Seberg

Film 2019 | Biografico, Thriller

Regia di Benedict Andrews. Un film con Kristen Stewart, Jack O'Connell (II), Margaret Qualley, Anthony Mackie, Colm Meaney. Genere Biografico, Thriller - Francia, 2019, - MYmonetro 2,25 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ispirato a fatti realmente accaduti all'attrice e attivista Jean Seberg durante gli anni '60.

Consigliato nì!
2,25/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,00
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Un noir alla luce dei riflettori a cui manca un po' di intrigo.
Recensione di Marianna Cappi
domenica 1 settembre 2019
Recensione di Marianna Cappi
domenica 1 settembre 2019

Da sempre convinta sostenitrice dei movimenti per i diritti civili, l'attrice Jean Seberg viene avvicinata su un volo da Parigi a Los Angeles da Hakim Jamal, attivista delle Black Panther. La loro relazione, politica e sentimentale, finisce sotto gli occhi e nelle orecchie dell'FBI. La recluta Jack Salomon viene incaricata di tenerla costantemente sotto controllo e diventa la sua ombra, fino a che non si trova imprigionato in uno scomodo conflitto morale.

Non è un film sottile, il biopic di Benedict Andrews: quel che vuol suggerire lo dice con parole semplici e un po' banali.

A partire dall'introduzione del personaggio principale nei panni di Giovanna d'Arco, al tempo in cui, sul set di Otto Preminger, le fiamme del rogo rischiarono di arderla viva, lasciandole evidenti cicatrici sul corpo. Ma lei non smette di giocare col fuoco, sembra che stia cercando una croce e dei chiodi per farsi crocifiggere, le dice qualcuno, e, per quanto sappia di non essere la vera vittima, e che la guerra in corso è contro i neri d'America, in quanto donna-immagine della loro causa, finisce nuovamente bruciata, torturata a fuoco lento, questa volta fino alle estreme conseguenze.

Il film restringe drasticamente avventure e disavventure cinematografiche e sentimentali della protagonista di Fino all'ultimo respiro nei limiti dello spaccato che vuole raccontare, finendo in un certo senso per usare la Seberg ai fini di una costruzione ideale e artefatta: la favola nera dell'attrice sensibile e dell'immaginario agente dall'orecchio fine, l'unico a sentire il rumore dei suoi nervi andare in pezzi, o almeno l'unico a non poter tollerare oltre quell'ascolto inutile e criminale.

Jean e Jack si incontrano solo alla fine, ma per tutto il film Kristen Stewart e Jack O'Connell si alternano, in un campo e controcampo mascherato (le maschere sono anche un oggetto di scena) che si scioglierà prevedibilmente nel tempo. Montano e s'incrociano anche le ossessioni, quella di Salomon per la star bella e indifesa e quella della giovane donna convinta a ragione di essere spiata e minacciata.

Andrews costruisce il film come una sorta di noir alla luce dei riflettori, con due personaggi-specchio, entrambi diversamente alla ricerca verità e giustizia, e una protagonista condannata in partenza, ma a tali intenzioni non corrisponde un risultato cinematografico altrettanto intrigante.

La Stewart fa tutto quel che può, prestando la sua nuca e i suoi occhi al ricordo di una figura emblematica di una stagione indimenticabile della storia del cinema, ma conservando anche la propria riconoscibilità, assimilando se stessa e l'altra, i primi piani polizieschi e quelli cinematografici, per rivendicare l'attualità di una vicenda che non smette di accadere.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 2 settembre 2019
Peer Gynt

Il film racconta la biografia di alcuni anni dell'attrice Jean Seberg (1938-1979), americana resa nota dai film di Otto Preminger e dal manifesto della Nouvelle Vague francese "Fino all'ultimo respiro" di J.-L. Godard. Nella prima scena la vediamo nei panni di Giovanna d'Arco (per il suo film d'esordio, uscito nel maggio 1957), e infatti regista e sceneggiatori ne forzano [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 10 settembre 2019
Luca Pacilio
Film TV

Jean Seberg sostiene l'attivista nero Hakim Jamal e finisce nel mirino del Bureau, che crea ad arte uno scandalo per minarne la carriera. Di nuovo Giovanna d'Arco - ma solo per bruciare sul rogo delle polemiche - diviene l'ossessione del federale Jack. Se le Pantere nere vogliono ribaltare la logica dei tempi, convincendo una mente per volta, quella di Jack - che rifiuta la complicità nella persecuzione [...] Vai alla recensione »

domenica 1 settembre 2019
Giulia Genovese
Close-up

La Ragazza che giocava con il Fuoco: Jean Seberg - iconica attrice della Nouvelle Vague francese, nota per essere stata la protagonista di Fino all'Ultimo Respiro , di Jean-Luc Godard - rivive in Seberg , thriller biografico, diretto da Benedict Andrews - alla sua opera seconda - e proiettato, Fuori Concorso, alla 76. Mostra di Venezia. Scritto dagli sceneggiatori del recente La Conseguenza - Joe Shrapnel [...] Vai alla recensione »

sabato 31 agosto 2019
Alessandro Aniballi
Quinlan

Ispirato a fatti realmente accaduti, il film narra la storia di Jean Seberg, protagonista di À bout de souffle (Fino all'ultimo respiro) e beniamina della Nouvelle Vague francese, che sul finire degli anni Sessanta finì nel mirino del programma di sorveglianza illegale dell'FBI. A voler essere cattivi con Seberg, film diretto dall'australiano Benedict Andrews e presentato fuori concorso a Venezia [...] Vai alla recensione »

sabato 31 agosto 2019
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

La vita inquieta di una diva fragile e scomoda è al centro di «Seberg», biopic tradizionale firmato dall'australiano Benedict Andrews, ieri fuori Concorso al Lido. Jean Seberg (1938-1979) fu un'icona di bellezza, dallo stile delicatamente androgino (i capelli perennemente corti erano un elemento che la distingueva dal cliché delle bionde mozzafiato in voga all'epoca): ancora oggi viene considerata [...] Vai alla recensione »

sabato 31 agosto 2019
Massimo Lastrucci
Ciak

Seberg si apre con la scena (ricostruita) del rogo in Santa Giovanna, il film trampolino di Jean Seberg (e in cui finì pure ustionata, Nda) e da lì seguiamo la biografia dell'attrice fino al 1971 (circa), ovvero, dall'improvvisa infatuazione per i Black Panthers, movimento rivoluzionario nero - uno degli incubi dell'FBI di Hoover - e neanche tanto tangenzialmente per Hakim Jamal, militante che le forze [...] Vai alla recensione »

sabato 31 agosto 2019
Francesco Alò
Il Messaggero

Difficile empatizzare per una Jean Seberg intercettata dall'Fbi alla fine degli anni 60 se ad interpretarla arriva quel mostro di non simpatia al secolo Kristen Stewart, brava quando fa la turbata problematica in Sils Maria (2014) e Personal Shopper (2016), efficace da ragazzina come teen femme fatale della saga Twilight ma deludente quando dovrebbe essere un'eroina per cui tifare.

sabato 31 agosto 2019
Cristina Piccino
Il Manifesto

La sua figurina sottile col caschetto di capelli cortissimi che corre «Fino all'ultimo respiro» sugli Champs Elysees vendendo l'«Herald Tribune» è rimasta per sempre l'immagine della Nouvelle Vague, un'icona di stile e di rivolta. Jean Seberg era nata nel Midwest, famiglia luterana di immigrati svedesi e tedeschi, prima di Godard era stato Otto Preminger a scoprirla scegliendola per Santa Giovanna [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 agosto 2019
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

La prima esperienza con il cinema la bruciò (Santa Giovanna di Preminger, 1957), la passione per la giustizia sociale finì per ucciderla. In mezzo, grazie a Fino all'ultimo respiro (1960), divenne il volto più riconoscibile della Nouvelle Vague, con Godard che seppe catturare e restituire quella spontaneità naïve, quasi etichettandola per sempre. Quasi 20 anni dopo, il 30 agosto 1979, la quarantenne [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 agosto 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Ci sono le fiamme di Santa Giovanna. Il primo film in assoluto girato dall'attrice con il despota Preminger e un incidente sul set con le fiamme che l'avevano davvero ferita. E prima della cicatrice, l'immagine del suo provino, quando non aveva ancora 18 anni. Forse ci sono già tutti i segnali premonitori sul corpo di Jean Seberg. Icona della Nouvelle Vague, musa per Godard.

NEWS
MOSTRA DI VENEZIA
domenica 1 settembre 2019
Marianna Cappi

La parabola tragica dell'attrice Jean Seberg è al centro di un biopic artefatto. Fuori Concorso a Venezia 76.  Vai all'articolo »

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