| Titolo originale | Pride and Prejudice and Zombies |
| Anno | 2016 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 108 minuti |
| Regia di | Burr Steers |
| Attori | Lily James, Sam Riley, Jack Huston, Douglas Booth, Bella Heathcote, Matt Smith Charles Dance, Lena Headey, Morfydd Clark, Suki Waterhouse, Emma Greenwell, Aisling Loftus, Dolly Wells, Hermione Corfield. |
| Uscita | giovedì 4 febbraio 2016 |
| Distribuzione | M2 Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,15 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 5 febbraio 2016
L'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo scritto da Seth Grahame-Smith, "Pride and Prejudice and Zombies". In Italia al Box Office Ppz - Pride and Prejudice and Zombies ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 433 mila euro e 287 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Londra, XIX secolo. Le sorelle Bennet sono in cerca di marito, ma se l'avvenente Jane trova ben presto il promesso sposo, l'intrattabile donna-guerriera Elizabeth incontra maggiori difficoltà. La ragazza sceglie infatti di reprimere i suoi sentimenti per il colonnello Darcy, preferendo provocarlo verbalmente. Intanto la minaccia degli zombi si fa strada verso Londra, rischiando di annientare l'Inghilterra e con lei la razza umana.
Caso letterario nel 2009 per l'ardita scelta di modificare il testo di "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen inserendo elementi horror, "Pride and Prejudice and Zombies" rappresentò l'anticamera per il susseguente bestseller di Seth Grahame-Smith: Abraham Lincoln, cacciatore di vampiri. A differenza di quest'ultimo, PPZ trova ben più tardi la sua trasposizione cinematografica, attraversando ipotetici stadi intermedi con Natalie Portman (che anche nella versione definitiva produce) nel cast e David O. Russell alla regia. Alla fine a girare è Burr Steers e protagonisti sono belle speranze dello star system come Lily James o Sam Riley, affiancate a icone di genere come Lena Headey, ormai cristallizzata nel ruolo di amazzone spietata e inarrestabile.
Con un rispetto ossequioso per il testo originario, il film di Steers finisce per concentrarsi sull'unico assunto di base del romanzo: la giustapposizione tra il romanticismo imbellettato, ma immortale, della Austen e la brutalità di un mondo invaso da zombi cannibali, pure loro in un certo senso immortali, che si possono fermare solo con una pallottola nel cranio. Il contrasto che ne deriva resta il tema dominante, a cui Steers affida in toto le sorti della propria opera, ma in breve tempo finisce per suonare monocorde come il suono di un sistro. Senza indulgere nella scurrilità alla Scary Movie né inseguire il demenziale di derivazione ZAZ, PPZ - Pride + Prejudice + Zombies rimane fedele fino all'assurdo alla propria presunzione di opera seria e credibile. Fino a suscitare perplessità sull'effettiva esistenza di un target interessato a una proposta siffatta. Ogni gag, ogni svolta, ogni situazione intricata da risolvere vive di questo mash-up: i fucili sostituiscono le tazzine da tè, le uccisioni di zombie irrompono nei salotti bene, ma il codice della galanteria vittoriana non è mai violato. Procedendo verso l'epilogo, la crescente sensazione di cura per l'elemento romance e di sciatteria verso il suo contrario rivela la natura totalmente young adult dell'opera, caratterizzata dall'avvenenza dei suoi giovani protagonisti e da una morale, vagamente consolatoria, sull'accettazione dei propri sentimenti e della propria diversità.
Alla fine le guerre tra i vivi e i non-morti rappresentano poco più di un fastidio, un impedimento non necessario nello svolgimento impeccabile del romanzo austeniano. Il disturbo iconoclasta di un caposaldo della letteratura si trasforma così nella celebrazione del potere affabulatorio di quest'ultimo, vero trionfatore della tenzone.
Pessime e confuse le scene d'azione, innocui e mai raccapriccianti i momenti horror, Burt Steers pare infatti a suo agio solo tra balli e corteggiamenti, ossia nelle accoglienti braccia di Miss Austen. Ma era questo l'intento originario?
Posso anche comprendere la necessità di trovare nuovi modi di fare film, ma perchè proprio così? Non ne capisco il senso...tra tutte le storie, tra tutti i libri, tra tutti gli autori, tra tutte le leggende e miti, bisognava proprio scegliere Orgoglio e pregiudizio di JAne Austen? Perchè?! Non poteva esserci scelta più sciocca e avventata! Però non posso nascondere [...] Vai alla recensione »
Si può sposare l'immarcescibile capolavoro letterario Orgoglio e pregiudizio (1813) firmato Jane Austen con la carne marcia degli zombi? Sì. Lo fece già su carta nel 2009 il garrulo Seth Grahame-Smith vendendo due milioni di copie e facendo diventare un caso letterario il cosiddetto genere "mash-up". Dopo ben sette anni e la dolorosa rinuncia ad essere protagonista di Natalie Portman, grande fan del [...] Vai alla recensione »