Qualcosa di nuovo

Film 2016 | Commedia, +13 93 min.

Regia di Cristina Comencini. Un film con Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti, Eduardo Valdarnini, Eleonora Danco. Cast completo Titolo internazionale: Something New. Genere Commedia, - Italia, 2016, durata 93 minuti. Uscita cinema giovedì 13 ottobre 2016 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,69 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 27 novembre 2023

Cristina Comencini alla regia di una commedia sentimentale tratta dallo spettacolo teatrale 'La scena'. In Italia al Box Office Qualcosa di nuovo ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 2 milioni di euro e 774 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato nì!
2,69/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,38
PUBBLICO 2,68
CONSIGLIATO NÌ
La storia di tre esseri umani imperfetti che veicola domande scomode sotto le mentite spoglie di battute umoristiche.
Recensione di Paola Casella
giovedì 6 ottobre 2016
Recensione di Paola Casella
giovedì 6 ottobre 2016

Lucia e Maria sono amiche fin dal liceo, ma non potrebbero essere più diverse: Lucia è esigente e rigorosa o, come direbbe Maria, "gufa e spadona"; Maria si descrive come "morbida, positiva e vibrante" o, come direbbe Lucia,"un po' mignotta". Anche il loro rapporto con gli uomini è diametralmente opposto: Lucia, scottata da un matrimonio infelice, ha elevato un muro ed è diventata una "donna di nessuno"; Maria invece è una "donna di tutti" che colleziona avventure occasionali con partner improbabili alla segreta ricerca dell'uomo giusto. A scompigliare le carte arriva Luca, amante di una notte di Maria, 19 anni e una fame inesauribile di sesso e di esperienza di vita. Le due amiche finiranno per contenderselo, non secondo le trite dinamiche della competizione "femminile", ma secondo un percorso di ricerca individuale della propria identità.
È proprio la reinvenzione dell'identità la principale chiave di lettura di Qualcosa di nuovo, basato sulla piéce teatrale La scena scritta e diretta per il teatro da Cristina Comencini, e riadattata per il grande schermo con la collaborazione alla sceneggiatura di Giulia Calenda e Paola Cortellesi e il montaggio agile di Francesca Calvelli. Identità di genere, innanzitutto, tanto femminile quanto maschile, in un presente caratterizzato dalla rivoluzione dei ruoli e dei rapporti di potere, dalla disgregazione della famiglia tradizionale e dalla crisi economica, nonché dalla mancanza di un'educazione sentimentale e sessuale che non insegni tanto come si indossi un preservativo, quanto come si debba rispettare la natura e le inclinazioni altrui, e l'altrui libertà di essere altro da noi.
Come ogni storia ben costruita (e rodata sulle assi di un palcoscenico) Qualcosa di nuovo parla anche di altro: di maternità negata, ricattatoria, accogliente, colpevole e generosa; di amicizia femminile, disposta alla solidarietà ma anche esposta alla severità del reciproco giudizio; dell'esigenza delle donne di avere accanto un uomo "ma anche": dolce ma anche forte, comprensivo ma anche protettivo, dotato di sensibilità ma anche virilmente assertivo, tenero ma anche muscoloso. E mentre le donne sono specialiste nell'essere tante cose insieme, gli uomini sembrano disorientati da queste aspettative (apparentemente) contradditorie.
Luca, ad esempio, si relaziona con coetanee che sembrano sapere esattamente quello che vogliono, quando il ventenne maschio di oggi difficilmente sa decidere di che colore scegliere la camicia al mattino. Le "donne mature" Lucia e Maria, invece, hanno già superato la fase in cui si attenevano rigidamente ai loro progetti di vita, e anche quella del successivo smantellamento del castello di carte da loro costruito con ottusa determinazione: sono dunque libere di sperimentare, anche con un liceale che usa bene le mani ed è capace di ascoltare. Lucia e Maria cominciano a dire a Luca quello che non riescono a dire a se stesse, e scoprono quanto stia loro stretto il personaggio che si sono ritagliate nel tempo.
Cristina Comencini ha un talento particolare per raccontare le contraddizioni del femminile, toccando argomenti tabù e sfidando le accuse di maschilismo che certamente verrebbero indirizzate ad un regista uomo in almeno due scene. E la commedia le è particolarmente congeniale perché le permette di veicolare domande scomode sotto le mentite spoglie di battute umoristiche. La malinconia che sottende l'intera vicenda non sfocia mai nel melodramma, anche se un po' di amarezza in più sarebbe stata tollerabile anche dallo spettatore più escapista.
Già dalla presentazione alternata inziale delle due protagoniste, Comencini non si accontenta di riprodurre il suo testo teatrale fra quattro mura, e anzi quelle pareti le scioglie, facendo letteralmente entrare l'una nell'altra stanze di diverse abitazioni, perché le tre vite che racconta si mescolano senza soluzione di continuità seguendo i cambiamenti intimi (più ancora che interiori) dei personaggi. E se gli scambi di battute rimangono talvolta troppo ancorati al testo teatrale senza osare le acrobazie verbali (e fisiche) della screwball comedy che Qualcosa di nuovo era nata per essere, in alcuni monologhi le sceneggiatrici affondano il coltello nella piaga in modo coraggioso e commovente.
Paola Cortellesi è più efficace di Micaela Ramazzotti nel disegnare un personaggio che esce gradualmente dallo stereotipo e conquista credibilità (e cuore), e Eduardo Valdarnini, che ha la fisicità giusta per il ruolo, sconta un'immaturità artistica che va a scapito, invece che a favore, di Luca. Ma ciò che conta è che a questi tre esseri umani imperfetti si vuole bene, si segue la loro intricata vicenda sospendendo l'incredulità e ci si porta dietro interrogativi cui non è facile rispondere.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 17 ottobre 2016
Tim_DarkShadows

Regista controversa ma indubbiamente capace di raccontare storie "scomode" con risoluta freschezza, Cristina Comencini vanta una carriera fatta di successi e - per alcuni- anche di delusioni. Dopo l'ottimo "Latin lover", la regista e sceneggiatrice torna nelle sale, a distanza di un anno, con una frizzante ed irresistibile commedia, capace di spaziare i suoi registri, prima ironici, poi sentimentali, [...] Vai alla recensione »

Frasi
"L'abbiamo fatto quattro volte in meno di due ore, quante?"
Una frase di Luca (Eduardo Valdarnini)
dal film Qualcosa di nuovo - a cura di serena serino
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Malgrado le attrici americane, Geena Davis in testa, continuino a lamentare la carenza di storie al femminile, i film con protagoniste donne sono sempre più numerosi. Il cinema italiano è all'avanguardia nella tendenza, potendo ormai contare su un parco di attrici da primo nome in cartellone; e questa sarebbe, di per sé, una cosa buona. La notizia meno buona è che si sta facendo strada una certa assuefazion [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
giovedì 20 ottobre 2016
Andrea Chirichelli

Inferno allunga ancora il passo e ieri porta a casa ben 546mila euro, una cifra notevolissima per un giorno infrasettimanale, avvicinandosi ai 6 milioni di euro complessivi (gran periodo per Firenze tra questo e I Medici in tv).

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