| Anno | 2020 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | Italia |
| Durata | 118 minuti |
| Regia di | Giuseppe Di Giorgio |
| Attori | Giuseppe Di Giorgio, Alberto Sette, Roberta Barbiero, Pietro Sala, Lorenzo Marangon Luca Gatta, Enzo Stasino, Piergiuseppe Francione, Jessica Resteghini, Marco Stefano Speziali, Elisa Potenza, Vera Castagna, Luca Varone, Monica Russo. |
| Uscita | venerdì 18 giugno 2021 |
| MYmonetro | 3,34 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento sabato 16 luglio 2022
Un serial killer si accanisce su famigerati medici. In Italia al Box Office Stem Cell ha incassato 3,9 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Il dottor Zorzoli, eminente neurochirurgo, viene trovato assassinato sul tavolo operatorio dell'istituto ospedaliero presso il quale lavora. Delle indagini si occupa il volitivo commissario Lorenzo Aliprandi, coadiuvato dall'ispettrice Roberta Vetrano e dall'agente Graziuso, esperto di informatica. Le indagini si presentano subito complesse: al di là di alcune suggestioni e ipotesi, non sembra esserci un movente credibile e i potenziali sospettati sono comunque molti dato che l'ospedale è grande. Dagli esami sul cadavere risulta che, prima d'essere ucciso con i ferri del mestiere, Zorzoli era stato narcotizzato. Mentre Aliprandi indaga, l'assassino non resta con le mani in mano: un collega di Zorzoli, il dottor Cottafava, viene assassinato con modalità analoghe. Un punto di contatto tra i due è che entrambi erano molto interessati allo studio delle cellule staminali a fini curativi. Aliprandi deve trovare in fretta il colpevole prima che colpisca ancora.
Girato con competenza e interpretato con buona professionalità da un cast affidabile, è un giallo ospedaliero di impianto classico tutto incentrato sulla ricerca del colpevole.
L'intreccio è complesso e piuttosto intricato, adatto agli amanti del giallo nella variante che gli anglofoni chiamano whodunit (chi l'ha fatto). Popolato di una moltitudine di personaggi e di possibili sospetti tra i quali si cerca di individuare l'assassino, come nella più naturale tradizione del giallo, il film procede con attenzione allo sviluppo della trama, ma con una certa lentezza e qualche lungaggine, per soffermarsi nel dettaglio sulle accurate indagini del trio di poliziotti, tra interrogatori e sopralluoghi, dando più rilievo agli aspetti da police procedural che all'azione o ai delitti.
Qualche sequenza movimentata comunque non manca e nella parte conclusiva la suspense, com'è naturale, aumenta in modo considerevole sino alla piuttosto articolata soluzione del mistero, che incorpora anche un soddisfacente e ironico sottofinale. Il contrasto tra i sostenitori dell'uso delle cellule staminali e chi vorrebbe invece mantenersi sulla chirurgia più tradizionale fa da sfondo alla vicenda gialla e le fornisce un interessante supporto filosofico, etico e motivazionale dalle caratteristiche non banali.
Giuseppe Di Giorgio dirige con sicurezza e si riserva anche il ruolo del protagonista, un commissario dai modi spicci, ma mai esagerato e sempre rispettoso delle procedure. Apprezzabile anche la fotografia di Maurizio Sala, adeguatamente in linea con il tono del racconto.
Un film fantastico! Visto volte di fila su Chili tv. 2 ore di pura adrenalina.