| Anno | 2021 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 101 minuti |
| Regia di | Alessandro Guida, Matteo Pilati |
| Attori | Giancarlo Commare, Eduardo Valdarnini, Gianmarco Saurino, Michela Giraud Lorenzo Adorni, Carlo Calderone, Barbara Chichiarelli, Elisabetta De Vito, Gabriele De Luca, Alberto Paradossi, Vittorio Magazzù, Manuela Spartà. |
| Tag | Da vedere 2021 |
| Distribuzione | Adler Entertainment |
| MYmonetro | 3,25 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 23 ottobre 2022
Antonio è costretto a mettere in discussione tutte le proprie certezze quando viene abbandonato dal marito, dal quale dipende sia psicologicamente che economicamente.
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CONSIGLIATO SÌ
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Antonio è sposato da 12 anni ("che in anni gay sono 84") con Lorenzo, il suo primo amore. Ma Lorenzo ha una relazione con un altro uomo e decide di porre fine all'unione con Antonio, che si ritrova anche disoccupato e senza fissa dimora. Decide perciò di dividere l'affitto con Denis, un tipo stravagante e creativo che ascolta Verdi, Rossini e Puccini al massimo volume e si accompagna quasi ogni sera con un uomo diverso. Anche Antonio prova a dimenticare Lorenzo frequentando i siti di incontri, ma la sua indole non è altrettanto superficiale e godereccia. E il suo talento in cucina lo porterà prima a trovare lavoro presso una panetteria gestita dal "trombamico" Luca, poi a frequentare un corso di alta pasticceria.
Maschile singolare è l'opera prima di Matteo Pilati e Alessandro Guida, che firmano anche la sceneggiatura insieme a Giuseppe Paternò Raddusa.
La qualità principale del film è quella di immergerci in un universo su cui non c'è ombra di giudizio, aprendoci le porte di una comunità omosessuale italiana (la storia si svolge a Roma ma il protagonista è un ragazzo del sud e altri provengono da altre parti dello Stivale) calandoci da subito in medias res.
Fra i molti uomini gay c'è anche un'amica sposata, interpretata dalla comica Michela Giraud, e una maestra di pasticceria, tratteggiata in modo preciso da Barbara Chichiarelli, ma l'ambiente è improntato ad un'estetica maschile molto specifica, un microcosmo che ha le sue regole e i suoi codici comportamentali.
Gli ambienti sono ben costruiti dalla scenografa Valentina Di Geronimo e i personaggi ben abbigliati dalla costumista Roberta Blarisan; la storia è fotografata con cura da Michel Franco e popolata da attori credibili, soprattutto il protagonista Giancarlo Commare che regge sulle sue spalle tutto il film (e non ti stanchi di guardarlo), offrendo via via sfumature di senso e impercettibili cambi di valutazione della situazione propria e altrui. L'impianto registico è piuttosto convenzionale ma mai sciatto o approssimativo, e i dialoghi restituiscono una dinamica comunicativa estranea alla comunità etero ma proprio per questo interessante.
Il sesso è moderatamente esplicito e mai voyeuristico, e la linea di pudore risiede nel dna dei singoli personaggi: Denis ad esempio ne è privo, ma fa parte della sua caratterizzazione, non di una denuncia tout court della promiscuità omosessuale. Di fatto Maschile singolare racconta un'educazione sentimentale che passa anche attraverso la sessualità e un edonismo fatto di bei visi e bei corpi, belle case e look originali, sesso causale e sesso ricco di tenerezza, storie di chat e storie di cuore.
Il film pretende poco, mira alla semplicità e ci arriva con ottimi risultati. "La realtà gay" che molti, anche in altre piattaforme, considerano stereotipata e piena di cliché è in realtà semplicemente una delle tante esistenti. Non ci sono i soliti luoghi comuni classici dei film italiani (penso ai gay rappresentati da Ozpetek, ma anche a quelli [...] Vai alla recensione »
Parlare di omosessualità senza ricorrere a stereotipi e convenzioni si può: lo dimostra la commedia Maschile singolare, opera prima dei registi Alessandro Guida e Matteo Pilati (che sono anche gli sceneggiatori insieme a Giuseppe Paternò Raddusa), in streaming su Amazon Prime Video. E questo è forse l'unico difetto: perché in tempo di ddl Zan la visione del film da parte di un pubblico quanto più ampio [...] Vai alla recensione »