| Titolo originale | Demain est à nous |
| Anno | 2019 |
| Genere | Documentario, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 84 minuti |
| Regia di | Gilles de Maistre |
| Uscita | giovedì 27 maggio 2021 |
| Tag | Da vedere 2019 |
| Distribuzione | Officine Ubu |
| MYmonetro | 3,35 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 13 maggio 2021
Il documentario dà voce ai bambini di tutto il mondo impegnati in cause umanitarie. In Italia al Box Office Il futuro siamo noi ha incassato 9,8 mila euro .
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Aissatou in Guinea non ha alcuna paura nell'opporsi alla tradizione dei matrimoni precoci mentre Heena in India e alcuni suoi coetanei in Bolivia si battono affinché i bambini non siano costretti a lavorare. Il giovanissimo Arthur riesce a raccogliere fondi per aiutare i senzatetto nella città in cui abita in Francia nutrendo il sogno di poter dare vita a una casa di accoglienza. C'è poi José Adolfo, che fa da elemento di raccordo, che ha creato in Perù una banca per bambini che possano così garantirsi il sostentamento.
Gilles De Maistre torna ad occuparsi dei minori dopo il film di finzione Mia e il leone bianco e lo fa con un documentario che come stile narrativo è paragonabile a quelli diretti da Pascal Plisson (Vado a scuola, Vado a scuola: il grande giorno.
La telecamera segue i suoi protagonisti, tutti giovanissimi, nel loro quotidiano ma soprattutto nel loro impegno per costruire un domani migliore per i loro coetanei e non solo. Josè Adolfo diviene il perno della narrazione anche perché la sua banca per bambini (con tanto di carta di credito) si lega a un progetto di salvaguardia ambientale: i bambini raccolgono quantitativi di carta da riciclare e ricevono un compenso.
L'ideatore ha anche modo di dirci che ha dovuto però pensare anche ad un codice segreto perché alcuni adulti si approfittavano di quanto i piccoli avevano guadagnato. In questo non trascurabile dettaglio sta il senso profondo del documentario perché la retorica vuole i giovani come 'il futuro' ma la pratica spesso si muove nella direzione contraria.
De Maistre poi, pur con qualche artificio narrativo peraltro necessario, ricorda a bambini e ragazzi che la parola diritti che, per coloro che vivono in condizioni migliori, trasmuta in quella meno nobile di 'pretese' per centinaia di migliaia di loro coetanei nel mondo ha ancora un valore dirimente e profondamente legato alle condizioni minime di dignità e di rispetto della vita umana nel delicato periodo della sua formazione. Siamo nuovamente davanti a un film che si dovrebbe mostrare nelle scuole. La lezione che se ne trarrebbe avrebbe grande valore.
José Adolfo, 13 anni, Perù. Arthur, 10 anni, Francia. Aissatou, 12 anni, Guinea. Heena, 11 anni, India. Kevin, Jocelyn e Peter, 10, 12 e 13 anni, Bolivia. Vengono da tutto il mondo e combattono per difendere i propri ideali trovando la forza di reclamare un futuro migliore. Perché anche i bambini possono salvare il mondo, come dice uno dei piccoli protagonisti del documentario Il futuro siamo noi realizzato [...] Vai alla recensione »