The Nest - Il nido

Film 2019 | Drammatico, +13 103 min.

Titolo originaleThe Nest (Il nido)
Titolo internazionaleThe Nest
Anno2019
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia
Durata103 minuti
Regia diRoberto De Feo
AttoriFrancesca Cavallin, Justin Korovkin, Ginevra Francesconi, Maurizio Lombardi Fabrizio Odetto, Gabriele Falsetta, Massimo Rigo, Elisabetta De Vito, Valentina Bartolo, Cristina Golotta, Roberto Accornero, Carlina Torta, Troy James, Elia Francesco Barbero, Gianmaria Martini, Edoardo Rossi (II), Carlo Valli.
Uscitamercoledì 14 agosto 2019
DistribuzioneVision Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,87 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Roberto De Feo. Un film con Francesca Cavallin, Justin Korovkin, Ginevra Francesconi, Maurizio Lombardi. Cast completo Titolo originale: The Nest (Il nido). Titolo internazionale: The Nest. Genere Drammatico, - Italia, 2019, durata 103 minuti. Uscita cinema mercoledì 14 agosto 2019 distribuito da Vision Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,87 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi The Nest - Il nido tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento venerdì 14 maggio 2021

Samuel vive con sua madre Elena. L'arrivo dell'adolescente Denise scardinerà definitivamente gli equilibri della famiglia. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office The Nest - Il nido ha incassato 345 mila euro .

Consigliato sì!
2,87/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,71
PUBBLICO 2,90
CONSIGLIATO SÌ
Intenti nobili e coraggiosi per un horror d'atmosfera che segna un promettente esordio alla regia.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 2 agosto 2019
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 2 agosto 2019

Un uomo nel cuore della notte cerca di lasciare una villa insieme a bambino poco più che neonato, ma un ostacolo lo manda fuori strada. L'uomo muore sul colpo mentre il bambino si salva e, dieci anni dopo, lo ritroviamo paraplegico, educato da una madre severissima e da un piccolo gruppo di borghesi che però si rifiutano di parlargli del mondo esterno. Le cose iniziano a cambiare quando una ragazzina viene presa a servizio come nuova domestica e Samuel si invaghisce di lei. La giovane lentamente sembra ricambiare e gli fa conoscere per esempio una musica diversa dalla classica che la madre gli ha sempre imposto di suonare. Questa educazione sentimentale si farà via via più dirompente...

L'iconografia della locandina è quella dell'horror, quasi da casa infestata, ma Roberto De Feo, all'esordio nel lungometraggio, sceglie di costruire la tensione lavorando quasi esclusivamente sull'atmosfera e sul mistero.

L'intento è nobile e coraggioso e la messa in scena ha la giusta eleganza per reggere l'impresa, così come il cast ha le facce azzeccate e recita con convinzione la parte, componendo un microcosmo paranoico e sinistro. Purtroppo tutto questo sforzo va verso un esito che non solo è prevedibile, ma che si rivela ancora più scontato del previsto e poco importa che i conti tornino quando la soluzione è così abusata. Superata la delusione per il finale, rimane però di The Nest il ricordo di un mondo attentamente fotografato.

Il merito è anche della location, una villa costruita in un parco naturale vicino a Torino e caduta parzialmente in rovina, che la troupe ha risistemato facendone un luogo di schiacciante opulenza. Come ne L'angelo sterminatore di Buñuel, la borghesia colta e vanesia chiusa in se stessa finisce per implodere. Il tema non è nuovo, l'ultima volta che l'abbiamo visto declinato su schermo è probabilmente Melancholia di Von Trier, ma il registro horror è una scelta particolarmente calzante senza essere qui mai sparata in faccia allo spettatore. Gli elementi inquietanti a tratti sono espliciti, tra un incubo misterioso e un rito sacrificale, ma sono anche confinati in una zona a metà tra sogno e realtà, oppure lasciati così aperti all'interpretazione da rimanere inafferrabili.

Cruciali in un film come questo - dove il ragazzo protagonista è obbligato a suonare classica al piano, mentre la ragazza cerca di farlo maturare con il rock - l'uso delle musiche e qui il contributo di Teho Teardo è come sempre una garanzia.

Tra gli elementi incongrui che iniziano a segnalare la verità dietro il mondo fin troppo perfetto della villa ci sono le due guardie del confine, che sembrano redneck, gli zotici dell'America rurale sporchi e volgari al centro di titoli come Un tranquillo weekend di paura o Non aprite quella porta. La loro presenza è forse fin troppo rivelatoria, come lo sono le dichiarazioni del regista che si dichiara ispirato da The Village e The Others, ma lo sforzo dedicato alla realizzazione del film rimane indiscutibile.

Un bel passo avanti per Roberto De Feo, che aveva esordito con un corto ferocissimo intitolato Ice Scream (lo trovate su YouTube), cui aveva fatto seguito un lavoro più simile a The Nest: Child K, dove una situazione raccolta si apriva alla fine con un colpo di scena su un mondo più ampio e tutt'altro che rassicurante. Là la base era un fatto storico, qui invece l'idea di fondo è derivativa di un filone fin troppo cannibalizzato dal cinema recente. La stoffa però non manca.

Sei d'accordo con Andrea Fornasiero?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 29 gennaio 2020
Kronos

L'esordio nel lungometraggio di De Feo è un gotico vecchia maniera che si apre nel finale a uno dei filoni più amati dell'horror contemporaneo. Bucano lo schermo sia l'impianto visivo, di grande forza e ricercatezza, che la qualità delle interpretazioni, decisamente sopra la media del genere in questione. Ma a differenza di tante altre pellicole lodeli nella confezione [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 2 settembre 2019
Luca Barnabé
Ciak

Un uomo tenta di fuggire con il proprio bambino da un'antica villa vicina a un cimitero. Sull'auto spinta a tutta velocità per le strade di campagna viene inseguito e finirà fuori strada. Dieci anni dopo, scopriamo che l'uomo è morto e che il piccolo Samuel (Justin Alexander Korovkin) è diventato paraplegico. Vive con la madre (Francesca Cavallin) e alcuni domestici, incluso un medico.

NEWS
POSTER
lunedì 8 luglio 2019
 

Samuel è un giovane ragazzo costretto su una sedia a rotelle che vive con sua madre Elena a "Villa dei Laghi" una residenza isolata circondata da boschi. Bloccato nella routine familiare e con il rigoroso divieto di non allontanarsi dalla dimora, Samuel [...]

TRAILER
giovedì 20 giugno 2019
 

Samuel è un giovane ragazzo costretto su una sedia a rotelle che vive con sua madre Elena a "Villa dei Laghi" una residenza isolata circondata da boschi. Bloccato nella routine familiare e con il rigoroso divieto di allontanarsi dalla dimora, Samuel cresce [...]

NEWS
giovedì 9 maggio 2019
 

Samuel è un giovane ragazzo costretto su una sedia a rotelle che vive con sua madre Elena a "Villa dei Laghi" una residenza isolata circondata da boschi. Bloccato nella routine familiare e con il rigoroso divieto di allontanarsi dalla dimora, Samuel cresce [...]

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy