La corte

Film 2015 | Commedia, +13 98 min.

Regia di Christian Vincent. Un film Da vedere 2015 con Fabrice Luchini, Sidse Babett Knudsen, Eva Lallier, Miss Ming, Berenice Sand. Cast completo Titolo originale: L'hermine. Titolo internazionale: Courted. Genere Commedia, - Francia, 2015, durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 17 marzo 2016 distribuito da Academy Two. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,38 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 15 marzo 2016

Dal regista de La cuoca del presidente, una commedia romantica che è stata selezionata in concorso alla 72. Mostra del Cinema di Venezia. Il film è stato premiato a Venezia, ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Cesar, In Italia al Box Office La corte ha incassato 220 mila euro .

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Consigliato sì!
3,38/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,50
PUBBLICO 3,14
CONSIGLIATO SÌ
Luchini è "l'uomo con l'ermellino" e Vincent il suo ispirato ritrattista.
Recensione di Marianna Cappi
sabato 12 settembre 2015
Recensione di Marianna Cappi
sabato 12 settembre 2015

Xavier Racine è un maturo giudice togato della corte d'Assise di Saint-Omer, nella regione nordoccidentale del passo di Calais, soprannominato il magistrato “a due cifre”, perché è difficile che le vittime dei suoi verdetti scontino meno di dieci anni di reclusione. Nonostante una brutta influenza di stagione, Racine è chiamato a presiedere l'aula in cui si svolge il processo a un giovane disoccupato, accusato di aver ucciso la figlia di sei mesi. Ma a sconvolgere Racine non è l'omicidio di Melissa, bensì la presenza tra i giurati popolari di Ditte Lorensen-Coteret, un'anestesista di origini danesi che aveva conosciuto anni prima, quando era stato ricoverato in ospedale per un incidente, e della quale si era perdutamente innamorato.
La collaborazione tra Christian Vincent e Fabrice Luchini risale a prima ancora de La Timida, il film che li aveva fatti conoscere entrambi, ad un cortometraggio di epoca scolastica e di materia sentimentale dal titolo che par quasi a tema, Il ne faut jurer rien. Ora, dopo alcune brillanti incursioni nel teatro filmato, Vincent presenta un film più minimale, ma anche più sottile e interessante. Dalle location presidenziali si passa all'aula stretta di un tribunale di provincia, a poca distanza da una tavola calda ancora più stretta. Un'aula per di più inizialmente contenuta in un'inquadratura piatta e parziale, l'equivalente di un ritratto a mezzo busto, qual è l'immagine del giudice assiso. Quale miglior set per fare davvero del teatro filmato, con un personaggio che ha un cognome del genere, per giunta? Invece no. L'astuzia di Vincent è quella di crearsi le condizioni per fare del cinema, anche solo con uno sguardo.
Luchini è “l'uomo con l'ermellino” (in francese “hermine”) e quello di Vincent è senza dubbio un ritratto: di un attore straordinario e di un personaggio da romanzo, tutto normalità e anonimato, con nel cuore un sentimento segreto che ha la potenza dell'ossessione. Ma c'è di più. Avvolto nella stola di pelliccia di ermellino, simbolo di dignità e incorruttibilità (si diceva fosse un animale che preferirebbe morire piuttosto che macchiare il bianco puro del suo manto), Xavier Racine è imperturbabile e solenne, “giusto” (la verità è altra cosa e non ci compete, afferma ad un certo punto) e moderato, inibito all'eccesso (non perde mai la pazienza) così come al difetto (non può lasciar correre l'imprecisione linguistica, deve intervenire), almeno fino a che non vede qualcosa (qualcuno). Come nel capolavoro di Leonardo, che proprio con la “Dama con l'ermellino” abbandona la tradizionale trasparenza della ritrattistica e introduce il moto dell'animo, basta il volgersi del volto del/la protagonista ad osservare qualcuno che sopraggiunge nella stanza, per aprire l'ordinario allo straordinario, per passare dalla registrazione meccanica al cinema narrativo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 9 settembre 2015
Peer Gynt

Brillante commedia francese, dalla scrittura impeccabile, che racconta del giudice Xavier Racine, uomo di legge rigido e inflessibile, maniacale e razionale, che riconoscendo nella giurata Ditte Lorensen-Coteret l'anestesista che lo aveva assistito durante una sua passata ospedalizzazione si innamora come un ragazzino ed inizia una corte tenace, ma non priva di garbo, nei confronti della bella [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Sembra incredibile ma capita ancora di dimenticarsi di essere al cinema, stando al cinema. Ci sono ancora film davanti a cui ci si incanta come se guardassimo la vita in diretta. Una volta eravamo noi a fare questi film così trascinanti da sembrare più veri del vero. Oggi i migliori sono i francesi perché sanno mescolare metodi e stili. E La corte di Christian Vincent (alias L'hermine, l'ermellino, [...] Vai alla recensione »

winner
coppa volpi migliore int. maschile
Venezia
2015
winner
miglior scenegg.ra
Venezia
2015
winner
miglior attrice non protag.
Cesar
2016
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