Le notti bianche del postino

Film 2014 | Drammatico 90 min.

Titolo originaleThe Postman's White Nights
Anno2014
GenereDrammatico
ProduzioneRussia
Durata90 minuti
Regia diAndrei Konchalovsky
AttoriTimur Bondarenko, Irina Ermolova, Aleksey Tryapitsyn .
TagDa vedere 2014
MYmonetro Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Regia di Andrei Konchalovsky. Un film Da vedere 2014 con Timur Bondarenko, Irina Ermolova, Aleksey Tryapitsyn. Titolo originale: The Postman's White Nights. Genere Drammatico - Russia, 2014, durata 90 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

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In un villaggio isolato dal resto del mondo, una comunità vive senza governo, servizi sociali o lavori e senza avere contatto con quello che c'è al di fuori. Il film è stato premiato al Festival di Venezia,

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un suggestivo racconto tra fiaba e metafisica, tra documentario e finzione, nel remoto nord della Russia.
Recensione di Emanuele Sacchi
venerdì 5 settembre 2014
Recensione di Emanuele Sacchi
venerdì 5 settembre 2014

Il postino Lyokha è l'unico tramite tra il villaggio di Kenozero e il resto della civiltà. Oltre a recapitare la posta, aiuta i pochi abitanti rimasti nelle loro mansioni quotidiane.
Forse il vero film del ritorno a casa per Andrei Konchalovsky, dopo una parentesi hollywoodiana che lo portò a un cult indiscusso come A trenta secondi dalla fine. Come dopo un lungo immaginario esilio, Konchalovsky ritrova una Russia dissestata, divisa, smarrita, e sceglie l'esistenza iterativa e anacronistica di Kenozero, un villaggio sperduto nel remoto Nord, dalle parti di Arcangelo, per rappresentare al meglio questo stato d'animo. Ma non solo. Mescolando le carte tra documentario e finzione, il regista occulta agli attori le videocamere digitali e sceglie un cast composto quasi completamente da non professionisti (l'eccezione più significativa è costituita dal personaggio di Irina), che interpretano se stessi: il postino è l'effettivo postino del villaggio, così come il pescatore è il pescatore.
In un paesaggio straordinario per scorci suggestivi e paesaggi memorabili, Konchalovsky può così calarsi e calarci completamente in un'atmosfera fiabesca, dai risvolti quasi metafisici. La macchina da presa accompagna il postino durante la sua routine quotidiana, in cui non mancano le sorprese e i misteri - come l'incontro, vero o presunto, con l'invisibile spirito dell'acqua, ritratto con un magistrale gioco di specchi e ribaltamenti tra bosco e lago - mentre nelle notti insonni, bianche perché illuminate da sinistri giochi di luce, Lyokha si convince di vedere un gatto Blu di Russia, frutto della sua fantasia. Il rigore narrativo di Cechov, l'inesplicabile magia naturalista di Gogol' si mescolano alla nostalgia tarkovskijana, che si manifesta sorprendentemente anche attraverso i canti dell'epoca sovietica, mai come qui rivisti in un'accezione positiva (o quantomeno dubitativa). Suggestioni forse calcolate, ma che sortiscono l'effetto sperato di escapismo dello spettatore e di riflessione su un mondo in via di estinzione, attraversato dai sommovimenti della storia ma mai sconvolto da essi.
Mentre la Madre Russia avanza, nel tentativo forse velleitario di riconquistare il ruolo perduto, il villaggio di Kenozero resta ciò che è sempre stato, solo ogni giorno più vecchio, ogni giorno meno abitato. Un declino inarrestabile che caratterizza le ultime sacche di resistenza a un progresso e a un'occidentalizzazione che hanno fagocitato la natura autentica della sterminata "provincia" che fu dello zar prima e dei soviet poi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 18 febbraio 2018
stefano capasso

Nella Russia nord occidentale, c’è un piccolo villaggio rurale sulle sponde del lago Kenozero, abitato da una comunità composta per lo più da adulti. Ljokha vive solo nella sua baracca, fa il postino, ogni giorno con la sua barca a motore attraversa il lago per andare alla cittadina più vicina dove raccoglie posta, pensioni da portare agli abitanti del suo villaggio. [...] Vai alla recensione »

sabato 6 settembre 2014
Peer Gynt

Ed ecco un'altra Zona! Diversissima da quella tarkovskijana di "Stalker", ma con quel senso di mistero che ha ogni Zona che si rispetti. Siamo in un villaggio rurale che sorge presso il lago Kenozero, nel distretto di Arcangelo (Russia nordoccidentale). Luogo sempre meno abitato, fatto di case abbandonate da tempo, di un grande edificio semidiroccato, che altri non è che la vecchia [...] Vai alla recensione »

NEWS
GALLERY
sabato 6 settembre 2014
Giancarlo Zappoli

La 71. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica può essere considerata come davvero straordinaria. Perché (a parte gli eterni insoddisfatti a cui non va mai bene nulla e che entrano in sala tenendosi sempre ben stretti i propri pregiudizi) sia il [...]

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leone d'argento
Festival di Venezia
2014
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