Perfetti sconosciuti

Film 2016 | Commedia, +13 97 min.

Titolo internazionalePerfect Strangers
Anno2016
GenereCommedia,
ProduzioneItalia
Durata97 minuti
Regia diPaolo Genovese
AttoriGiuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak, Benedetta Porcaroli, Elisabetta De Palo, Tommaso Tatafiore, Noemi Pagotto.
Uscitagiovedì 11 febbraio 2016
TagDa vedere 2016
DistribuzioneMedusa
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,48 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Paolo Genovese. Un film Da vedere 2016 con Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea. Cast completo Titolo internazionale: Perfect Strangers. Genere Commedia, - Italia, 2016, durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 11 febbraio 2016 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,48 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 16 gennaio 2018

Il film è stato scritto dallo stesso regista insieme a Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto 3 Nastri d'Argento, 8 candidature e vinto 2 David di Donatello, In Italia al Box Office Perfetti sconosciuti ha incassato 17,4 milioni di euro .

Perfetti sconosciuti è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato sì!
3,48/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,30
PUBBLICO 3,62
CONSIGLIATO SÌ
Una "cena delle beffe" che guarda all'attualità e vanta una scrittura precisa, disincantata e comica al punto giusto.
Recensione di Paola Casella
martedì 2 febbraio 2016
Recensione di Paola Casella
martedì 2 febbraio 2016

Quante coppie si sfascerebbero se uno dei due guardasse nel cellulare dell'altro? È questa la premessa narrativa dietro la storia di un gruppo di amici di lunga data che si incontrano per una cena destinata a trasformarsi in un gioco al massacro. E la parola gioco è forse la più importante di tutte, perché è proprio l'utilizzo "ludico" dei nuovi "facilitatori di comunicazione" - chat, whatsapp, mail, sms, selfie, app, t9, skype, social - a svelarne la natura più pericolosa: la superficialità con cui (quasi) tutti affidano i propri segreti a quella scatola nera che è il proprio smartphone (o tablet, o pc) credendosi moderni e pensando di non andare incontro a conseguenze, o peggio ancora, flirtando con quelle conseguenze per rendere tutto più eccitante. I "perfetti sconosciuti" di Genovese in realtà si conoscono da una vita, si reggono il gioco a vicenda e fanno fin da piccoli il gioco della verità, ben sapendo che di divertente in certi esperimenti c'è ben poco. E si ostinano a non capire che è la protezione dell'altro, anche da tutto questo, a riempire la vita di senso.
Paolo Genovese affronta di petto il modo in cui l'allargarsi dei cerchi nell'acqua di questi "giochi" finisca per rivelare la "frangibilità" di tutti: e la scelta stessa di questo vocabolo al limite del neologismo, assai legato alla delicatezza strutturale di strumenti così poco affidabili e per loro stessa natura caduchi come i nuovi media, indica la serietà con cui il team degli sceneggiatori ha lavorato su un argomento che definire spinoso è poco, visto che oggi riguarda (quasi) tutti. Per una volta il numero degli sceneggiatori (cinque in questo caso, fra cui lo stesso Genovese, senza contare l'intervento importante degli attori che si sono cuciti addosso i rispettivi dialoghi) non denota caos e debolezza strutturale, ma sforzo corale per raccontare una storia che è intrinsecamente fatta di frammenti (verrebbe da dire di bit, byte e pixel), corsa ad aggiungere esempi sempre più calzanti tratti dal reale.
Il copione lavora bene sugli incastri e sugli snodi narrativi che rimangono fondamentalmente credibili, instilla verità nei dialoghi (che certamente verranno riecheggiati sui social e nelle conversazioni da salotto, perché questo fanno certe "conversazioni": l'eco), descrive tipi umani riconoscibili. Il cast, anch'esso corale, fa onore al testo, e ognuno aggiunge al proprio ruolo una parte di sé, un proprio timore reale. Perché questa società così liquida da tracimare di continuo, sommergendo ogni nostra certezza, fa paura a tutti, e tutti ne portiamo già le cicatrici, abbiamo già assunto la posizione del pugile che incassa e cerca di restare in piedi (o sopravvivere, come canta il motivo di apertura sopra i titoli di testa).
Il tono è adeguato alla narrazione: non melodrammatico (alla L'ultimo bacio), non romanticamente nostalgico (alla Il nome del figlio), non farsesco, non cinico, ma comico al punto giusto, con sfumature sarcastiche e iniezioni di dolore. Questa "cena delle beffe" attinge a molto cinema francese e americano, ma la declinazione dei rapporti fra i commensali è italiana, con continui riferimenti a un presente in cui il lavoro è precario, i legami fragili e i sogni impossibili. La scrittura è crudele, precisa, disincantata, e ha il coraggio di lasciare appese alcune linee narrative, senza la compulsione televisiva a chiudere ogni scena. C'è anche una coda alla Sliding Doors che mostra come il "gioco" (prima che diventi al massacro) sia gestibile solo con l'ipocrisia e l'accettazione di certe regole non scritte: ed è questa la strada che più spesso scelgono gli esseri "frangibili".
Quello che ancora manca, a ben guardare, è quella profondità abissale, quella vertigine di consapevolezza regalata agli spettatori senza preavviso dal miglior cinema italiano, su tutti quello di Ettore Scola (non a caso anche qui c'è una terrazza). Ma questa non è colpa degli sceneggiatori o del regista, è segno dei tempi, giacchè la "frangibilità" delle identità e dei rapporti consente al massimo la rivelazione di qualche doppiofondo, non quella sospensione sull'orlo dell'abisso che, come canta il bardo della nostra epoca inconsistente, "non è paura di cadere ma voglia di volare".

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 14 febbraio 2016
robroma66

Come diceva Marquez, ognuno ha tre vite: una privata, una pubblica e una segreta. Immaginate: una sera a cena a casa di amici si decide, per gioco, di condividere con tutti i presenti i contenuti del proprio cellulare. L'effetto per i sette amici di lunga data -protagonisti del film- è dirompente, scompagina le loro vite, rimescola le carte.

FOCUS
FOCUS
domenica 14 febbraio 2016
Roy Menarini

Fanno quasi tenerezza, i protagonisti di Perfetti sconosciuti, quando accusano gli oggetti tecnologici di aver modificato in peggio la loro vita. A volte sembra anche la tesi del regista, Paolo Genovese, ma non possiamo saperlo, visto che le frasi in questione sono messe in bocca a personaggi che sortiscono una magra figura. Fanno tenerezza perché si tratta della classica giustificazione demagogica per giustificare i propri limiti: tutti i segreti che via via vengono a galla a causa di messaggini e chiamate sarebbero comunque emersi nel giro di poco tempo grazie a indiscrezioni, chiacchiere, pettegolezzi e passi falsi (non si parlava infatti di villaggio globale, all'inizio dell'era tecnologica?). Il telefono cellulare, nel cinema italiano, ha fatto la sua comparsa a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, oggetto di paradossali risate per la sua ingombrante grandezza e bersaglio di sarcasmo in quanto status symbol. Verdone, da sempre osservatore di mode e comportamenti umani, lo faceva squillare persino al matrimonio di uno dei suoi "alias" in Viaggi di nozze, ma già qualche anno dopo - con i film di Gabriele Muccino - diventava un vero e proprio fattore ansiogeno (e dunque ritmico) del racconto.
A modo suo, Perfetti sconosciuti diventerà epocale, perché rappresenterà una tappa, non tanto della tecnologia mobile al cinema, quanto del nostro rapporto simbolico con i device elettronici (proprio quest'anno Tornatore ha cercato di produrre una riflessione filosofica sull'argomento in La corrispondenza, senza grandi risultati). Siamo pronti a scommettere che ci saranno remake all'estero, tanto ghiotta è l'idea di partenza.

Perché così tante pellicole italiane recenti sono ossessionate dall'incontro claustrofobico tra amici come momento di svelamento impudico, come eiezione dei rimossi ed esplosione virulenta delle frustrazioni?

La commedia italiana contemporanea, quando si vena di cattiveria e malinconia, rimanda all'epoca d'oro del filone. Lo fa anche Genovese, pur non avendo nulla a che spartire con i maestri per messa in scena e figure attoriali. Il suo merito, anzi, è di aver chiuso nella stessa stanza volti del cinema comico e facce da cinema d'autore, un mix simboleggiato da Edoardo Leo e Alba Rohrwacher, coppia improbabilissima ma proprio per questo riuscita.
Si tratta, con tutta evidenza, di un progetto che contiene il suo potenziale commerciale in questa stessa fusione. Se i recenti film di Rubini (Dobbiamo parlare) e Archibugi (Il nome del figlio) erano infatti segnati troppo chiaramente dall'appartenenza al milieu del cinema d'autore borghese, e - per quanto volontariamente pessimisti - finivano col parlare a un pubblico troppo predeterminato, la scommessa di Genovese è allargarlo a un rispecchiamento sociale ben più ampio.
Perfetti sconosciuti conta quindi sulla facilità di immedesimazione del pubblico, e sarebbe curioso poi monitorare eventuali emulazioni da parte di cene tra spettatori successive alla visione del film. Un meccanismo di suspense, insomma, in cui all'apparente spontaneità del dialogo si affianca un fuoco di fila di rivelazioni sempre più imbarazzanti.

Frasi
- "Però una cosa importante l'ho imparata."
- "Cosa ?"
- "Saper disinnescare."
- "Cioè ?"
- "Non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia. Non credo che sia debole chi è disposto a cedere, anzi, è pure saggio. Le uniche coppie che vedo durare sono quelle dove uno dei due, non importa chi, riesce a fare un passo indietro. E invece sta un passo avanti. Io non voglio che finiamo come Barbie e Ken: tu tutta rifatta e io senza palle."
Dialogo tra Eva (Kasia Smutniak) - Rocco (Marco Giallini)
dal film Perfetti sconosciuti - a cura di Demetrio Ventre
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Ognuno di noi ha una vita pubblica, una privata e una segreta» affermava, a ragione, Gabriel Garcia Marquez e ragionando su questa sacrosanta constatazione Paolo Genovese ha cotruito una delle commedie italiane più divertenti, ben recitate e ricche di trovate degli ultimi anni. Una sorpresa inaspettata perché raramente, anche dalle parti di Hollywood, si era vista una sceneggiatura così brillante (scritta [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
venerdì 4 gennaio 2019
Andrea Chirichelli

Una buona idea italiana che funziona in tutto il mondo. Capita raramente, in ambito cinematografico, ma l'eccezione è Perfetti Sconosciuti. Il film, diretto da Paolo Genovese, uscito in Italia l'11 febbraio del 2016, rappresentò il secondo miglior incasso [...]

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martedì 29 maggio 2018
Andrea Chirichelli

Solo: A Star Wars Story (guarda la video recensione) si avvicina ai 2 milioni di euro complessivi, grazie ai 141mila euro incassati ieri; è l'unico film a restare sopra ai 100mila euro tra quelli in classifica.

INFINITY
domenica 11 febbraio 2018
 

Quante coppie si sfascerebbero se uno dei due guardasse nel cellulare dell'altro? È questa la premessa narrativa dietro la storia di un gruppo di amici di lunga data che si incontrano per una cena destinata a trasformarsi in un gioco al massacro.

VIDEO RECENSIONE
venerdì 4 agosto 2017
 

Quante coppie si sfascerebbero se uno dei due guardasse nel cellulare dell'altro? È questa la premessa narrativa dietro la storia di un gruppo di amici di lunga data che si incontrano per una cena destinata a trasformarsi in un gioco al massacro.

PREMI
sabato 14 maggio 2016
 

Settant'anni speciali per i Nastri d'Argento con i primi sette Nastri annunciati a Cannes dai Giornalisti Cinematografici. Li riceveranno a Taormina i Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese: Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo [...]

[LINK] FESTIVAL
venerdì 22 aprile 2016
 

A quattro giorni dalla consegna dei David di Donatello, Perfetti sconosciuti inizia alla grande il suo percorso internazionale. Dal Tribeca Film Festival, la kermesse di New York ideata da Robert De Niro e appuntamento ormai ben noto e influente anche [...]

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sabato 5 marzo 2016
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Un film già visto, quello andato in onda ieri nelle sale italiane con Perfetti Sconosciuti sempre in testa (viaggia alla media di 200mila euro al giorno) e Zootropolis che con l'avvicinarsi del weekend alza la testa e gli incassi (è secondo con 165mila [...]

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venerdì 4 marzo 2016
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Arrivano nuovi film in sala ma a Perfetti sconosciuti fanno un baffo: il film di Paolo Genovese vince anche il giovedì e, salvo un paio di giorni in cui ha ceduto lo scettro, è in testa da un mese filato.

[LINK] FESTIVAL
giovedì 3 marzo 2016
 

Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese approda al Tribeca Film Festivla (in programma dal 13 al 24 aprile) nella sezione International Narrative Competition del Festival newyorcheese fondato dall'attore Robert De Niro.

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sabato 27 febbraio 2016
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Venerdì da sogno per l'inarrestabile Perfetti Sconosciuti, che aggiunge quasi 400mila euro al suo totale di 9,3 milioni complessivi con quasi 1,5 milioni di spettatori. Completano il podio le uscite della settimana scorsa Deadpool e Zootropolis, [...]

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giovedì 25 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

Oggi giornata di nuove uscite nei cinema italiani con qualche dato inaspettato. Il film più diffuso è Tiramisù, di e con Fabio de Luigi, che Medusa distribuisce in oltre 400 copie. L'atteso Lo chiamavano Jeeg Robot invece ne avrà a disposizione solo 250, [...]

BOX OFFICE
mercoledì 24 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

Giorno memorabile, ieri, per Perfetti sconosciuti: il film conserva il primo posto, aggiungendo 255mila euro al suo totale che supera gli 8 milioni e gli permette di diventare il miglior incasso italiano dell'anno dopo Quo vado? e di entrare nella top [...]

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sabato 20 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

Testa a testa appassionante tra Deadpool, ieri miglior incasso con 440mila euro e Perfetti sconosciuti che raccoglie 412mila euro ma più spettatori (65mila contro 64mila). Da notare che Perfetti sconosciuti è in crescita rispetto alla settimana scorsa, [...]

BOX OFFICE
mercoledì 17 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

Perfetti Sconosciuti corre e supera i 4 milioni di euro in meno di una settimana di programmazione: più di 600mila persone hanno già visto il film ed il passaparola pare molto positivo. Tarantino ieri, per la prima volta, ha sofferto la concorrenza, ed [...]

BOX OFFICE
domenica 14 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

In un sabato dominato dalla finale del Festival di Sanremo e dal big match Juventus - Napoli, si fa largo con quasi un milione di euro Perfetti sconosciuti, che si avvia a vincere il weekend, davanti a The Hateful Eight, che continua a viaggiare su cifre [...]

BOX OFFICE
sabato 13 febbraio 2016
Andrea Chirichelli

Il film italiano Perfetti Sconosciuti la spunta per 407mila euro contro 311mila, con il film di Tarantino arrivato a quota 5,3 milioni di euro. Buone ma non eccezionali performances per Zoolander 2, terzo con 169mila euro (ma dopo tutta la grancassa mediatica [...]

winner
miglior commedia
Nastri d'Argento
2016
winner
premio per il miglior cast
Nastri d'Argento
2016
winner
miglior canzone
Nastri d'Argento
2016
winner
miglior film
David di Donatello
2016
winner
miglior scenegg.ra
David di Donatello
2016
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