti i tempi, il tema della famiglia come fonte di orrore è sicuramente uno dei più gettonati. Per il loro esordio su grande schermo, gli svedesi Tord Danielsson e Oskar Mellander si avventurano su un terreno calcato in precedenza da migliaia di registi: quello dei fantasmi di famiglia. Purtroppo, però, i due registi di estrazione televisiva non aggiungono nulla [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 giugno 2022
Alice Sforza
Il Giornale

Shirin si trasferisce in una piccola città per Convivere col vedovo Fredrik e suo figlio di cinque anni, Lucas. Finiscono in una villetta bifamiliare, completamente disabitata. Così pare, perché da dietro i muri comunicanti arrivano strani rumori. Essendo un horror, lo spettatore intuisce subito cosa si celi nella casa confinante, con la solita demoniaca presenza che vuole rapire il bimbo.

giovedì 9 giugno 2022
Giorgio Amadori
Sentieri Selvaggi

La famiglia è un ecosistema che, a volte, può dimostrarsi estremamente fragile. L'ingresso di un corpo estraneo all'interno di questa "bolla" potrebbe sconvolgerne gli equilibri irreparabilmente. È la storia di Shirin, una giovane donna che entra nella vita di Fredrik e il suo bambino Lucas, prossimo a compiere sei anni. La mamma di Lucas è morta di tumore poco dopo aver dato alla luce il piccolo. [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 giugno 2022
Raffaele Meale
Quinlan

Sono trascorsi un anno e otto mesi da quando Andra sidan (questo il titolo originale di The Other Side, che invece a livello internazionale è conosciuto come The Evil Next Door, che almeno conserva un minimo di autoironia) è uscito in Svezia, la sua nazione d'origine. Un anno e otto mesi durante i quali il film, pur trovando distribuzione in giro per il mondo, non ha certo fatto parlare molto di sé. [...] Vai alla recensione »

martedì 7 giugno 2022
Rocco Moccagatta
Film TV

«The Grudge incontra Babadook» strillano i flani approntati da BiM per distribuire in Italia questo horror svedese di una coppia di registi molto attivi in tv, già campione d'incassi in patria. L'indicazione critica trascolora in quella merceologica senza soluzione di continuità. Spettatore avvisato, mezzo salvato. D'altronde, tutto va secondo le attese (e i flani): neo coppia (svedese, ma non troppo), [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 17 maggio 2022
 

Regia di Tord Danielsson, Oskar Mellander. Un film con Dilan Gwyn, Eddie Eriksson Dominguez, Linus Wahlgren, Henrik Norlén. Da giovedì 9 giugno al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
lunedì 2 maggio 2022
 

La storia di Shirin, una ragazza che si trasferisce in una piccola città per iniziare una nuova vita insieme al suo fidanzato Fredrik e a suo figlio di cinque anni. Vai all'articolo »

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