Terror Take Away

Film 2018 | Horror +13

Anno2018
GenereHorror
ProduzioneItalia
Regia diAlberto Bogo
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Regia di Alberto Bogo. Un film Genere Horror - Italia, 2018, Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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Eccessi splatter e qualche tocco di voyeurismo ravvivano la visione di un horror che ispira simpatia.
Recensione di Rudy Salvagnini
venerdì 5 ottobre 2018
Recensione di Rudy Salvagnini
venerdì 5 ottobre 2018

Reduce dall'ennesimo provino andato male, un'aspirante attrice, di pessimo umore, riceve la visita del fattorino che le vuole consegnare una pizza che lei non ha ordinato. La ragazza lo caccia in malo modo e si fa un bagno. Poi però viene aggredita dall'uomo, munito di un tagliapizza a motore di dimensioni gigantesche. Il ricco e spregiudicato Terence spiega alla sua partner Adelaide che fu così che venne creato il più grande e famigerato serial killer d'Italia, Max il killer portapizze. Infatti, Terence - proprietario della catena Tinto's Pizza - ha propagato una storia a supporto della pizza 237: chi la ordina, cioè, sa che deve dare una lauta mancia al fattorino portapizza. Se non lo fa verrà punito da Max.

Questa leggenda metropolitana ha decretato il successo di quella pizza portando un sacco di soldi a Terence (compreso il 70% delle mance date ai portapizza). Nella loro bella villa, Terence e Adelaide attendono i cinque concorrenti selezionati per il concorso nazionale Tinto's Pizza: il premio è un contratto di lavoro a tempo indeterminato nell'azienda.

Il primo ad arrivare è il giovane Andrew Desciglio, laureato in informatica. Poi arrivano anche gli altri: Elvira Moccolato, dal passato torbido; Vanessa Tarlucco, licenziata dalla Tinto's Pizza due anni prima; Eros Divadi, giovane spiantato e suonato; per ultima, la timida Flores Bogo. I concorrenti devono consegnare i cellulari e il programma è che restino sigillati nella villa di Terence per tutto il weekend. Il gioco comincia, ma i concorrenti si trovano di fronte a qualcosa di inaspettato. Infatti, la sera qualcuno ordina la pizza 237 e non viene data la mancia al portapizza.

Il prologo sembra un esercizio di stile, con la scelta di situazioni e di inquadrature tipiche del genere: spiccano giochi di colore argentian-baviani e prospettive sghembe tra rimandi e citazioni varie. Quando comincia il film vero e proprio, il tono cambia del tutto e a farla da padrona è una sorta di satira della situazione economica italiana, con il lavoro a tempo indeterminato quale miraggio assoluto di una ormai quasi mitica sicurezza.

La metafora è simpatica e il tono si mantiene brillante anche se le gag sono sporadiche e non sempre funzionano. Dopo una lunga preparazione e l'evocazione concreta della leggenda metropolitana del killer portapizza, il film riprende la sua vocazione horror per il crescendo finale mantenendo però tocchi ironici che stemperano i toni da slasher anni '80. Il film non riesce in questa fase a sviluppare particolare tensione né a dare corpo consistente a quella vena ironica che resta sempre nel sottofondo, ma alcuni dialoghi sono brillanti, talvolta ricchi di genuino nonsense, e a tratti il divertimento non manca, con più di qualche intelligente riferimento alla realtà attuale.

La storia è chiaramente squinternata, ma l'insieme ispira simpatia. Qualche eccesso splatter e qualche tocco di voyeurismo ravvivano la visione. Alberto Bogo mostra qualità promettenti, anche se non mancano difetti di ritmo e di messa in scena. L'interpretazione è un po' diseguale, ma tutti gli attori hanno i loro momenti e nell'insieme se la cavano bene. Da segnalare in particolare la prova di Fiorenza Pieri e di Roberto Serpi.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 2 luglio 2020
Dandy

Il regista raffigura l'Italia contemporanea dei talent insulsi dove ricchi opportunisti  e concorrenti poveracci e insulsi disposti a tutto per un tornaconto stanno sullo stesso piano.Con in più la classica leggenda maledetta che ovviamente è più reale che mai.Se il ritratto della prima è simpaticamente funzionale nella rappresentazione degli insopportabilissimi [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 ottobre 2018
Massimo

Qualcosa in Italia si muove: Terror Take Away! Non è un film perfetto, ma non anela ad esserlo: simpatico, fracassone, pop, commedia, terrore... Un tramezzino gigante pieno di sapori diversi. Il sottotesto politico c'è ma, vivaddio, il regista non cerca di fare l'intellettuale. L'orrore e lo splatter ci sono ma, per fortuna, moderati e sapienti senza scadere nel trash o nello [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 15 ottobre 2018
Fabio Mauro Angeli
Nocturno

Oggi come oggi, in Italia, possiamo contare su poche cose. L'economia è in recessione costante, e il costo della vita cresce incessantemente scavando nelle tasche dei cittadini; eppure ci sono determinati tipi di bene cui un italiano medio semplicemente non può rinunciare. Uno di questi, e forse il loro re, è la pizza d'asporto. E allora ecco che nell'Italia immaginata da Terror Take Away una sola [...] Vai alla recensione »

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