Paterson

Acquista su Ibs.it   Dvd Paterson   Blu-Ray Paterson  
Un film di Jim Jarmusch. Con Adam Driver, Golshifteh Farahani, Kara Hayward, Sterling Jerins, Jared Gilman.
continua»
Titolo originale Paterson. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 113 min. - USA 2016. - Cinema uscita giovedý 22 dicembre 2016. MYMONETRO Paterson * * * 1/2 - valutazione media: 3,55 su 49 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   

La quiete delle cose minute Valutazione 4 stelle su cinque

di Andrea Alesci


Feedback: 6323 | altri commenti e recensioni di Andrea Alesci
martedý 21 febbraio 2017

Due è il numero che fa funzionare Paterson (uomo). Due il numero dentro Paterson (la cittadina). Due la cifra del film Paterson, dove ci sono un io, un noi e un noi due. Come in greco: il duale. La terza via che Jim Jarmusch inscrive anche nel numero dell’autobus guidato da Paterson (Adam Driver): 23. La linea ventitré, quella del protagonista del film, quella con cui scarrozza i passeggeri per la città e noi spettatori fugacemente dentro le storie di quei passeggeri.

Segni. Segni che appaiono anche all’inizio del film, quando la scritta su un tunnel di mattoni rossi recita: Paterson. Una cittadina che già nella sua nomenclatura tiene a battesimo il figlio Paterson. Il nome che sta più di tutte le altre parole sulla bocca dei personaggi. Siamo dentro la storia di un autista di autobus nella cittadina che gli ha dato i natali e dove vive con la moglie Laura (Golshifteh Farahani).

Segni in sovrimpressione come fossero scritti al momento: sono versi che parlano di una scatola di fiammiferi, gli Ohio Blue Tip. Li scrive Paterson (dai titoli di coda sappiamo che sono del poeta Ron Padgett) per fermare ciò che gli accade intorno. Li scrive per la moglie Laura e il suo animo da artista in bianconero, che con questi due non-colori decora qualsiasi cosa dentro la loro casa.

La casa come uno dei punti di certezza insieme all’autobus di Paterson e al pub dove la sera Paterson si ferma nel portare a passeggio il loro bulldog. Dentro al pub gestito da Doc (Barry Shabaka-Henley), che ha ricostruito la storia di Paterson attraverso il muro delle celebrità che lì vi sono nate o transitate. La certezza delle cose piccole, la storia della città di Paterson.

Paterson (il personaggio) è sempre quieto, non usa parole di spregio né si altera davanti alle sgradevoli torte salate della moglie, o quando lei decide di comprare una chitarra, né di fronte ai bislacchi ritratti del loro cane Marvin. Non si scompone nemmeno quando scopre che Marvin (la sua ringhiante nemesi) ha fatto a brandelli il taccuino sul quale aveva appuntato tutte le sue poesie.

La routine si ripete incessante, ma senza pesantezza. E lo scopriamo subito, capendo che staremo a osservare i giorni di una settimana di questa coppia, ogni mattina introdotti da una camera a piombo sulla loro tenerezza al risveglio. Gli ambienti sono pochi e non viviamo la città: siamo dentro la casa di Paterson, con lui lungo il tragitto che passa davanti alla vecchia fabbrica, seduti di fronte alla cascata, sull’autobus, nel pub.
Paterson raddoppia nel nome del suo protagonista e della città da cui ha preso il nome. Un doppio che si riflette nei gemelli incontrati lungo i suoi tragitti ordinari, segno di quel sogno di avere due gemelli che la moglie Laura gli racconta in principio. Jim Jarmusch non insinua nulla: mostra. Non vuole costringerci entro un messaggio, non c’è una morale da portarci a casa. E a Paterson la coincidenza del suo nome con quello del la città dà un senso di aderenza alle cose, un senso di appartenenza.

È tutto qui. Tutto sta quieto dentro una vita duale, una vita che dice noi due (Paterson e Laura), felici di amarsi tra poesie, arte, passeggiate, silenzi, routine. Anche quando mancano le parole, anche quando la pagina è bianca e si deve ricominciare. Perché la pagina bianca offre più possibilità. E forse il senso di Paterson sta un po’ nelle parole che una volta pronunciò lo stilista Karl Lagerfeld: “Non ho archivi. A me interessa il fare, non l’avere fatto”. Ecco, la compiutezza del presente.

[+] lascia un commento a andrea alesci »
Sei d'accordo con la recensione di Andrea Alesci?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
17%
No
83%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico

Ultimi commenti e recensioni di Andrea Alesci:

Vedi tutti i commenti di Andrea Alesci »
Paterson | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
MYmovies
Marianna Cappi
Pubblico (per gradimento)
  1░ | writer58
  2░ | antonio montefalcone
  3░ | valterchiappa
  4░ | robert eroica
  5░ | maria f.
  6░ | carloalberto
  7░ | felicity
  8░ | fabio 3121
  9░ | lbavassano
10░ | maumauroma
11░ | fabiofeli
12░ | stefano capasso
13░ | enrico danelli
14░ | slowfilm
15░ | francesco2
16░ | flyanto
17░ | parte ripario
18░ | maurizio meres
19░ | raffiraffi
20░ | hiroaki
21░ | mamad
22░ | andrea alesci
23░ | maramaldo
24░ | no_data
25░ | vanessa zarastro
26░ | antonio ruggiero
London Critics (1)
David di Donatello (1)


Articoli & News
Immagini
1 | 2 |
Link esterni
Shop
DVD
Uscita nelle sale
giovedý 22 dicembre 2016
Scheda | Cast | News | Trailer | Poster | Foto | Frasi | Rassegna Stampa | Pubblico | Forum | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
martedý 22 giugno
Cosa sarÓ
martedý 25 maggio
Roubaix, Une LumiŔre
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2021 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità