| Titolo originale | Tommaso |
| Anno | 2016 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 97 minuti |
| Regia di | Kim Rossi Stuart |
| Attori | Jasmine Trinca, Camilla Diana, Cristiana Capotondi, Kim Rossi Stuart, Dagmar Lassander Serra Yilmaz, Edoardo Pesce, Renato Scarpa, Melissa Anna Bartolini, Alessandro Genovesi, Gabriella Infelise, Giovanna Monaci, Valentina Reggio, Francesco Formichetti, Giuditta Sin, Veronica Baleani, Paola Calliari, Alessio D'Amico, Valentina Faina, Liliana Fiorelli, Marcello Guarducci, Ludovica Martini, Astrid Meloni, Giuliano Mignacca, Ilaria Spada, Carlo Tarmati, Anna Terio, Valentina Violo, Giacomo Zito. |
| Uscita | giovedì 8 settembre 2016 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,59 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 23 aprile 2020
Dopo aver lasciato la sua compagna, un uomo incontra altre donne che porteranno di nuovo colore nella sua vita. In Italia al Box Office Due ha incassato 314 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Tommaso, dopo una lunga relazione con Chiara viene lasciato. Ciò dovrebbe procurargli soddisfazione, visto che il suo desiderio era ormai rivolto a tante altre ma non a lei. Ora può godere della libertà desiderata ed attendersi innumerevoli avventure. Purtroppo per lui però non è così perché in qualche modo cerca sempre di impedirsi di godere appieno di un rapporto con l'altro sesso. Qualche volta a causa di sue improvvise chiusure, qualche altra in seguito a comportamenti femminili che non riesce a decodificare. Fino a quando intorno a lui sembra essersi creato un vuoto impossibile da riempire.
Sono trascorsi dieci anni dal primo più che interessante film diretto da Kim Rossi Stuart. Si intitolava Anche libero va bene e aveva al suo centro un ragazzino diviso tra l'attaccamento al padre e una figura materna ondivaga e immatura. Quel ragazzino si chiamava Tommaso ed ora è un uomo che si porta dentro un carico di incertezze.
Il regista dichiara "Volevo che il film evocasse durante la visione l'idea di assistere ad una 'messa a nudo' che travalicasse il racconto e coinvolgesse l'autore". Forse i dieci anni di attesa hanno finito con il nuocere alla struttura complessiva del film dando l'impressione di un'opera troppo 'pensata' e quindi in qualche modo frenata come il suo protagonista. Perché Tommaso è un uomo che rischia di diventare ridicolo non essendo riuscito a confrontarsi con l'altro sesso, costantemente combattuto tra il desiderio sessuale più acceso e il bisogno di un'affettività a cui però non riesce a dare una connotazione chiara. Le donne per lui sono corpi da idealizzare nella loro attrattività ma in cui trovare poi maniacalmente dei difetti su cui concentrarsi per potersi ritrarre da relazioni che avverte come pericolose.
Tommaso è un attore che rifiuta i ruoli che gli vengono proposti perché costantemente impegnato a recitare un copione che lui stesso si è scritto e di cui sembra incapace di modificare anche la più piccola intenzione. Costantemente in bilico tra il desiderio di sedurre e la paura di essere sedotto il personaggio, a cui dà corpo e caratterizzazione lo stesso Kim, si allontana da quelli meglio riusciti della sua importante filmografia per il suo insistito 'mettersi in scena' sin dalle battute che aprono il film. Il fatto che un attore, regista di se stesso, si assegni un ruolo per lui inusuale diventa testimonianza di una scelta coraggiosa che però non dà tutti gli esiti sperati. Soprattutto a causa di un finale che sembra preoccuparsi soprattutto di darci spiegazioni che appesantiscono senza necessità un'opera che fino ad allora aveva conservato un suo, seppur volontariamente instabile, equilibrio.
Seconda prova registica, dopo "Anche Libero va Bene", dell'attore Kim Rossi Stuart, "Tommaso", è una pellicola dove, in veste anche di attore, egli racconta le nevrosi e le problematiche che l'omonimo protagonista (forse una sorta di ritratto autobiografico?!?) ha nella vita quotidiana, principalmente con le donne in generale, ma anche dal punto di vista professionale e nei suoi rapporti personali [...] Vai alla recensione »