Il campione

Film 2019 | Commedia, +13 105 min.

Regia di Leonardo D'Agostini. Un film Da vedere 2019 con Stefano Accorsi, Andrea Carpenzano, Ludovica Martino, Mario Sgueglia, Camilla Semino Favro. Cast completo Titolo internazionale: The Champion. Genere Commedia, - Italia, 2019, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 18 aprile 2019 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,96 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 26 luglio 2019

La storia di una giovane promessa del calcio dal carattere difficile e dall'insegnante chiamato ad aiutarlo in vista dell'esame di maturità. Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento, 2 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office Il campione ha incassato 983 mila euro .

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Consigliato sì!
2,96/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,83
PUBBLICO 3,06
CONSIGLIATO SÌ
Sport movie all'americana dalla struttura classica, ben sceneggiato e molto ben interpretato da Andrea Carpenzano.
Recensione di Paola Casella
giovedì 11 aprile 2019
Recensione di Paola Casella
giovedì 11 aprile 2019

Christian Ferro sembra avere tutto dalla vita: a vent'anni, vive in una megavilla con più Lamborghini in garage, ha una fidanzata influencer, migliaia di fan adoranti e un contratto multimilionario con la AS Roma. Ma la sua brillante carriera di attaccante è messa a rischio dal carattere iracondo e dalla bravate cui si abbandona, istigato da tre amici che lo provocano accusandolo di essersi "ripulito". Il campione infatti viene dal Trullo, quartiere periferico della Capitale, e ha alle spalle anni di miseria e degrado, un padre assente e una madre scomparsa troppo presto. Non c'è personal trainer, psicologo o life coach che tenga: Christian continua a comportarsi come un asociale, coperto dall'impunità che accompagna quei campioni cui il pubblico perdona (quasi) tutto. È a questo punto che il presidente della Roma decide di far affrontare a Christian l'esame di maturità, per inculcargli un po' di disciplina e migliorarne la pessima reputazione. Al fine di preparare il ragazzo all'esame il presidente ingaggia Valerio Fioretti, un professore di liceo che dà lezioni private dopo aver lasciato l'insegnamento in classe. Valerio non sa nemmeno chi sia Christian Ferro (difficile da credere, per uno che abita a Roma....) e accetta l'incarico a fronte di un compenso mensile che è tre volte il suo ex stipendio. Ma anche lui ha qualche esame esistenziale da superare.

Il campione, lungometraggio di esordio di Leonardo D'Agostini, è uno sport movie all'americana sceneggiato da Giulia Steigerwalt, che americana lo è di nascita, su un soggetto di D'Agostini e Antonella Lattanzi, entrambi anche collaboratori alla sceneggiatura, ed è prodotto dal dream team della saga di Smetto quando voglio: Matteo Rovere e Sydney Sibilia.

Non c'è niente di particolarmente originale nella struttura del racconto, che attinge a molto cinema precedente: Stefano Accorsi nei panni di Valerio è un chiaro richiamo allo psicologo di Will Hunting - Genio ribelle e il rapporto di Valerio con la moglie sembra mutuato da Manchester By The Sea, per fare solo due esempi. Inoltre dietro a Il campione aleggia Francesco Bruni, sia perché la storia ricorda da vicino quella di Scialla!, sia perché il ruolo di Christian è interpretato da un attore scoperto da Bruni, Andrea Carpenzano.

Ed è proprio Carpenzano il punto di forza del film: fisicamente giusto per la parte, abile nel comunicare una natura "altra" rispetto alle proprie circostanze, e dotato di quell'innato senso del pudore che gli impedisce di esagerare con la coattaggine cinematografica o il giovanilismo da film.

La sceneggiatura è ben costruita e ricca di dialoghi divertenti anche se alcune sottolineature potevano essere evitate, così come non era necessario esplicitare alcune dinamiche fra i personaggi: un errore saggiamente evitato nel finale "alla Bruni". Ma è importante che Stegerwalt abbia concentrato la narrazione su due temi molto attuali: la frustrazione di una generazione stanca di vedere gli altri parlare, e prendere decisioni, al suo posto, e la necessità per tutti di ridarsi un valore non monetizzabile, non riducibile a "un tot".

Alcuni dettagli sono preziosi, come l'arredamento della casa di Valerio (la scenografia è di Alessandro Vannucci) e la sua passione per John Fante, e contribuiscono alla credibilità di una storia per altri versi improbabile. Preziosi anche i contributi di Massimo Popolizio, Ludovica Martino e Ilir Jacellari, rispettivamente dei ruoli del Presidente, della brava ragazza Alessia e del Mister straniero della Roma.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 4 novembre 2019
sergio dal maso

   “... non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore” F. De Gregori – La leva calcistica della classe ‘68    CF24. Ventiquattro sta per il numero di maglia. CF per Christian Ferro, l’astro nascente del calcio italiano, il nuovo idolo dei tifosi della Roma. CF24 non è solo un nome d’arte o un soprannome ma [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
sabato 20 aprile 2019
Roy Menarini

Il futuro del cinema italiano passa attraverso la produzione. Spiace per gli autorialisti a oltranza, ma i grandi registi non hanno (troppo) bisogno di delicate costruzioni creative e comunicative, mentre la gran parte dei film distribuiti in Italia sì. E se c'è una causa più specifica delle altre per il momento non brillante della nostra cinematografia, questa va identificata nei processi di produzione dei film, che spesso sono sbagliati fin dall'ideazione e vengono di conseguenza promossi in maniera incerta o confusa. Il campione (guarda la video recensione) è un esempio perfetto di cinema italiano medio e intelligente, e di progetto lucido e ripetibile. Non a caso, è realizzato dalla Groenlandia Film di Matteo Rovere, cineasta ma (ci viene da dire) soprattutto produttore di grande acume, che spazia fra molti generi cinematografici e sforna prototipi a ripetizione, di quelli che possono essere fatti fruttare in vari modi.

Come per Veloce come il vento (ancora con Stefano Accorsi), il cinema sportivo fa da contesto narrativo a un romanzo di formazione, ambientato nel mondo del calcio e specificamente in quell'universo a sé stante che è la mitologia della AS Roma.

La vicenda di un giovane, famoso e immaturo calciatore alle prese con le indesiderate lezioni private di un professore fallito che nemmeno lo conosce è già di per sé una di quelle idee di partenza forti e limpide che il cinema italiano sembra far fatica a mettere in luce. Una volta impostato questo conflitto/attrazione, la sceneggiatura articola in varie direzioni il rapporto tra pubblico e privato del protagonista, aggiunge senza strafare le vicende personali dei due personaggi, e lavora persino su spunti sentimentali gestiti con una certa cura.

Per una volta, non si tratta di ammiccamento al pubblico, bensì di strategie produttive che si domandano quali spettatori intercettare - ed è davvero consolante assistere in sala alla proiezione di un film italiano semi-autoriale alla presenza di adolescenti curiosi, certamente attirati dal tema calcistico ma anche da atmosfere ben suggerite dal trailer, oltre che dalla presenza di Ludovica Martino, ben conosciuta per SKAM Italia.

Non c'è dubbio che - così come per il diversissimo Il primo re - si punti a un'alta percentuale di incassi proprio a Roma e dintorni, ma senza farne per forza un film a traino locale o regionale. In fondo, proprio la credibilità della rappresentazione del mondo del calcio (più veritiera che moralista, anche quando il regista Leonardo D'Agostini spinge sulla caricatura dei coatti dell'ambiente) consente di raggiungere una piena universalità del racconto. E se il romanesco di Andrea Carpenzano è talmente spinto da far desiderare qua e là i sottotitoli come per Gomorra, tutto dona credibilità alla storia che, anche grazie al team di attori capitanati da Accorsi e Popolizio, funziona a pieno regime.

Frasi
La sfida più grande è quella con se stessi.
Una frase di Valerio Fioretti (Stefano Accorsi)
dal film Il campione - a cura di Marco Polimene
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 20 aprile 2019
Valerio Caprara
Il Mattino

Una trama lineare, un'escalation emotiva credibile, una gamma di riferimenti attualistici precisi ma non invasivi, personaggi e interpreti a loro agio nel tenere unite psicologia e azione. «Il campione» è un film concepito per piacere al pubblico andandolo, però, a stanare nei suoi riscontri di vita quotidiana lasciandogli il piacere della curiosità invece di fornirgli rigide istruzioni per l'uso: [...] Vai alla recensione »

NEWS
HOMEVIDEO
giovedì 22 agosto 2019
 

Christian Ferro sembra avere tutto dalla vita: a vent'anni, vive in una megavilla con più Lamborghini in garage, ha una fidanzata influencer, migliaia di fan adoranti e un contratto multimilionario con la AS Roma.

THE STORY OF MOVIES
venerdì 19 aprile 2019
 

Non è facile filmare il calcio e i suoi protagonisti. Una rovesciata di Ronaldo o una serpentina di Messi sono puro cinema: è dura superarli. A meno di non raccontare il pallone in un contesto eroico, come in Fuga per la vittoria.

VIDEO RECENSIONE
venerdì 19 aprile 2019
A cura della redazione

Christian Ferro sembra avere tutto: a vent'anni vive in una megavilla, ha una fidanzata influencer, migliaia di fan e un contratto multimilionario con la Roma. Ma la sua brillante carriera è messa a rischio dal carattere iracondo.

POSTER
giovedì 21 marzo 2019
 

Giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricchissimo e viziato. Christian Ferro è IL CAMPIONE, una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di mezzo mondo.

TRAILER
mercoledì 20 marzo 2019
 

Giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricco e viziato. Christian Ferro è Il Campione, una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di un'intera città e della serie A.

NEWS
mercoledì 16 gennaio 2019
 

Giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricco e viziato. Christian Ferro è Il Campione, una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di un'intera città e della serie A.

winner
miglior regista esordiente
Nastri d'Argento
2019
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