| Titolo originale | Vivere, che rischio |
| Anno | 2019 |
| Genere | Documentario, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Michele Mellara, Alessandro Rossi (II) |
| Attori | Cesare Maltoni, Fiorella Belpoggi, Morando Soffritti, Donata Carretti, Pasquale Chieco . |
| Uscita | giovedì 24 ottobre 2019 |
| Tag | Da vedere 2019 |
| Distribuzione | I Wonder Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,26 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 6 novembre 2019
Il ritratto, attraverso immagini di repertorio e testimonianze, di Cesare Maltoni, uno dei più brillanti scienziati di questo secolo. In Italia al Box Office Vivere, che rischio ha incassato 6,6 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Un documentario sulla vita dell'oncologo di Bologna Cesare Maltoni, uno dei ricercatori sul cancro più noti a livello mondiale ma non sempre apprezzato in patria. Fondamentale il suo contributo relativo alla prevenzione dei tumori dell'utero e gli studi sugli effetti cancerogeni di alcune sostanze industriali.
Grazie a una voce narrante che ne restituisce la vitalità e lo spirito di scienziato instancabile nel perseguire risultati talvolta sgraditi ad alcuni ma sempre in favore dei pazienti, questo documentario ci propone l'itinerario professionale ed umano di un medico capace non solo di sviluppare la ricerca in ambiti prima mai esplorati ma anche di un uomo capace di affrontare rischi per la propria stessa sopravvivenza. Perché la regola che i governi di tutto il mondo applicano (anche quando non la dichiarano) sul "prevenire è meglio che reprimere" purtroppo negli anni in cui Maltoni ha iniziato la propria attività nell'ambito della medicina, non veniva dagli stessi governi applicata ai tumori. Maltoni invece, a partire dal cancro dell'utero e dalla sua città, riesce ad avviare quella che ormai è una pratica di prevenzione del tutto di routine: il pap test.
Ciò su cui i due registi puntano maggiormente l'attenzione è il suo mettersi contro, le grandi industrie, subendo pesanti campagne diffamatorie e minacce, a partire dalla funzione cancerogena del cloruro di vinile per passare all'amianto per giungere al benzene.
Dalla sua stessa voce apprendiamo ad esempio l'ipocrisia del definire 'verde' la benzina senza piombo e dalle testimonianze di chi ha lavorato con lui veniamo a conoscere la vita di un uomo, che pur avendo nel privato una vita sentimentale definibile come 'tumultuosa', non l'hai mai confusa con l'attività professionale che è stata sempre rigorosa e determinata.
Il ritratto complessivo che Mellara e Rossi ne tracciano è quello di un uomo che non si è mai nascosto dietro le fumosità del lessico medico quando c'era da convincere o da denunciare. Neppure quando c'era da dichiarare che i suoi esperimenti si basavano sulla ricerca compiuta su migliaia di topi. Gli animalisti potevano (e possono) legittimamente non concordare sul metodo ma non possono onestamente negare i risultati. Anche su questo il documentario, seppur indirettamente, ci spinge a riflettere.
Ho avuto l'onore di vedere il film in anteprima. Con questo bel film ho avuto l'occasione di scoprire la vita di Cesare Maltoni, una delle belle storie che caratterizzano la mia citta, Bologna, nell'essere sempre all'avanguardia in diversi campi. Il docufilm è ben costruito sotto il punto di vista della ricerca maniacale che i registi Mellara e Rossi hanno svolto per la realizzazion [...] Vai alla recensione »
In una sera d'inverno del 2001 un oncologo settantenne ascolta Milva e il suo "Sogno di Libertà" e fa il bilancio di una vita vissuta intensamente bruciando le tappe e precorrendo i tempi. E' Cesare Maltoni, nato a Faenza nel 1930 e laureato in Medicina nell'anno accademico 1954-55 presso l'università di Bologna: la sua esperienza professionale si intreccia quasi subito con un carattere contraddittorio, [...] Vai alla recensione »